Parachini al Briga: "Felice della scelta fatta"

Parachini posa con Ottone
Parachini posa con Ottone

La campagna di rafforzamento del Briga 2018-19 prosegue senza soste tanto che quello di Francesco Parachini è il quarto colpo messo a segno dalla società agognina che punta a fornire a mister Ramazzotti quanti più elementi di categoria possibile a completamento della rosa con cui affrontare il prossimo campionato di Promozione.

Parachini, centrocampista classe '90, è stato tra i punti fermi della Castellettese che nella stagione scorsa ha sfiorato l'approdo nei playoff ed è stato liberato dalla mancata iscrizione della compagine ticinese. Cercato da diverse squadre, il centrocampista sembrava prossimo alla firma con il Bulé Bellinzago ma il blitz del Direttore sportivo Serao l'ha convinto a propendere per il Briga anche per restare a giocare in Promozione.

"Sono felicissimo di aver scelto Briga - commenta il giocatore - credo che qui ci siano tutti i presupposti per poter fare bene nella prossima stagione. All'inizio ero stato cercato anche dall'Omegna, una chiamata che mi ha inorgoglito ma a cui ho dovuto rinunciare a malincuore per la distanza che la separa da Varallo Pombia; saltata Omegna, mi ha cercato il Bulé Bellinzago ma la trattativa non è andata a buon fine e quando è arrivato Briga ha contato anche la categoria perché ho preferito non perdere la Promozione. In più qui ritrovo anche giocatori che conosco come Luca Massara, Maurizio Fornara e Stefano Rocca ed è normale che quando arrivi in una nuova squadra dove però già conosci altre persone anche l'ambientamento diventa più facile".

Nell'ottica del Briga l'arrivo di Parachini dovrà fornire alla rosa molto giovane degli agognini quella quota di esperienza necessaria per affrontare un campionato complicato come quello di Promozione. "La squadra è stata rifatta per due terzi rispetto alla scorsa stagione, solo la difesa praticamente non è stata toccata. Ho parlato con il mister e lui mi ha detto che punta tanto su di noi per così dire "vecchi", ma è ovvio che costruendo una squadra quasi totalmente nuova bisogna lavorare sodo soprattutto all'inizio per superare le difficoltà che si potrebbero incontrare, anche se non è detto che queste ci saranno per forza. Il lavoro però è l'unica strada che ci può mettere al riparo da qualsiasi sorpresa e sono convinto che qui a Briga potremo lavorare bene".

In chiusura Parachini un pensiero lo dedica alla Castellettese e ad un gruppo che si è sfaldato al termine di una stagione altamente positiva per i colori ticinesi. "E' stato prima di tutto un onore e un piacere essere stato scelto insieme a miei compagni da persone quali il mister, il Pino e il presidente per far parte della Castellettese. C'è grande dispiacere da parte di tutti perché all'interno dello spogliatoio ci sentivamo come una grande famiglia e i risultati arrivavano di conseguenza; allenarsi con persone che si dimostrano uomini veri e ragazzi a cui vuoi bene ti rende tutto più facile, anche nei momenti di difficoltà come quello che abbiamo vissuto all'inizio della stagione. C'è amarezza per cui avevamo legato tanto tra di noi ma bisogna dare merito alle tre persone che ho citato prima per aver costruito tutto questo: io e Michele Mattioni siamo forse gli unici che nella prossima stagione giocheremo da soli per cui credo che a noi il distacco peserà ancora di più, il calcio non è solo risultati ma è anche lato umano e vivere stagioni in cui ti senti come in una seconda famiglia è importante".

Carmine Calabrese

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