SCUDETTO! Poletti esaudisce la "notte dei desideri" oleggesi

Capitan Sironi riceve il trofeo
Capitan Sironi riceve il trofeo

Non c'era modo migliore per l'Oleggio di chiudere una stagione magica che vincendo lo Scudetto di categoria in una competizione che comprendeva la crème della Promozione piemontese, dopo aver superato squadre di assoluto livello come Hsl Derthona e Rivoli. La certificazione di un'annata quasi irripetibile per i colori "orange" che anche nell'ultimo atto hanno meritato il successo tenendo testa ai torinesi di Nisticò e bissando l'ottima prestazione dell'andata che si era chiusa con un 2-2 che sapeva quasi di beffa per i novaresi, in vantaggio di due reti prima di farsi rimontare nella ripresa. 

L'uomo dei gol pesanti Con il Rivoli non sia ad Oleggio in gita di piacere i torinesi lo confermano dopo pochi secondi di gioco quando Simone Esposito deposita il pallone alle spalle di Tega per quello che sembra a tutti il vantaggio ospite ma che viene annullato dal direttore di gara per fuorigioco dello stesso esterno d'attacco in maglia gialloblu: è solamente il 2' ma il match è già sbocciato. Dossena, privo in difesa dello squalificato Facchinetti e dell'indisponibile Budelli, ridisegna il reparto arretrando Salvigni e rivoluzionando il centrocampo dove Mattioni trova posto nel cuore della mediana lasciando spazio sull'esterno a Vacirca; Nisticò si affida all'inventiva e alla personalità di Favale e del geometrico classe 2000 Galasso che detta i ritmi di gioco dei torinesi. Al 6' Favale sfonda sulla sinistra dove Ardizzoia fatica a raddoppiarlo, semina il panico in area ma va a sbattere contro l'attento Tega che in uscita gli chiude la porta. L'Oleggio risponde al 10' con una stoccata di Maio su suggerimento di Marjanovic che sfiora il palo cogliendo Marcaccini in leggero ritardo. Ficcante il contropiede lanciato da Asero al quarto d'ora, l'ex Juventus Domo rifinisce per Marjanovic che sparacchia la conclusione sbilenca lontana dai pali. Clamorose, sui due fronti, le occasioni sprecate poco prima della mezz'ora: al 23' Tega sbaglia la presa alta, Palermo recupera palla e tocca arretrato per D'Ippolito che si mangia un rigore in movimento con il solo Sironi sulla linea di porta; è proprio Sironi al 27' a staccare più in alto di tutti sull'ennesimo corner oleggese, la palla impatta contro il palo e ritorna sui piedi dello stopper che spedisce la ribattuta dall'interno dell'area piccola alle stelle. Al 30' Asero ha la palla buona in area ma una deviazione allarga la sua conclusione che termina in calcio d'angolo; sui corner l'Oleggio fa paura ai torinesi e la palla, che taglia tutta l'area senza intervento alcuno, giunge a Salvigni che di testa non si fa pregare per trovare l'ennesimo gol stagionale. Il vantaggio è meritato ma il Rivoli non demorde, al 36' Noia a due passi da Tega ciabatta la sfera che termina sul fondo. Il primo tempo lo chiude Asero al 43', l'attaccante arriva a rimorchio per cercare la conclusione dal limite dell'area ma il tiro esce debole e non può far paura a Marcaccini.

L'uomo della Provvidenza E' un Rivoli più incisivo quello che nella ripresa Nisticò rimanda in campo per cercare di recuperare lo svantaggio. L'asse Favale-Palermo funziona e al 2' il numero 10 ospite apparecchia un filtrante per il compagno che obbliga Tega a superarsi per murare la conclusione dell'attaccante. L'Oleggio, che ha cambiato subito il nervoso Marjanovic con Poletti, abbassa il proprio baricentro affidandosi alle ripartenze, Mattioni al 14' danza sulla linea di fondo andando via a Mulatero ma Maio non trova lo spunto per girare in porta l'ottimo rasoterra del compagno. Un minuto dopo rischia moltissimo Ardizzoia con un retropassaggio killer, Tega è costretto ad uscire per rinviare ma la palla sbatte contro D'Ippolito ed esce per una questione di centimetri: lo "stellone" sembra dire Oleggio ma al 16' il Rivoli trova il gol che rimette tutto in gioco favorito da una ripartenza sbagliata dell'Oleggio, Favale rifornisce ancora una volta Palermo che lascia partire una botta a mezza altezza su cui il portiere locale nulla può. Il pareggio rischia di far capitolare i novaresi che sono alle corde, al 19' è delizioso il tocco di Favale per la testa di Palermo che da buona posizione appoggia sul fondo. E' la "sliding door" della partita, al 25' il rimpallo a centrocampo tra Caporale e Mulatero fa impennare la sfera verso l'area torinese, Poletti la doma con il petto e sull'uscita di Marcaccini sceglie un tocco morbido che elude il portiere: è di nuovo vantaggio per l'Oleggio ma non è finita qui. Al 38', con il Rivoli notevolmente sbilanciato, ancora Poletti si "beve" con facilità Guancitelli per presentarsi davanti a Marcaccini dove, con eleganza e freddezza, sfodera uno scavetto che manda in visibilio il "Fortina e Zanolli". E' il trionfo per l'Oleggio, il Rivoli che si merita l'onore delle armi non riuscirà più a colmare il gap e per i novaresi è "double" e alla promozione in Eccellenza si aggiunge lo Scudetto mandando in archivio un 2018-19 che in casa "orange" sarà difficile dimenticare.

OLEGGIO-RIVOLI 3-1

Reti: 30' Salvigni (O); 16'st Palermo (R), 25'st Poletti (O), 38'st Poletti (O).

Oleggio (3-4-3): Tega; Sironi, Salvigni, Zaro; Ardizzoia, Caporale, Mattioni (49'st Tanzillo), Vacirca; Maio (33'st Maioli), Marjanovic (1'st Poletti), Asero (40'st Zoccheddu). A disposizione: Passarelli, Negri, Lepore, Zuliani. All. Dossena.

Rivoli (4-3-3): Marcaccini; Gandiglio (16'st Carini), Guancitelli, Drago, Mulatero; Noia, Galasso (39'st D. Esposito), D'Ippolito; S. Esposito, Palermo, Favale. A disposizione: Castorina, Roggero, Rignanese, Battista. All. Nisticò.

Arbitro: Younes di Torino.

Note: Ammoniti Maio, Ardizzoia e Poletti per l'Oleggio, Favale e Mulatero per Rivoli.

Carmine Calabrese

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