Notte, l'Arona deve guardare al futuro: "Dimentichiamo l'anno scorso" - I AM CALCIO NOVARA

Notte, l'Arona deve guardare al futuro: "Dimentichiamo l'anno scorso"

Antonio Notte, Arona
Antonio Notte, Arona
NovaraPromozione Girone A

Stagione alle porte per i campionati dilettantistici che domenica cominceranno il loro percorso che terrà con il fiato sospeso fino ad aprile del prossimo anno, quando si conosceranno i verdetti dell'annata 2019-20. L'Arona ha tanto da chiedere ad un campionato di Promozione in cui vorrà essere protagonista, soprattutto dopo aver mandato in archivio un'avventura in Eccellenza che più travagliata probabilmente non avrebbe potuto essere. Partono proprio da qui, e dalle ambizioni per il campionato attuale, le considerazione del direttore generale dei lacuali Antonio Notte"Con la stagione alle porte e quindi allo stato odierno delle cose, il nostro obiettivo è quello di fare bene, di divertirci e soprattutto di non passare una stagione come quella che abbiamo vissuto l'anno scorso. Quest'anno al 31 maggio avevamo già bene in mente la squadra, assieme al mister e al direttore sportivo Lionello, anche se le firme sono arrivate strada facendo perché l'idea era quella di poter lavorare con tranquillità. Stare nel lato sinistro della classifica dovrà essere il nostro orizzonte, con la speranza di conquistare uno dei primi cinque posti della graduatoria finale".

Come accennato da Notte, la scelta di Fanelli è stata fortemente voluta soprattutto dal direttore generale che crede tantissimo nel lavoro che l'ex tecnico del Dormelletto è in grado di impostare anche nella società aronese: "In realtà se fosse stato per me Fanelli sarebbe arrivato anche prima, con la stagione scorsa ancora viva, ma per una serie di coincidenze questo matrimonio si è potuto consumare solamente quest'estate. Non ci sono stati mai dubbi però che Fanelli sarebbe diventato l'allenatore dell'Arona in questa stagione, avevamo un patto che è stato mantenuto".

Una gestione, quella dell'Arona in Eccellenza, che ha vissuto momenti difficili non solo dal punto di vista sportivo ma anche societario, con tante incomprensioni di fondo che hanno indotto a cambiare molto se non tutto: "La scorsa stagione - confessa Notte - vorrei solamente dimenticarla per come sono andate le cose. Sono ormai sei anni che sono qui ad Arona e sono arrivato con la squadra in Prima categoria, riuscendo a portarla in Eccellenza, ma l'anno scorso ho voluto delegare alcune responsabilità per allentare un po' la pressione sulla mia persona; è andata male per tanti motivi che non voglio star qui ad elencare, come magari ha fatto qualcun altro in altra sede parlando male di una società che l'ha accolto e gli ha dato da mangiare per un anno intero, ma prendo solo il bene di un'esperienza che non ripeterei. Il resto me lo lascio scivolare addosso".

Ad Arona si sta facendo tanto dal punto di vista delle strutture, mettendo mano ai terreni di gioco dopo i molti lavori già conclusi nella scorsa stagione. Interventi che porteranno la struttura di Mercurago ad essere all'avanguardia a livello provinciale per il calcio dilettantistico: "Stiamo investendo tanto in questo, lo riteniamo un punto di forza della nostra gestione. Ora stiamo investendo sui campi ma abbiamo già lavorato sull'illuminazione, sugli spogliatoi, su una nuova caldaia e in futuro ci piacerebbe intervenire con un pozzo per alimentare le docce e nella risistemazione degli spalti del nostro stadio. Abbiamo dei progetti in mano e di concerto con l'amministrazione comunale stiamo impostando dei discorsi a lungo termine perché se è vero che il nostro accordo scade nel 2021, pensiamo di voler continuare a fare calcio in questa piazza ancora per molti anni".

Un progetto di questa portata non può dimenticare il lavoro sul settore giovanile, che ad Arona si sta portando avanti in maniera parallela alla prima squadra per poter avere quanti più ragazzi pronti, nel prossimo futuro, a subentrare propri nei ranghi della formazione di Fanelli. "Vogliamo crescere in casa i giocatori del futuro - conferma Notte - anche se in realtà questa è un'idea che abbiamo già da qualche anno e che, per un motivo o per l'altro, slitta sempre in avanti. Anche nella scorsa stagione il direttore sportivo che avevamo qui ad Arona, a cui avevamo dato carta bianca in tutto e per tutto, non ha fatto un buon lavoro e ci ritroviamo quasi a dover ripartire; per fortuna gran parte dei collaboratori della scorsa stagione sono rimasti e questa è già una buona base. C'è fiducia in quello che vogliamo fare a livello di settore giovanile, sono state create anche delle nuove annate e l'obiettivo è quello, nei prossimi tre-quattro anni, di portare tanti giovani aronesi in prima squadra anche perché non avendo un presidente mecenate abbiamo bisogno di mantenerci con i nostri giovani per rendere l'Arona una squadra che sappia divertire utilizzando le forze del proprio tessuto".

Carmine Calabrese

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