Rivetti: "La forza del San Nazzaro è il gruppo coeso"

Ilario Rivetti, anima dei sesiani
Ilario Rivetti, anima dei sesiani

San Nazzaro Sesia non si è mai pensato alla Prima categoria in maniera così tangibile come si sta facendo in questa stagione. Ad onor del vero sono diverse stagione che la squadra della "Badia" programma campionato di alto profilo, riuscendo a portare la squadra a giocarsi stabilmente un posto playoff, ma il profumo che aleggia quest'anno ha un che di dolciastro, di diverso anche per chi come il presidente del sodalizio Ilario Rivetti questa squadra la segue ormai da diversi anni. "Siamo soddisfatti di questa prima parte di stagione - conferma Rivetti - ma è indubbio che quest'anno il campionato vorremmo provare a vincerlo. In fondo abbiamo sbagliato solamente un paio di partite nell'arco di tutto il girone d'andata, una con il Borgolavezzaro prendendo gol all'ultimo minuto del recupero ma che probabilmente sarebbe stato più giusto terminasse con un pareggio che avrebbe lasciato le distanze in campionato invariate, e una con il Rmantin che abbiamo gestito male prendendo gol in una disattenzione su palla da fermo nel finale quando la partita era ormai vinta".

E' forse proprio questa l'unica pecca della squadra di Fallarini, la mancanza di quel pizzico di esperienza che si trasforma in cattiveria quando c'è da andare oltre le proprie capacità tecniche per conquistare il risultato con la forza della determinazione: "Questione di maturità - rincara la dose Rivetti - perché alcune disattenzioni ci sono costate quei punti che ci dividono al momento dal primo posto. A livello societario siamo però soddisfatti di questo gruppo, composto da persone come si deve: questo ci gratifica perché vediamo un insieme compatto, coeso, che ha sicuramente la possibilità di fare qualcosa di buono. Poi se l'avversario sarà più bravo di noi, a fine campionato gli stringeremo la mano; anche se dovessimo arrivare al secondo posto per una realtà molto piccola come la nostra che non è mai stata nella sua storia in Prima categoria sarebbe comunque motivo di orgoglio. Questo non vuol dire che non ci sia ambizione perché in questi tre anni abbiamo impostato con mister Fallarini un lavoro sempre in crescendo, che ha come fine ultimo il salto in Prima; ritengo anzi che con due o tre innesti questa squadra sarebbe anche pronta per giocarsi la permanenza nella categoria superiore perché i valori ci sono".

Sul mercato il San Nazzaro si è mosso poco, inserendo solamente Stefano Nanna sulla linea di difesa. Un altro segnale che a parere della dirigenza sesiana la squadra sia già pronta per provare il salto: "Abbiamo una rosa mediamente molto giovane, se andiamo ad escludere due o tre veterani di esperienza, per cui ci può stare che manchi un pizzico di malizia nel gestire magari alcuni passaggi critici della stagione. L'ambiente però è molto sereno e quindi ideale per far crescere anche i ragazzi giovani, non ci sono particolari pressioni poste dalla società se non quella della serietà che noi stessi cerchiamo di mettere in tutto ciò che facciamo. Sul mercato praticamente non ci siamo mossi, lavorando solo in ottica futura nell'affiancare Nanna ad Ambrosoni, che comunque ha 39 anni: questo perché già in estate abbiamo costruito una squadra secondo noi valida ad inseguire l'obiettivo che ci siamo prefissati e siamo ben coperti in ogni zona del campo".

Il girone B di Seconda categoria da qui alla fine potrebbe essere un continuo testa a testa tra Borgolavezzaro e San Nazzaro Sesia che dall'inizio del campionato si stanno dividendo le luci della ribalta, anche se lo stesso Rivetti non esclude a priori che ci possa essere l'inserimento di qualche inseguitrice con Comignago e San Rocco che stanno tenendo un ruolino di marcia tutt'altro che esecrabile. "Devo prima di tutto dire - conclude Rivetti - che per me il Comignago è una grande sorpresa perché quando li abbiamo incontrati all'inizio del campionato mi erano parsi meno attrezzati di quanto la classifica stia effettivamente testimoniando. Penso che loro e il San Rocco, che ha una buona squadra anche se forse ancora più inesperta di noi, potrebbero davvero rientrare nella corsa ma tutto si deciderà nelle prime tre o quattro giornate del girone di ritorno, che saranno fondamentali: noi incontreremo il Comignago mentre il Borgolavezzaro avrà il Rmantin con cui ha perso all'andata, dopo queste gare gli equilibri saranno un po' più chiari".

C'è anche la cabala a spingere il San Nazzaro Sesia verso una possibile Prima categoria visto che il Borgolavezzaro, nelle ultime stagioni, è sempre uscito sconfitto da una corsa a due in campionato che ha promosso prima la Maranese e poi il River Sesia, lasciando la compagine di Rimola a bocca asciutta: che sia veramente l'anno dei sesiani? "Noi ce lo auguriamo - sorride Rivetti - perché come loro negli anni anche il San Nazzaro ha perseguito questo obiettivo; proprio l'anno scorso il Borgolavezzaro ci ha buttato fuori dai playoff con un gol all'ultimo minuto dopo che eravamo arrivati terzi, per cui personalmente non mi dispiacerebbe restituirgli lo sgambetto. Che vinca il migliore, sperando che il migliore sia ovviamente il San Nazzaro Sesia!".

Carmine Calabrese

Leggi altre notizie:SAN NAZZARO SESIA