Piedimulera, il presidente Tomola: "Replica doverosa, siamo corretti" - I AM CALCIO NOVARA

Piedimulera, il presidente Tomola: "Replica doverosa, siamo corretti"

Il presidente Beniamino Tomola
Il presidente Beniamino Tomola
VcoPromozione Girone A

Non sono andate giù a tutto l'ambiente del Piedimulera le parole pronunciate nel post gara dello scorso weekend dal tecnico del Dormelletto Ulisse Raza ai microfoni di VcoAzzurraTv, subito dopo la sconfitta patita dai novaresi sul terreno degli ossolani. Dichiarazioni rivolte non tanto a quanto successo sul terreno di gioco ma con precisi riferimenti verso l'atteggiamento della panchina diretta da mister Poma, che Raza ha apostrofato in questa maniera: "Vorrei fare i complimenti al Piedimulera, un po' meno alla loro panchina: l'educazione non si impara più a quest'età, ormai il tram è passato".

Parole a cui, sul proprio sito ufficiale, il Piedimulera ha reagito con un duro comunicato con allegate le foto degli spogliatoi dopo il passaggio del Dormelletto: "Non accettiamo lezione di educazione da coloro che al termine della partita hanno lasciato il nostro spogliatoio in pessime condizioni. Crediamo che questo sia un vero segno di maleducazione e di mancanza di rispetto nei confronti di tutti gli addetti ai lavori".

Il tutto era nato in campo, nel finale di partita, al momento della sostituzione di Manuel Rampi: il giocatore gialloblu è uscito dal campo claudicante ma per la panchina ospite il tutto è stata una sceneggiata rivolta alla perdita di tempo. Da qui le parole volate da una panchina all'altra, come se ne vedono spesso su un campo da calcio e che all'interno di questo dovrebbero restare confinate.

In verità nelle ultime ore sono state pronunciate parole distensive tra le due dirigenze, volte a sotterrare l'ascia di guerra e lasciarsi alle spalle l'ultimo week end turbolento e proprio in questo senso vertono le parole del presidente ossolano Beniamino Tomola, che ha voluto chiudere la questione rimarcando tuttavia l'assoluta correttezza della sua società: "Da parte nostra era un atto quasi dovuto rispondere alle parole dell'allenatore del Dormelletto perché la società Piedimulera da quando sono io presidente ha sempre cercato di mantenere un profilo di correttezza; non bisogna però enfatizzare delle situazioni che all'interno di un campo di calcio sono normali, le discussioni ci sono e ci saranno sempre, però li dovrebbero rimanere senza andare a cercare facile visibilità davanti alla telecamera di una televisione. Per me la cosa è finita qui, mi sono chiarito con la società Dormelletto parlando con il loro dirigente Luca Vezzù e non restano rancori".

Quello che ha dato fastidio al Piedimulera è stato proprio il tono delle dichiarazione del tecnico avversario che, per chi non ha visto la partita, potevano far pensare a ben altre cose successe sul terreno di gioco: "Personalmente ho ricevuto tante telefonate di persone che mi hanno chiesto cosa fosse successo ed è normale perché chi non era al campo e ha sentito solamente le dichiarazioni del post gara si è sicuramente fatto un'idea diversa dalla realtà. La mia società si fregia di non avere al proprio interno gente maleducata non perché non ci sia mai stata, ma perché come è passata da Piedimulera così è andata via. Si tratta di cose di campo, di screzi tra le panchine come se ne vedono ogni domenica: sono convinto che se il Dormelletto avesse vinto la partita certe parole non sarebbero state dette. A noi è capitato tantissime volte di perdere, come ad esempio 5-0 in casa con la Juventus Domo all'inizio di questa stagione: non ci sono state polemiche, abbiamo riconosciuto il valore dell'avversario perché il calcio è anche questo: non è giusto screditare l'immagine di una società per cui stiamo lavorando duramente, che abbiamo costruito in 30 anni".

Carmine Calabrese

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