All'improvviso De Nicolo, l'Armeno è battuto e l'Oleggio Castello vola

La festa grande dei padroni di casa
La festa grande dei padroni di casa

Un successo che va probabilmente oltre i meriti di giornata, quello ottenuto dall'Oleggio Castello sull'Armeno. Ma i tre punti conquistati dalla compagine di Sorrenti sono indicativi di quanto la squadra oleggese stia vivendo un momento di grazia, nel tentativo di allungare in classifica e di dare un segnale chiaro al resto del gruppo che punta alla promozione diretta. Il 3-0 maturato nel segno di De Nicolo, autore della doppietta che in due minuti ha spaccato la partita, punisce oltre misura un Armeno che non ha demeritato nel gioco ma che è apparso inconcludente nella metà campo avversaria ed è stato punito dalle amnesie in fase difensiva che troppo spesso fanno parte del bagaglio della squadra di Scalabrini. 

Minuto spacca-partita Dura molto, più a lungo del solito, la fase di studio tra due squadre che hanno fin qui dimostrato di aggredire spesso le gare fin dai primissimi minuti. La squadra di casa fatica a perforare la retroguardia cusiana che è molto attenta a concedere il meno possibile agli uomini di maggior talento dell'Oleggio Castello, che si trovano quasi sempre ingabbiati dal raddoppio di marcatura proposto in maniera quasi sistematica dai granata ospiti. L'atteggiamento dell'Armeno porta la squadra di Scalabrini a pungere però poco in fase di spinta dove i rari contropiedi vengono spesso facilmente controllato dalla retroguardia oleggese, con Spanu e Tagini che non sbagliano un pallone. Al 21' rischia tantissimo Barone andando a colpire in maniera sporca una punizione dalla mediana che per poco non si trasforma in un beffardo autogol; sul corner Fabio Ruga è tempista nell'uscita alta andando letteralmente a togliere il pallone dalla testa di Odini pronto a ribadire in rete. Sorrenti si gioca la carta del cambio tattico spostando Caramella sulla fascia destra e Lapolla al centro dell'attacco e la scelta paga subito cospicui dividendi: al 25' proprio Caramella fa a far la guerra in area avversaria con un paio di difensori granata, dal contrasto nasce una palla vagante che De Nicolo scarica senza pensarci con potenza da fuori area trovando il varco che batte Filippo Baroni. Non passa un minuto che un'intuizione di Zanetti genera un profondo lancio nello spazio che premia ancora una volta De Nicolo, bravo a confezionare al primo tocco un pallonetto che sorvola il portiere cusiano e porta a due le reti di vantaggio dell'Oleggio Castello. L'uno-due è pesante per l'Armeno che nel tentativo di replicare sbatte anche contro l'attento Fabio Ruga che al 31' vola sulla punizione precisa ed angolata di Muscatello, che avrebbe potuto riaprire subito il match. Ancora il portiere di casa è attento al 46' ma il tentativo di Muscatello dal limite questa volta non è poi così convinto.

Definitiva consacrazione L'atteggiamento tenuto nella ripresa dall'Oleggio Castello, che rallenta il ritmo addormentando una partita che l'Armeno non riesce a riaprire, è tipico di una squadra che ha ben chiaro il proprio potenzialità e le possibilità che può mettere sul terreno di gioco. Con maturità la squadra di casa si pone a difesa del risultato e l'Armeno solo sporadicamente riesce a farsi vedere dalle parti dell'area avversaria, rischiando anzi di capitolare in contropiede come all'11' quando Patrick Gherardini è bravissimo a mettere una pezza sul cross teso e potente di Lapolla che stava per raggiungere il liberissimo Caramella. Meno problemi li vive Filippo Baroni al 22' sulla punizione di Di Cristofano, che il portiere ospite controlla con tranquillità ma l'occasione per riaprire il match l'Armeno la trova lo stesso, al 24', quando Rasi getta al vento da ottima posizione un diagonale che avrebbe meritato miglior sorte al culmine della migliore azione espressa dalla squadra ospite. Al 33' sul fronte opposto è Lartey a non trovare la porta dal limite prima che sul traversone di Corona, su cui l'uscita di Filippo Baroni è più che rivedibile, permetta al neo entrato Alessandro Ruga di toccarla quel tanto che basta per spingere la palla in rete e mettere il punto esclamativo sulla vittoria dell'Oleggio Castello (36'). C'è ancora vita però anche nel finale: al 43' Lapolla timbra la traversa andando a deviare la punizione di Di Cristofano, al 45' l'Armeno pareggia il conto dei legni con Rasi che da fuori area imita l'avversario prima che il diagonale di Matteo Baroni esca sul fondo. Strepitoso l'intervento di Filippo Baroni in pieno recupero, il portiere dell'Armeno nega il poker a Lartey intervenendo in controtempo sulla battuta dell'attaccante di casa (48').

OLEGGIO CASTELLO-ARMENO 3-0

Reti: 25' De Nicolo, 26' De Nicolo; 36'st A. Ruga.

Oleggio Castello (4-2-3-1): F. Ruga; Corona (43'st Calarco), Spanu, Tagini, Barone (38'st Acquadro); Davì, De Cristofano; Lapolla (44'st Tettoni), De Nicolo, Zanetti (27'st A. Ruga); Caramella (31'st Lartey). A disposizione: Zappa, Mastropasqua, Boffula. All. Sorrenti (squalificato).

Armeno (4-3-3): F. Baroni; Saveri (38'st Pinna), S. Piana, Odini, P. Gherardini; Moscatello, Muscatello, Zaglio (23'st M. Baroni); Marzi (27'st Bazzetta), Manfredelli (39' Rasi), N. Gherardini. A disposizione: Giovannetti, Piumarta, Tomassini, Napolitano, U. Piana. All. Scalabrini.

Arbitro: Maniscalco di Vercelli.

Note: Ammoniti Caramella, Corona e Tagini per l'Oleggio Castello, Marzi, S. Piana e Moscatello per l'Armeno.

Carmine Calabrese

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