Novara-Albissola 0-1, Ludi: "La colpa è mia, devo supportare tutti"

Il direttore azzurro Carlalberto Ludi
Il direttore azzurro Carlalberto Ludi

Non è usuale la presenza di Ludi in sala stampa al termine delle partite degli azzurri, quindi la soglia di attenzione fra i presenti si fa subito elevata. Il direttore sportivo novarese esordisce così: "Se questa è una squadra senza leader? Ci sono giocatori che hanno carisma e personalità, penso di averne portati qui a Novara. In alcune gare ci siamo appoggiati alla personalità di Eusepi, altre volte Cacia, lo stesso Sciaudone in lacune gare ha trascinato. La squadra ha fatto già alcune buone prestazioni fin qui, in casa è oggettivo che al momento non vi riesce. Vado subito al punto, senza preamboli: se la squadra non riesce la colpa è totalmente mia perché non riesco a trovare la chiave. Il campo è dove si devono raccogliere i frutti di un lavoro e se abbiamo dimostrato di avere dei valori da esprimere ed in casa non riusciamo a proporre calcio, questo vuol dire che io non sono riuscito a trovarla fino ad ora questa chiave. La situazione è grave e dobbiamo risalire il prima possibile".

Panchina calda?   Prosegue il diesse: "Se l'allenatore è a rischio? Non ho parlato di dinamiche tecnico-tattiche, si parla di approccio e anche in questo caso tocca a me aiutare l'allenatore che non è in discussione, il suo valore l'ha dimostrato fin da subito nella proposta degli allenamenti, nel lavoro della settimana ed in alcune uscite di campionato finora".

Fine del percorso  A Charlie Ludi viene fatta una domanda in merito alla non convocazione di Sansone: "Sansone non è stato convocato e non verrà convocato fino a metà o al limite fino a fine stagione, abbiamo capito che non c'è più allineamento con lui per quel che riguarda i suoi obiettivi personali e quelli della squadra. Abbiamo vinto anche senza di lui, vinceremo partite facendo a meno di lui. Se è fuori rosa? No, è semplicemente fuori dalle scelte tecniche".

Parafulmine?  Chiediamo a Ludi se il suo proporsi da parafulmine sia un modo per alleggerire la pressione sulle spalle di tecnico e giocatori, vista la sua lunga militanza azzurra ed il suo essere bandiera: "Io un parafulmine? Non mi sento martire, penso e ti dico in tutta onestà che il mio ruolo di direttore mi porta a prendere certe decisioni e certe responsabilità, i calciatori devono trovare un ambiente intorno a loro più pronto a prepararli alla gara e io devo favorire il loro approccio. Devo trasmettere a questa squadra che il "Piola" è il nostro fortino, le partite vanno prese con un'altra carica, un altro entusiasmo. Cosa dico ai 101 paganti di questa sera? Di non mollare, ci metto la faccia io, noi siamo il Novara e dobbiamo fare quello che non stiamo facendo, ovvero trascinarli. Chiediamo sinceramente a chi ama questa maglia di non abbandonarci e non abbandonarla. I ragazzi della curva hanno cantato tutta la partita e voglio ringraziarli pubblicamente perché non c'è stato un ambiente ostile nei nostri confronti, anzi, il pubblico ha cercato in ogni modo di aiutarci. La colpa è tutta nostra, non ci sono agenti esterni o ambientali negativi, non c'è neppure il fardello della retrocessione, e degli strascichi, visto che stasera (ieri sera, n.d.r.) c'era in campo il solo Sciaudone dei calciatori della passata stagione. Devo capire al più presto cosa smuovere e come smuovere per rendermi più utile a mister e squadra".

Fresco rinnovo al 2020  Anche se l'umore non è dei migliori e l'attenzione di tutti è rivolta alla fresca débacle di fronte all'Albissola, in chiusura di conferenza chiediamo a Ludi un commento sul rinnovo annuale concessogli dalla società che porta la scadenza contrattuale al giugno 2020: "Il rinnovo è la formalizzazione di una bozza d'accordo già immaginata a luglio con il Novara Calcio, anche se con questa società potevo tranquillamente andare sulla parola; per me è un grandissimo onore che mi coinvolge professionalmente ed anche emotivamente come ben sapete, ed è anche per questo coinvolgimento che ci metto la faccia e sono qui a parlare con la stampa dopo questa amara sconfitta".

Stefano Calabrese

Leggi altre notizie:NOVARA