Seghezzi guarda lontano: "Seconda, categoria giusta per la squadra"

Igor Seghezzi, San Maurizio
Igor Seghezzi, San Maurizio

Si lavora su un duplice binario a San Maurizio, quello che vorrebbe la squadra nuovamente tra le candidate più importanti ad un ruolo di protagonista nel campionato di Terza categoria e quella ancora più allettante di una richiesta di ripescaggio andata a buon fine che porterebbe la squadra di Igor Seghezzi direttamente a giocare la Seconda nella prossima stagione.

In casa biancoverde però non ci si scompone anche nel caso la domanda di ripescaggio venisse accolta perché c'è la consapevolezza di avere tra le mani un gruppo già pronto per la categoria superiore. "Interventi se ne possono sempre fare e sicuramente li faremo - dice il tecnico con cognizione di causa - ma questa squadra già quest'anno ha dimostrato di potersela cavare anche in Seconda categoria; l'ha dimostrato il percorso di Coppa dove abbiamo racimolato due vittorie con l'Amatori Castelletto, un pareggio con il Comignago ed una sconfitta quando però il risultato contava poco, e abbiamo tenuto testa al San Nazzaro Sesia che ritengo fosse la squadra meglio attrezzata in questa stagione. La mia idea è quella di inserire un giocatore per reparto per alzare il livello della squadra: la squadra dovrà essere costruita per vincere in Terza categoria ma anche se dovessimo essere ripescati in Seconda non vogliamo accontentarci di un campionato anonimo ma vogliamo poter essere competitivi almeno per i playoff".

Seghezzi si è dimostrato fin dai primi momenti della sua avventura un tecnico fortemente "aziendalista" e sulla linea verde tracciata dalla società vuole continuare anche in caso di un eventuale salto in Seconda categoria: "Credo che i ragazzi che sono stati con noi in questa stagione, voglio ricordare ancora Allievi, avrebbero tutte le carte in regola per far parte anche della rosa di una squadra che parte con ambizioni in Seconda. Ovvio che debbano crescere per gradi, è giusto che giochino con i loro pari età in questo momento e concludano la trafila nelle formazioni giovanili, ma sono ragazzi sui quali possiamo contare anche aumentando il loro minutaggio in campo e magari tra un paio di stagioni essere già pronti anche per giocare titolari".

Nelle ultime stagioni non c'è stato tutto questo gap tra le squadre di Seconda e Terza categoria, il campionato vissuto dal San Maurizio in questa stagione battagliando con Maggiora e Dinamo Omegna ha anzi dimostrato l'innalzamento dell'asticella perpetrato dalle formazioni più ambiziose dell'ultima categoria dilettantistica; ecco perché in casa cusiana si ritiene il salto nella categoria superiore completamente alla portata dalla squadra: "In realtà cambierebbe molto poco, se non le ambizioni di partenza; anzi, credo che il campionato di Seconda categoria possa anche essere più adatto alle caratteristiche dei miei giocatori, io ho sempre un po' paura quando giochiamo partite con squadre sulla carta un po' più deboli del San Maurizio perché spesso le abbiamo sbagliate. Quando invece siamo concentrati a livello mentale facciamo sempre bene, in questi anni nessuna tra le squadre costruite per vincere ci ha messo sotto tranne forse quest'anno nella partita di Bagnella con la Dinamo Omegna. In 52 partite giocate da quando sono a San Maurizio abbiamo perso solo 10 volte: credo sia un buon segnale, vuol dire che abbiamo un livello generale molto alto. Forse ci mancano i Lissoni oppure i Giusto, giocatori top per la categoria, ma i miei ragazzi non li cambierei con nessun altro".

Carmine Calabrese

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