100 anni di storia, il Carpignano premiato a Torino

Gozzi con il premio ritirato a Torino
Gozzi con il premio ritirato a Torino

Non sono poi molte le società sportive che possono arrivare a vantare cento e oltre anni di storia, vissuta senza pause, anche che il calcio resta lo sport più popolare e trasversale in Italia. E il discorso diventa ancora più restrittivo quando ci si ferma a discutere di piccole realtà di paese, dove per andare avanti serve tanta passione e soprattutto tanto sacrificio. Dote che a Carpignano non sono mai mancate e che hanno portato la società granata, sotto la guida del nuovo presidente Lorenzo Gozzi, a festeggiare proprio quest'anno il centenario di una storia cominciata al termine della Grande Guerra e mai più fermatasi.

Un'annata di grandi festeggiamenti per la società sesiana che non è stata rovinata dalla retrocessione della squadra in Terza categoria e che ha condotto il presidente Gozzi a ritirare in settimana, presso il Circolo della Stampa di Torino il riconoscimento, voluto dalla Regione Piemonte, per tutte le società sportive (calcistiche e non) ad aver compiuto 100 anni di storia: 107 società sportive in totale, di cui però solamente 14 operanti a livello calcistico e tra queste alcune realtà professionistiche di primissimo livello come Juventus, Torino, Novara e Alessandria. "E' stato un grandissimo onore - commenta con emozione il presidente del sodalizio sesiano, Gozzi - per una piccola realtà come quella di Carpignano essere associati a questi grandissimi nomi nell'ottenere un riconoscimento del genere. Abbiamo ritirato questo premio con grande orgoglio, capita poche volte di poter vivere una ribalta del genere per chi fa calcio a livelli così bassi e ne andiamo veramente fieri anche perché viviamo questo impegno con grande responsabilità. E' stata una bellissima giornata a cui anche le telecamere della Rai hanno dato grande risalto, ho avuto modo di conoscere il giornalista Stefano Calcagno e anche Livio Berruti, campione olimpico di Roma '60 che ha presenziato alla giornata; siamo stati accolti dal presidente UNASCI, un organo del Coni che rappresenta tutte le associazioni centenarie d'Italia, e per il Carpignano entrare in questa ristretta cerchia è stato davvero un regalo di Natale inaspettato".

Quanto successo in settimana a Torino è il coronamento, per il Carpignano, di una stagione di festeggiamenti cominciata in primavera in cui tutti, all'interno della società granata, hanno dato grande risalto: "Purtroppo i risultati calcistici non sono stati dalla nostra parte - si rammarica ancora Gozzi - ma a livello di emozioni questa stagione credo che la ricorderemo per tutta la vita. L'augurio che ci facciamo ovviamente è quello di andare avanti ancora per altri cento anni e che la passione sportiva e calcistica a Carpignano non si spenga mai. Per me, che sono l'ultimo arrivato in questa società come presidente e che sono cresciuto in questa società a partire dai Pulcini e sono arrivato dopo 25 anni a ricoprire il posto più importante all'interno della società, è stata una bellissima emozione vivere una giornata del genere: poter rappresentare la nostra società in un evento del genere è qualcosa di quasi indescrivibile, anche perché ho ritirato io il premio ma idealmente accanto a me c'erano tutti i presidenti e i dirigenti che mi hanno preceduto, a partire da Marco Mazzone che mi ha da pochi mesi passato questa carica, che sono stati i veri artefici di questa storia centenaria".

Carmine Calabrese

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