La stagione scintillante di Petrone: "Il progetto Bulé è la garanzia"

Valerio Petrone
Valerio Petrone

All'interno della stagione trionfale del Bulé Bellinzago sono tanti i personaggi venuti alla ribalta, che in qualche modo stanno vivendo anche in prima persona una stagione al di sopra della norma. Tra questi, uno di quelli che più si è messo in evidenza in questa prima parte di stagione è sicuramente il centrocampista con il vizio del gol Valerio Petrone: arrivato in estate dopo il disfacimento della Castellettese con alcuni dei suoi ex compagni in casacca ticinese (Negrello, Motta, Bompan), il giocatore in avvio è stato frenato da qualche infortunio di troppo ma, quando poi è riuscito a diventare protagonista sul campo, ha preso per mano una squadra di stelle che in campionato non sta trovando se non saltuari ostacoli, involandosi verso la Promozione. 

- Che sia una stagione sensazionale per il Bulé Bellinzago lo dicono i numeri Valerio: 38 punti su 45 conquistati, sette punti di vantaggio sulla seconda in classifica, miglior attacco e miglior difesa. Vi aspettavate una stagione con così pochi avversari?

"Giravano tante voci in estate intorno alla costruzione della squadra che stava approntando il Bulé Bellinzago, fin da subito è stato chiara l'importanza del progetto che stava nascendo intorno alla società che però non ha mai posto dei vincoli nel dover vincere subito. Non possiamo dire che ci aspettavamo di vivere una stagione così positiva anche se nello spogliatoio siamo sempre stati consapevoli della nostra forza, di quanto valesse la rosa: la società ci ha sempre supportato in tutto, non facendoci mancare cose che invece mancano in altre società di Promozione ed Eccellenza dal punto di vista medico ed organizzativo; a tutto questo voglio aggiungere l'altissima preparazione di mister Colombo e di tutti i tecnici del settore giovanile che svolgono un lavoro importantissimo. Stava solo a noi giocatori esprimerci al meglio e i risultati che stanno arrivando domenica dopo domenica ci stanno dando ragione".

- Una delle difficoltà più grandi che si prospettavano all'inizio della stagione era quella di mettere insieme due blocchi, quella dei giocatori già presenti al Bulé nelle scorse stagioni che andava unito al vostro di "ex Castellettese" che avete colonizzato la squadra, una cosa non scontata come potrebbe apparire e come già evidenziato in altre realtà: come siete riusciti a trovare fin da subito il giusto equilibrio?

"Il segreto sarà forse banale ma è dato dal fatto che il nostro spogliatoio è composto tutto da bravi ragazzi. Ognuno, dal più vecchio al più giovane, è stato capace di mettersi a disposizione del compagno senza rivalità che hanno creato tensioni. Credo che buona parte del merito sia da ascrivere al mister che in questo senso, fin dall'estate, ha lavorato a fondo per creare l'unità di gruppo ma il fatto che tra di noi ci conoscessimo già per passate esperienze calcistiche ha agevolato ulteriormente questa fusione immediata. Noi della Castellettese, dal canto nostro, abbiamo forse portato quel tocco di esperienza in più che serviva, entrando in questo gruppo con grande umiltà; penso che quando i valori ci sono, i risultati poi vengono di conseguenza e non siamo certo qui a nasconderci perché il Bulé Bellinzago è stato costruito strizzando l'occhio alla vittoria del campionato".

- Il girone di ritorno del gruppo A di Prima categoria rischia di diventare, per il Bulé Bellinzago, una rincorsa al momento in cui si potrà festeggiare il salto in Promozione: avete già fatto delle tabelle di marcia, avete magari individuato quale potrebbe essere la gara decisiva del campionato?

"Ovviamente una tabella vera e propria non l'abbiamo stilata anche se evidente che si guarda molto alla partita con chi ci sta inseguendo più da vicino, che è il Trecate. La gara con loro sarà alla terzultima di campionato e giocheremo in trasferta, il nostro obiettivo è quello di arrivare a quella partita con i giochi già compiuti. In questo momento però è presto per pensare così a lungo termine, quello che conta è la partita di domenica con la Cannobiese che per noi sarà già un test fondamentale perché il ritorno in campo dopo la sosta è sempre problematico: se in questi primi due mesi faremo bene però sarà difficile per gli altri colmare il gap che ci divide dal resto della squadre".

- A livello personale la stagione si sta colorando di tinte particolari perché sei arrivato a Bellinzago quasi per caso dopo la traumatica chiusura dell'avventura ticinese. Com'è nata la scelta del Bulé maturata in estate?

"Ci è dispiaciuto molto per quanto è successo a fine stagione a Castelletto Ticino, il finale è stato inatteso anche se già a gennaio il presidente Gentile aveva fatto filtrare che qualcosa non girava per il verso giusto. Fino alle fine abbiamo sperato che qualcuno subentrasse alla vecchia dirigenza, perché questo ci era stato comunicato e perché chiunque fosse arrivato avrebbe trovato una squadra già pronta a competere anche per la vittoria del campionato, magari puntellando qua e là la squadra. Per quanto ci riguarda abbiamo dato tutto fino alla fine con mister Forzatti, mancando i playoff in maniera quasi incredibile, e quando abbiamo saputo che la Castellettese non si sarebbe più iscritta siamo praticamente rimasti a piedi con le squadre già quasi tutte formate. Qualche discorso ovviamente l'avevamo impostato anche con altre squadre pur tenendo tutto in stand-by fino al compimento della parabola della Castellettese ma per questione geografiche e di lavoro, pur avendo parlato con diverse realtà di Promozione, ho scelto di sposare il progetto del Bulé Bellinzago scendendo in Prima categoria ma con il chiaro intento di tornare subito al piano di sopra. Al momento della presentazione sono rimasto sorpreso, perché se non avessi saputo che categoria avrei fatto a Bellinzago avrei pensato di essere capitato in una società che avrebbe fatto la Promozione a vincere o addirittura l'Eccellenza. I nomi erano importanti, il progetto mi soddisfaceva e dentro di me sapevo che avremmo lottato per vincere per cui ho scelto una stagione "di sacrificio" in Prima dove non avrei voluto scendere ma con il chiaro obiettivo di trovare stabilità in un progetto impostato su più stagioni, che era quello che cercavo davvero".

- Che per te sia una stagione particolarmente felice lo si vede anche nello score che stai tenendo e che ti ha permesso di terminare il girone d'andata in doppia cifra e da vice capocannoniere pur non essendo mai stato strettamente un goleador: ci stai prendendo gusto a fare gol?

"Sinceramente ho sempre fatto fare molti più gol di quanti ne facevo poi io in prima persona, per cui non mi sono mai visto come cannoniere. Credo che questo sia il coronamento di tanti anni fatti bene, di una maturità acquisita a livello personale ma anche del lavoro di tutta la squadra perché è chiaro che se io o chiunque altro arriviamo a fare gol, il merito è da dividere con tutti. Ci alleniamo bene, a livello personale mi sento sereno e non posso essere altro che contento di come sta andando la stagione; spero di continuare così perché mi sento anche un po' un punto di riferimento di questa squadra e se le cose continuano ad andar bene anche sotto porta vuol dire che la classifica del Bulé Bellinzago continuerà a migliorare. La classifica cannonieri? Spero di arrivare in fondo a giocarmela con Simone Negrello ma se nessuno dei due vincerà la classifica dei gol ma vinceremo il campionato, andrà bene ugualmente".

- A Bellinzago hai trovato un tecnico come Diego Colombo che non conoscevi ma che ti sta valorizzando come forse mai ti era successo altrove: quali corde ha saputo toccare il mister per avere da Petrone un ritorno così importante?

"La caratteristica principale di mister Colombo è che non si accontenta mai del risultato ma guarda sempre alla prestazione, spronandoci a fare sempre meglio. E' capitato spesso in questa stagione di vincere a fine primo tempo ma di vedere il tecnico non propriamente contento mentre a volte, pur essendo ancora fermi sullo 0-0, vederlo soddisfatto per come eravamo stati in campo. Lui ci tiene veramente molto a mettere in pratica il lavoro che facciamo durante la settimana e vuole uscire sempre bene a livello di gioco dalle partite: non è questione di presunzione, giocare a calcio per lui è la cosa più importante e io questo l'avevo già notato nella scorsa stagione quando in un'amichevole con la Castellettese avevo visto una squadra che mi aveva impressionato per come sapeva stare in campo e muovere palla quasi fosse una squadra di categoria superiore. A livello umano mister Colombo ci sta dando tanto, è una persona pacata e perbene che però sa darti anche quella giusta motivazione che ti spinge a non accontentarti mai; dal punto di vista tecnico gli allenamenti sono sempre stimolanti e diversi anche grazie all'ausilio del preparatore atletico Monzani, lavoriamo tanto ma sempre con un fine, con ogni minimo dettaglio curato, e questo è alla base delle prestazioni della domenica".

- In carriera hai spesso giocato in categoria superiore, tra Eccellenza e Promozione: come si vede Petrone nelle stagioni future? Sempre a Bellinzago ma in palcoscenici più importanti?

"L'idea che ho sposato in questa estate è proprio questa perché il progetto che mi è stato prospettato è quello di salire in Eccellenza con questa società, magari tra quattro o cinque anni, ma costruendo un gruppo importante con questi colori. Quando ho sentito queste parole non ho avuto dubbi, non mi è quasi mai capitato in carriera di essere parte di un progetto che partisse con questi presupposti. Sto puntando molto su questa maglia, so che possiamo puntare lontano e arrivare anche in Eccellenza: tocca a noi giocatori conquistarci un posto al sole, cominciando con il vincere il campionato in questa stagione e poi in futuro vedremo".

La carriera di Petrone

Stagione Squadra Categoria Presenze Reti
2006-07 Castellettese D 7 -
2007-08 Castellettese Eccellenza 20 -
2008-09 Castellettese Eccellenza 14 -
2009-10 Castellettese Promozione 4 -
dic-09 Cameri 1 Categoria 14 5
2010-11 Cameri 1 Categoria 26 9
2011-12 Cameri 1 Categoria 25 7
2012-13 Cameri 1 Categoria 27 6
2013-14 Cameri Promozione 26 2
2014-15 Cameri Promozione 26 5
2015-16 Cerano Promozione 27 6
2016-17 Cerano Eccellenza 16 2
dic-16 Arona Promozione 15 2
2017-18 Castellettese Promozione 27 5
2018-19 Bulé Bellinzago 1 Categoria

Carmine Calabrese

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