Stangata Virtus Mulino Cerano, in finale playoff la Pernatese

La Virtus Mulino fuori dai playoff
La Virtus Mulino fuori dai playoff

C'erano pochi dubbi sul fatto che la gara tra Virtus Mulino Cerano Pernatese, non portata a compimento per l'accerchiamento del direttore di gara da parte dei giocatori della compagine di casa quando al termine della partita mancava ancora quasi mezz'ora di gioco, avrebbe condotto allo 0-3 a tavolino per la Pernatese che avrà la possibilità di sfidare domenica il Carpignano per la vittoria dei playoff provinciali di Terza categoria novarese e che iscriverà la vincente alla fase regionale per un posto nella prossima Seconda categoria.

Restava da capire quali sarebbe state le conseguenze "accessorie" che il tumulto di Cerano avrebbe portato alla Virtus Mulino Cerano che tutto sommato, come società, è stata solamente sfiorata dalle sanzioni del Giudice Sportivo (100 euro di ammenda e la sconfitta a tavolino) essendo stata riconosciuto il buon operato dei dirigenti ceranesi nel cercare di sedare le contestazioni all'operato del direttore di gara da parte dei propri tesserati.

A subire le conseguenze più gravi dei fatti del "Bellotti" restano quindi i giocatori coinvolti nella "rissa": in primis Alessandro Borgia, all'origine della questione per il cartellino rosso mostratogli dal direttore di gara a cui ha fatto seguito la reazione del giocatore ceranese e dei suoi compagni di squadra. A lui, come a Gabriele Folla, l'unico tra i giocatori identificato dall'arbitro nel capannello che lo ha accerchiato, spintonato ed insultato, sono stati comminati quattro mesi di squalifica (fino al 23 settembre). La stessa pena per responsabilità oggettiva (ex art. 3 comma 2 del CGS) anche al capitano della squadra, Giovanni Matteo Spampati, punito in luogo dei compagni non identificati al momento dell'accerchiamento.

Carmine Calabrese

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