Novara, Banchieri: "Pontedera in salute, tanti auguri a Petricci" - I AM CALCIO NOVARA

Novara, Banchieri: "Pontedera in salute, tanti auguri a Petricci"

Simone Banchieri
Simone Banchieri
NovaraSerie C Girone A

Il tecnico del Novara Calcio Simone Banchieri risponde alle domande dei giornalisti in vista di Pontedera-Novara: "Ci aspettiamo di fare una bella partita perché è il motivo per cui ogni giorno ci alleniamo cercando di migliorarci. Dopo la gara col Lecco andiamo ad affrontare una squadra in buona salute. Forte, perché una squadra che batte la Carrarese e poi batte l'Olbia in quel modo lì la ritengo una squadra forte".

Il tecnico fa scivolare subito il discorso sull'infortunio di Nicola Petricci, secondo caso di infortunio al crociato in casa azzurra dopo il crack di Benedettini con la nazionale sammarinese: "Ad inizio conferenza volevo soffermarmi sull'infortunio di Nicola Petricci, un ragazzo del 2001 sul quale la società ha puntato. Siamo dispiaciuti e lo aspetteremo più forte di prima. Non interverremo sul mercato perché crediamo in lui, che in passato ha superato di peggio (problemi cardiaci, n.d.r.). Mi spiace umanamente per i ragazzi che si fanno male, e considero anche l'infortunio di Elia Benedettini che si è fatto male in nazionale. Ci vengono a mancare due alternative ma li aspettiamo con fiducia sicuri che saranno più forti di prima".

Il discorso si sposta sulla conta dei nuovi giocatori disponibili e sull'ex di giornata, Lorenzo Pinzauti: "Tartaglia? Recuperiamo lui ma anche Zunno e Capanni, abbiamo tre risorse in più a nostra disposizione. Manca a tutti loro il ritmo partita, ma è un qualcosa di fisiologico. Se Pinzauti ex della gara può essere l'arma giusta? Di solito queste cose nel calcio accadono, sono leggi non scritte. Questo è un pensiero che abbiamo nella testa per Lorenzo, ma abbiamo da giocare 95 minuti e tutti devono essere mentalizzati su questo. E' arrivato molto tardi, vedremo se e quanto ci sarà bisogno del suo apporto. Conta la condizione in cui si è e lui arriverà presto a quella ottimale".

Sull'undici di base e i cambi in corsa: "Presto molto attenzione alla quotidianità , al modo in cui ci si allena. Se tutto è svolto al 150% poi durante le partite si hanno dei vantaggi. Confermati 10/11 giocatori nella formazione di partenza? I ragazzi sanno che per ogni gara conto su 14-16 giocatori. Sfrutteremo sempre i cambi fino a fine anno, se noterò sempre un alto grado di affidabilità e condizione fisica durante la settimana di lavoro. Ritengo comunque che non stravolgere troppo quella che è la formazione iniziale sia un qualcosa di positivo in generale, ma per questa squadra cambiarne tre o quattro credo non cambierebbe nulla. E come dico sempre, le partite si dividono sempre in due. Quella che va fino al 70' e quella che va dal 70' al fischio finale. La seconda partita va fatta bene come la prima, forse anche meglio. Bisogna essere pronti a sfruttare tutte le nostre risorse con programmazione, serietà e coinvolgimento"

Il tecnico, sollecitato, torna anche sul cartellino rosso ricevuto contro il Lecco e su Guidetti che lo sostituirà in panchina: "La mia squalifica? Non ritengo corretto commentare, se l'arbitro ha deciso così va bene e va rispettato. Ai ragazzi dico sempre che se qualcuno deve essere espulso quello sono io, non voglio ragazzi espulsi soprattutto per fatti non inerenti al gioco. Da parte mia non c'era nessun tipo di protesta, ma la terna di Novara-Lecco ha fatto comunque un'ottima gara. Guidetti? Ci conosciamo da anni, lo incrociavo sui campi lui in veste di giocatore e io già di allenatore, poi abbiamo approfondito da quando è entrato nel Novara Calcio più di tre anni fa. Siamo in sintonia, lui sa bene cosa deve fare dalla panchina, lo stesso vale per Stefano Pavon, Sardini e Venturini. L'importante è essere in campo in undici contro undici, e che ognuno sappia cosa deve fare, calciatori compresi"

Stefano Calabrese

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