Playoff Terza categoria: rischia la Dinamo, tensione a Cerano

Carpignano, si vola in finale
Carpignano, si vola in finale

Tutto si può dire tranne che nel primo turno dei playoff di Terza categoria ci si sia annoiati. Gare tirate in quasi tutti i casi, come si conviene quando 90 (o in alcuni casi 120) minuti possono decidere la stagione, caterve di gol e tensioni assortite hanno costituito il leit motiv di una domenica tutt'altro che ordinaria.

Terza categoria Vco La finale sarà, come da pronostico, Dinamo Omegna-San Maurizio. Ma come si è arrivati a questo epilogo è tutto da raccontare. Lineare il successo del San Maurizio di Seghezzi, capace di imporsi per 4-1 sul Mezzomerico nonostante abbia giocato per oltre un'ora in inferiorità numerica per il rosso a Matthias Mora (quando però i cusiani già conducevano per 2-0): grande protagonista di giornata Denicola con una scoppiettante tripletta nel primo tempo, intervallata dal rigore di Federico Roman; l'autorete in avvio di ripresa di Andrico ha poi messo una pietra tombale sulla qualificazione alla finale dei biancoverdi. Tutta da vivere al contrario la sfida del "Liberazione" dove la favorita Dinamo Omegna ha rischiato seriamente di dire addio ai sogni di promozione nella sfida all'orgoglioso Oratorio San Vittore, che è andato ad un passo dall'impresa. Parte forte la formazione di Aromando che con Celeste ha trovato l'iniziale vantaggio; la risposta cusiana è stata affidata a Giusto con una doppietta intervallata da quella del verbanese Ghetti che ha tenuto l'Oratorio San Vittore in vantaggio sino a dieci minuti dal termine, quando ci ha pensato Papetti a prolungare la sfida ai supplementari, che la Dinamo ha affrontato in inferiorità numerica per l'espulsione di Lapidari. Nell'extra time la formazione di Boldrini ha però resistito agli attacchi avversari trovando la qualificazione grazie al miglior piazzamento in stagione regolare garantito dal 3-3 finale.

Terza categoria Novara Non è ancora possibile certificare la finale del girone novarese che vedrà sicuramente il Carpignano protagonista perché la sfida tra Virtus Mulino Cerano e Pernatese, virtualmente "sub iudicio" anche se pesantemente indirizzata, tiene in bilico ogni possibile decisione. Partiamo dal calcio giocato: il Carpignano ha mantenuto fede al pronostico superando, seppur di misura, il Fara nella sfida che ha qualificato i sesiani di Alosi al match di finale. L' 1-0 siglato al quarto d'ora della ripresa, neanche a dirlo, da Nicola Minniti è bastato ai granata per aver ragione degli avversari e ribaltare il risultato che nella penultima giornata di campionato aveva visto prevalere la formazione farese. Alla squadra di Bianchi tuttavia va ugualmente tributato il giusto applauso per la rimonta che nelle seconda parte di stagione ha consentito ai biancoverdi di arrivare a giocarsi un playoff che al giro di boa pareva una mera chimera. Brutta pagina invece al "Bellotti" di Cerano dove la sfida tra Virtus Mulino e Pernatese non è giunta al suo naturale compimento: al 25' della ripresa, con la Pernatese in vantaggio di due reti per l'autogol di Sgarbossa del primo tempo e il raddoppio di Raia siglato nella ripresa e quindi a pronostico ribaltato (ai ceranesi, terzi in campionato, sarebbe bastato anche il pareggio per volare in finale), all'ennesima protesta dei padroni di casa a cui il direttore di gara ha reagito con qualche parola di troppo si è creato un capannello di giocatori attorno all'arbitro che, temendo per la propria incolumità, ha fischiato anzitempo la fine della partita. Ora, al di là degli errori arbitrali che possono sempre accadere e che in Terza categoria sono purtroppo un fattore che hanno spesso indirizzato le partite, è impossibile giustificare l'atteggiamento della compagine giallonera che è andato oltre ciò che è lecito vedere su un campo di calcio. Inutile dire che la formazione del presidente Volpi andrà verso la sconfitta a tavolino e l'esclusione dai playoff, quel che è peggio saranno i possibili riscontri dettati dal Giudice Sportivo che potranno influire anche sulla prima parte della prossima stagione della formazione ceranese.

Il quadro dei playoff di Terza categoria

Carmine Calabrese