Alosi, una sconfitta senza drammi: "Ci frenano le tante assenze"

Giovanni Alosi, tecnico sesiano
Giovanni Alosi, tecnico sesiano

Non è stato un pomeriggio facile quello vissuto dal Carpignano a Pernate. La gara per la squadra di Giovanni Alosi, chiamata a difendere il secondo posto solitario in classifica, era particolarmente importante non tanto per cercare di mettere il sale sulla coda al Pastorfrigor Frassineto ormai distante anni luce ma quanto per consolidare una piazza d'onore che la sconfitta di domenica ha rimesso in gioco. Tante le difficoltà incontrate dai sesiani nel confronto di Pernate che la partenza ad handicap, con due gol nei primi dieci minuti di gioco, ha ingigantito: "Con la Pernatese è stata una gara particolare - argomenta mister Alosi - perché ci siamo approcciati alla partita dovendo fare i conti con un numero di assenze impressionante; in più il neo acquisto Ascolese, che era previsto partisse dall'inizio, a due minuti dalla gara ha dovuto dare forfait perché reperibile sul posto di lavoro. Non abbiamo dunque avuto fortuna, nemmeno con la direzione di gara, ma la Pernatese ha meritato questo successo mentre noi utilizzeremo questa pausa per recuperare qualche infortunato tra gli otto giocatori al momento fuori e che ad inizio stagione sarebbero partiti nell'undici titolare".

Nonostante tutte le difficoltà il campionato del Carpignano è da considerarsi fino a questo momento positivo, con la squadra pienamente inserita nella lotta playoff e gli obiettivi ancora intatti: "Non bisogna fare drammi per questa sconfitta - continua Alosi - perché il campionato è ancora lungo; certo non dobbiamo a guardare al Pastorfrigor Frassineto come nostro competitor, è evidente che loro sono attrezzati in maniera differente e hanno possibilità economiche diverse da una normale squadra di Terza categoria. Loro stanno facendo un campionato perfetto, in cui gli unici due punti persi gli sono stati tolti proprio dal Carpignano. Noi dobbiamo guardare ai playoff, un obiettivo che è assolutamente nelle nostre corde a condizione che riusciamo a recuperare i nostri infortunati: in una realtà come Carpignano certe assenze hanno un peso difficile da sostenere, alcuni giocatori non possono essere sostituiti con ragazzi che, seppur volenterosi, com'è normale in queste categorie hanno dei limiti. Le scelte fatte dalla società ad inizio campionato erano state mirate, quando poi determinate pedine non possono essere schierate per infortuni di lunga degenza è chiaro che diventi tutto più difficile".

Carmine Calabrese

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