Rivarolese, 1° posto e... difesa d'acciaio! Parola al pilastro Balagna

Il successo per 1-0 contro l'Alpignano ha consegnato alla Rivarolese una settimana fantastica, per la prima volta in stagione in vetta alla classifica insieme alla corazzata Rivoli (classifica). Un traguardo sognato ma difficile da prevedere ad inizio stagione, data l'apertura del nuovo ciclo in panchina targato Roberto Berta e un possibile fisiologico adattamento iniziale della squadra al nuovo tecnico. E invece questo adattamento è stato decisamente accelerato, la Rivarolese si è già dimostrata una squadra attrezzata per lottare contro le big del girone.
La compattezza e la solidità del gruppo, che ormai da anni gioca assieme, è sicuramente una delle chiavi di questo splendido inizio, ma andando più a fondo si può constatare che la vera forza di questa squadra sta nella difesa. La linea maginot composta da Balagna, Franzino, Puddu e Pavia, davanti alla saracinesca Gillone, ha subito soltanto 2 gol in 7 gare. Per distacco la migliore del girone. Da anni il fiore all'occhiello dei granata è proprio il reparto arretrato che a fine stagione conclude sempre nelle primissime posizioni. Siamo andati quindi a sentire il pilastro di questa difesa, il leader silenzioso Alberto Balagna. Giocatore di grande esperienza e spessore cresciuto nelle giovanili della Juve, poi C2 con la Viterbese, Serie D proprio con Rivarolese e Ciriè, Eccellenza con Santhià, Strambinese, Ivrea e Gassino, e da 4 anni nuovamente fedele alla causa granata.
"Siamo contenti, un inizio oltre ogni più rosea aspettativa - ci racconta Balagna - Sia nei singoli che di squadra stiamo facendo molto bene. Siamo consapevoli di non essere all’altezza di squadre come il Rivoli, costruito per fare un certo tipo di campionato, ma siamo altrettanti consapevoli dei nostri punti forza e debolezza e ce la giochiamo ogni domenica. Sicuramente poi il fatto che la società non metta pressioni ci permette di lavorare e crescere. Vediamo poi dal campo quello che arriverà". Come evidenziato il punto di forza principale è sicuramente la difesa. "Sicuramente in questi 4 anni in cui sono qua siamo sempre spiccati per la fase difensiva - prosegue Balagna - Siamo molto solidi grazie anche al lavoro dei centrocampisti davanti alla difesa, c'è un ottimo feeling ed equilibrio tra tutti e ci supportiamo a vicenda. Credo sia questo il segreto, è un lavoro di squadra, non solo di reparto".
Un lavoro portato egregiamente avanti dal tecnico Roberto Berta, con il quale è scattato subito il feeling: "L’impatto è stato subito positivo, sia personale che di gruppo - ci rivela il pilastro granata - Lo conoscevo solo da avversario e non posso che parlarne bene dopo questi primi due mesi. Al di là dei risultati ha un modo di porsi, di chiedere e di pretendere molto vicino a noi. Non è una persona estranea allo spogliatoio, è molto vicino alla squadra. E questo secondo me nel dilettantismo è grande un punto di forza".
Infine uno sguardo al campionato. Quattro anni fa la Rivarolese ottenne la promozione in Eccellenza ai playoff disputando un campionato da urlo contro squadre del calibro di Brandizzo (l'attuale Rivoli), Pont Donnaz, Pavarolo e Union Susa. In questa stagione il livello è ancora più alto? "In effetti ripensandoci la situazione è molto simile a quattro anni fa - conclude Balagna - Forse però quest'anno il livello medio si è ancora più alzato. Oggi come allora ci sono squadroni, ma in questo campionato ci sono molte più squadre in grado di fare punti con chiunque e che possono competere per grandi obiettivi. Questo è anche il bello di questo campionato, tutti se la giocano, nessuno fa barricate e le partite sono molto avvincenti. Chi sarà più costante e concretizzerà i momenti di maggiore forma potrà avere la meglio".
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