Ramazzotti sprona il suo Briga: "Dobbiamo crescere a livello mentale"

Glauco Ramazzotti
Glauco Ramazzotti

Non è un risultato da buttare il 2-2 interno maturato nella gara contro la Juventus Domo per il Briga, e ne è consapevole anche mister Glauco Ramazzotti che conosceva le tante insidie che presentava la partita: "Se guardiamo solamente al primo tempo viene logico pensare che questo pareggio siano due punti persi per noi - sottolinea il tecnico novarese - ma ad un'analisi più approfondita questo può essere considerato un punto guadagnato. Purtroppo non siamo riusciti a chiudere la gara nel primo tempo, quando ne abbiamo avuto la possibilità, poi nella ripresa siamo un po' calati mentalmente e fisicamente e sarà qui dove dovremo andare a lavorare. Siamo scesi in campo con diversi elementi lontani dalla loro forma migliore, come Massara che non ha potuto allenarsi bene in settimana, Moretti ed Honcea che hanno recuperato di corsa per questa partita e l'assenza pesante di Penariol che per noi è una pedina fondamentale, per cui accettiamo il risultato del campo e guardiamo già avanti".

Il Briga è mancato soprattutto nella gestione dei momenti della gara, concedendo spesso alla Juve Domo di arrivare prima sulla seconda palle dimostrandosi così meno reattiva degli avversari. Un punto sul quale il tecnico durante il match ha calcato molto la mano e che richiede in maniera quasi maniacale alle sue squadre: "Stiamo lavorando su questi aspetti, devo dire che nelle ultime partite siamo migliorati molto perché spesso veniamo attaccati e non subiamo molto in questi frangenti: la Juve Domo ha un giocatore come Marra che gioca con intelligenza su questo aspetto, lanciando poi subito Comparoli e se la difesa non è più che attenta è morta già in partenza. Nonostante questo i gol sono arrivati da palla inattiva, il primo da calcio d'angolo e il secondo direttamente su punizione: su questo dobbiamo migliorare perché nella gestione dei corner non esiste restare inattivi come siamo rimasti noi sul pareggio di Bini mentre ci vuole un po' più di malizia nell'evitare di regalare punizioni dal limite ad una squadra che ha una così alta cifra tecnica".

Sulle motivazioni che hanno indotto il Briga a giocare una ripresa così sottotono, Ramazzotti ha le idee chiare e sa quali corde andare a toccare in settimana con i suoi ragazzi: "Credo che sia stato principalmente un calo mentale perché abbiamo preso i gol abbastanza presto e non possiamo attaccarci ad un semplice calo fisico. Io dico che la squadra deve iniziare a credere nelle proprie qualità, tante volte scendiamo in campo con troppa paura dell'avversario: in questo momento occupiamo una situazione di classifica per noi importante, anche se la classifica in questo momento è ancora cortissima e tutte le settimane può cambiare in maniera marcata; dobbiamo fare un salto di qualità a livello mentale, mantenendo la nostra umiltà ma cominciando a credere di poter mettere in difficoltà l'avversario di turno per tutti i novanta minuti. E' anche bello però lavorare in settimana su una squadra giovane che sta continuando a crescere, da questo punto di vista l'arrivo di Panipucci ci sta dando quell'esperienza che prima ci è forse mancata".

Carmine Calabrese

Leggi altre notizie:BRIGA