Fanelli amaro: "A quest'Arona manca un leader in campo" - I AM CALCIO NOVARA

Fanelli amaro: "A quest'Arona manca un leader in campo"

Umberto Fanelli, tecnico dell'Arona
Umberto Fanelli, tecnico dell'Arona
NovaraPromozione Girone A

Un avvio di stagione così difficile, così complicato, nell'ambiente dell'Arona probabilmente nessuno se lo aspettava. La compagine lacuale ha cambiato molto durante l'estate, arrivando a stravolgere un gruppo che aveva bisogno di nuovi innesti per tornare ad essere competitivo dopo la fallimentare campagna di Eccellenza, ma le attese erano ben altre e una squadra che dopo le prime due giornate con avversarie considerate abbordabili come Santhià e Sparta Novara stazionasse sul fondo della classifica con zero punti non era nei progetti. "Abbiamo cambiato il cento per cento della squadra - ragiona a mente fredda l'allenatore aronese Umbero Fanelli ed appare evidente che gli undici undicesimi della squadra che va in campo deve ancora trovare la benedetta amalgama. La cosa che però mi dà più fastidio è prendere tutti questi gol, abbiamo incontrato due squadre che hanno fame come e più di noi e ci è mancato quel carattere che di solito contraddistingue le mie squadre. Onore alla Sparta che era messa bene in campo ma se non ci mettiamo la cattiveria agonistica giusta diventa difficile con chiunque".

Il carattere ricercato da Fanelli dovrebbe venir fuori soprattutto nei momenti di difficoltà, quando la squadra va in debito d'ossigeno e comincia a mancare la lucidità nelle giocate. Cosa per, purtroppo per l'Arona, è capitata sia a Santhià che nella gara interna con i bianconeri: "Abbiamo fatto una preparazione atletica che ci porterà dei benefici a lungo andare però se perdiamo troppi punti in questa prima fase poi diventerà difficile cercare di recuperare il terreno perso quando staremo bene. Facciamo fatica a centrocampo, è evidente, ma mi dispiace vedere che i giocatori più esperti non riescano a tirare fuori quella grinta che sicuramente hanno, obbligando tutta la squadra a pagare pegno".

La sensazione è che a questa Arona serva una scossa, dettata da un miglioramento della qualità del gioco o anche solo della condizione, per tornare a fare punti e a rimettersi in marcia. Anche se Fanelli punta il dito verso le tante assenze che stanno funestando il reparto avanzato: "Indubbiamente siamo partiti in deficit nel reparto avanzato, Di Mario si è fatto male quasi subito mentre Vergadoro, che abbiamo recuperato solamente mercoledì scorso in Coppa, si è rifatto male contro la Sparta e non so quando potrà tornare a disposizione. Dobbiamo affidarci a due ragazzi, un 2001 e un 2002, che seppur bravi hanno fatto fatica contro difensori attenti ed esperti come quelli novaresi. Ci manca un leader in questa squadra, uno che prenda in mano la situazione in campo e segua le mie direttive: abbiamo tanti bravi ragazzi che sono anche ottimi calciatori ma a volte manca quel pizzico di personalità che serve per tirarsi fuori dalle situazioni come quelle odierne".

Il problema punte in casa Arona è abbastanza evidente, con un tabellino che parla solamente di due gol fatti nelle prime due giornate che rendono quello lacuale il peggior attacco del campionato. Con questi presupposti la società sarà costretta a tornare sul mercato? "Ci sono persone preposte a risolvere queste situazioni, di sicuro c'è da dare merito a questa società che sta lavorando in condizioni difficili. La mancanza del campo principale per giocare le partite e del sintetico per gli allenamenti ha portato loro a fare delle scelte per poterci far allenare in condizioni ottime, sia noi che l'intero settore giovanile: se non ci fosse stato questo handicap sicuramente le risorse così impiegate sarebbero state utilizzate per compiere altre scelte di mercato".

Carmine Calabrese

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