Briga e Juve Domo si rincorrono, il pareggio è cosa giusta

Parachini fa centro dal dischetto, 2-2
Parachini fa centro dal dischetto, 2-2

Alla fine è stato per tutti un punto guadagnato più che due punti persi per strada. Il Briga ha cominciato meglio la sfida pagando però in avvio di ripresa un calo di concentrazione che ha favorito il sorpasso ossolano nel giro di tre minuti, mettendo a repentaglio una gara rimessa in piedi solamente con un rigore, peraltro dubbio. I domesi di Forzatti, al netto della massima punizione contestata, hanno rischiato di capitolare approcciando male ad una gara in cui, con un po' più di concretezza, il Briga avrebbe anche potuto dilatare il proprio vantaggio. Si muove la classifica e questo è quello che conta al termine dei novanta minuti, rimandando i sogni di vittoria ad altre sfide.

Ospiti in bambola Ci mette tanto, troppo, la Juventus Domo a scendere in campo favorendo l'avvio arrembante dei padroni di casa che già al 1' potrebbe mettere il primo sigillo con Panipucci che, davanti a Lattanzio, sceglie un improbabile tocco per Kouadio invece che battere a rete da ottima posizione facendo sfumare il possibile 1-0. Gli ospiti soffrono sul fronte destro dove Piazza fatica a contenere il guizzante Kouadio ed è proprio l'ex Baveno a raccogliere la respinta sulla traversa sulla bomba dalla distanza di Fornara approfittando anche di uno svarione del dirimpettaio e a fiondare il pallone nell'angolo lontano dove Lattanzio non riesce ad arrivare (16'). La squadra di Forzatti è come un pugile suonato, al 23' Cataldo sfiora il raddoppio con un diagonale che esce di un niente e solamente Bini riesce a dare un po' di colore alla manovra ossolana obbligando Baccin ad opporsi con il corpo su un mancino da posizione defilata (28'). Rischia ancora grosso la Juventus Domo al 33', Rocca si inserisce con i tempi giusti sul corner tagliato di Kouadio ma a due passi dalla linea di porta non riesce a spingere in rete quello che sarebbe stato il raddoppio. La musica cambia poco prima del riposo, gli ospiti si scuotono e al 39' è Baccin a sudare freddo sullo sfortunato diagonale di Comparoli, che non inquadra la porta per una questione di centimetri.

Uno-due micidiale Che il vento sia cambiato lo conferma anche la ripresa, la squadra di Ramazzotti fatica a fare filtro a centrocampo e gli attaccanti ospiti vanno a nozze sui molti palloni gettati nel cuore dell'area di rigore. Al 2' Baccin vola a togliere dall'incrocio la capocciata precisa ma non potente di Bini che si rifà sul corner successivo quando anticipa tutti infilando il pallone alle spalle del portiere locale. Ma non è finita qui perché Appiah concede una punizione sul lato corto dell'area di rigore della cui battuta si incarica Comparoli, la traiettoria è arcuata e Baccin vede il pallone solamente pochi secondi prima che questo si infili in porta per il gol che ribalta la situazione (6'). Il tecnico del Briga corre ai ripari togliendo il claudicante Kouadio, toccato duro nel primo tempo, per il più fresco Salvatore ma la compagine agognina riesce a farsi vedere dalle parti dell'area ospite solamente su calcio da fermo, con Parachini che spara lontano dai pali (12'). Serve una svolta per cambiare nuovamente il corso degli eventi e questa arriva al 17' quando Biasiol di Nichelino valuta da rigore un blando contatto tra Cataldo e Soncin, permettendo allo stesso Parachini di ristabilire la parità dal dischetto. Nonostante il 2-2 il match rimane acceso, al 19' Bini aggira Moretti a pochi passi dalla linea di fondo ma trova sulla sua strada Baccin a fare muro con il corpo; passa un minuto e lo stesso Bini ci prova dalla distanza obbligando il portiere avversario alla parata spettacolare a mano aperta. E' una Juve Domo padrona del campo nella ripresa, al 25' la punizione di Marra coglie impreparata la retroguardia novarese con Bini ad insaccare anticipando Moretti ma partendo da posizione di fuorigioco; sul ribaltamento di fronte è ancora una volta Cataldo a lanciarsi in contropiede concludendo in porta con un tiraccio sbilenco. Bini aggiunge anche la punizione dalla distanza al suo repertorio ma il pallone sfiora solamente il bersaglio grosso (31'); sarà l'ultima emozione di un match che nel quarto d'ora finale vedrà due squadre provate dalle tante assenze accontentarsi di un punto e concedere l'onore delle armi agli avversari.

BRIGA-JUVENTUS DOMO 2-2

Reti: 16' Kouadio (B); 3'st Bini (J), 6'st Comparoli (J), 17'st Parachini rig. (B).

Briga (4-3-2-1): Baccin; Appiah, Moretti, Massara, Fornara (50'st Motta); Rocca, Honcea, Parachini; Cataldo (44'st Scarmato), Kouadio (11'st Salvatore); Panipucci. A disposizione: Sapescu, Picozzi, Ingramo, Pezzoni, Murabito, Kartoubi. All. Ramazzotti.

Juventus Domo (4-2-3-1): Lattanzio; Piazza (33'st Piana), Gualandi, Soncin, Falcioni; Iulini (36'st Platinetti), Alliata; Simone, Marra, Comparoli; Bini. A disposizione: Bleve, Akthiankin, Trunfio, Suppa, Scaramozza, Malvicini, Pavesi. All. Forzatti.

Arbitro: Biasiol di Nichelino.

Note: Ammoniti Appiah, Massara e Honcea per il Briga, Falcioni per la Juventus Domo.

Carmine Calabrese

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