Bonalumi guida la Virtus Mulino: "Vogliamo essere protagonisti"

Marco Bonalumi
Marco Bonalumi

Sarà la matricola del raggruppamento novarese di Terza categoria la Virtus Mulino Cerano. Ma questo non preoccupa la compagine del presidente Volpi che sta costruendo una squadra che, a livello di nomi, non partirà certo per fare da sparring partner in un girone che, storicamente, regala sempre qualche sorpresa.

A guidare la squadra è stato chiamato Marco Bonalumi, un tecnico che dopo la complicata esperienza a La Trecatese nella scorsa stagione, durata poche settimane, si approccia al prossimo campionato con la voglia di chi vuole dimostrare di poter ritagliarsi un posto di prestigio attraverso le prestazioni dei gialloneri: "Il primo obiettivo di un progetto che ritengo interessante - dice il tecnico ceranese - è proprio quello di riportare il calcio a Cerano, con una squadra che giochi in città e permetta ai tifosi di identificarsi. Ho visto nella dirigenza tanto entusiasmo, tanta voglia di fare bene e questo mi ha fatto scegliere di ripartire da qui, cercando di allestire già per il primo anno una squadra in grado di poter provare a fare qualcosa di buono".

Una squadra competitiva la si crea soprattutto puntando su nomi importanti per la categoria e alla Virtus Mulino, anche grazie agli ottimi rapporti con la Ro.Ce. del presidente Presta che ha dirottato in giallonero parecchi elementi ancora di proprietà o che gravitavano nell'orbita verde-granata, non si è voluti essere da meno: "Sono girati tanti nomi nell'ultimo periodo - continua Bonalumi - ma il nostro intento è quello di partire con una rosa abbastanza ampia, prima di tutto perché molti dei giocatori che avrò a disposizione non li conosco ancora perché hanno militato in campionati al di fuori della cerchia novarese; possiamo però spendere alcuni nomi di prestigio come quello dei due fratelli Borgia, Alessio e Alessandro, che sono stati prelevati dal Borgolavezzaro, di Giuseppe La Spisa, giovane talento che farà parlare di sé, di Flavio Gennaro che nell'ultima stagione ha indossato la casacca del Bulè Bellinzago mentre in difesa potremo contare sull'apporto di Cheik Dia, al rientro dopo la squalifica patita quando era a Borgolavezzaro, di Flavio Sgarbossa di rientro dopo un'esperienza nel pavese e sull'esperienza di Freddy Torres. Oltre a questi però ci sono molti altri nomi di rilievo, forse meno noti ma ugualmente importanti, che renderanno solida la rosa del Virtus Mulino Cerano".

I nomi fanno presagire per la squadra di Bonalumi un ruolo da assoluta protagonista in campionato, un campionato in cui però sono già molte le squadre iscritte al lotto di chi vuole scrivere pagine importanti nella stagione 2018-19. Ma quali sono gli obiettivi che la società ceranese si pone in questa sua prima stagione? "Il campionato sarà competitivo - non si nasconde il tecnico - ma la Virtus Mulino non vuole partecipare per fungere da cuscinetto tra tutte le altre squadre. Stiamo allestendo anche noi un gruppo di un certo spessore per vedere se già nel primo anno, nonostante l'indubbia inesperienza che patiremo in avvio di campionato rispetto alle nostre avversarie, riusciremo ad essere protagonisti accanto alle corazzate del campionato. Cominceremo la preparazione il 27 di agosto e avremo a disposizione entrambe le strutture di Cerano per gli allenamenti e per le amichevoli di rito, che saranno comunque giocate tutte allo stadio: il giorno 2 settembre incontreremo la Cassolese mentre il 5 affronteremo La Trecatese. Da qui attendiamo il calendario della Coppa Piemonte, a cui parteciperemo e che dovrebbe incominciare il 9: in base alle date in cui giocheremo saranno inserite altre tre o quattro amichevoli prima di iniziare il campionato, tutte però con società di categoria superiore ma della zona del pavese, che hanno una realtà diversa rispetto alla nostra".

Carmine Calabrese

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