Il Dormelletto di Fanelli: "Obiettivo salvezza, poi si vedrà"

Umberto Fanelli
Umberto Fanelli

Cinque punti nelle tre gare della sua gestione sono un bottino importante per Umberto Fanelli, che ha preso in mano un Dormelletto in grande difficoltà riuscendo a toccare forse le giuste corde per ridare vigore ad uno spogliatoio che aveva prima di tutto bisogno di una scossa per ripartire. La classifica dei novaresi non è ancora quella di una squadra che può guardare al futuro in tranquillità ma le ultime uscite hanno dimostrato che questo gruppo, rinvigorito dal mercato che ha portato diversi giocatori funzionali al gioco del nuovo mister, ha tutte le carte in regola per giocarsi ad armi pari la salvezza con le altre contendenti. "Sono contento - dice il tecnico del Dormelletto - della risposta che mi hanno dato i ragazzi, in questo momento bisogna essere pratici e non belli. C'è bisogno di lavorare anche perché in sede di mercato abbiamo fatto degli inserimenti che ritengo giusti ed è necessario che i ragazzi nuovi entrino quanto prima in sintonia con il resto del gruppo, senza stravolgere gli equilibri che già si sono creati".

Il Dormelletto ha operato sul mercato in maniera mirata, inserendo giocatori che Fanelli conosce bene per averli già avuti in passato come Andrea De Paoli, esterno di centrocampo classe '99 prelevato dalla Vanzaghellese, oppure Gabriel Patap, anche lui esterno di centrocampo di origine moldava (classe '98) pescato nella Serie B ucraina dal CF Unghesi ma vecchia conoscenza del nostro calcio essendo cresciuto nelle giovanili di Novara e Sporting Bellinzago. Oltre a loro, la difesa è stata rinforzata dall'approdo in biancoblù di Andrea Giani, lasciato libero dall'Omegna. "Avevamo forse bisogno anche di una punta - continua Fanelli - ma la società mi ha messo a disposizione tutto quello che siamo riusciti a trovare sul mercato. L'obiettivo è quello di raggiungere al più presto possibili i punti che ci servono per la salvezza; una volta fatto questo sono sicuro che questa squadra si potrà togliere qualche sassolino dalle scarpe. Noi prepariamo ogni partita in base all'avversario che andremo ad affrontare, nell'ultima partita con il Briga per esempio abbiamo adottato il classico "albero di Natale" che per questi ragazzi erano una novità assoluta, facendo una buona gara; il Briga probabilmente ha delle qualità superiori in questo momento alle nostre ma quando in mezzo al campo c'è la voglia giusta, poi i risultati arrivano di conseguenza".

L'arrivo di Fanelli a Dormelletto ha avuto come primo impatto visibile quello di liberare la vena realizzativa di Leonardo Sacco che, dal cambio di guida tecnica, ha preso a segnare con una certa regolarità. E' lui l'uomo a cui il Dormelletto deve appoggiarsi per uscire da questa impasse che ha relegato la squadra in zona playout? "Lui è una delle componenti di questo gruppo, una componente sicuramente valida perché Sacco è un giocatore intelligente che sa anche sacrificarsi per la squadra; dobbiamo poi essere noi bravi a metterlo nelle condizioni di andare anche a fare gol. Sto lavorando molto con lui, spiegandogli tanti movimenti che una punta in area deve essere in grado di fare, e lui sta rispondendo nel modo giusto e i gol che sta realizzando lo dimostrano".

L'impressione è che Fanelli stia lavorando a Dormelletto anche in previsione futura, costruendo una squadra in grado di salvarsi in questa stagione ma che poi possa dire qualcosa in più anche nelle stagioni a venire. Il tecnico in questo momento glissa, pensando principalmente al presente: "E' presto per fare questo tipo di valutazioni, ora penso solamente a portare il Dormelletto ad ottenere la salvezza e poi nella prossima stagione si vedrà. Per assurdo qualche telefonata è già arrivata in questo periodo, qualcuno ha già sondato il terreno ma a tutti ho risposto la stessa cosa: Fanelli in questo momento vuole salvarsi con il Dormelletto".

Carmine Calabrese

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