Focus azzurro, il profilo di Riccardo Collodel - I AM CALCIO NOVARA

Focus azzurro, il profilo di Riccardo Collodel

Riccardo Collodel
Riccardo Collodel
NovaraSerie C Girone A

Riccardo Collodel, 21 anni da compiere il prossimo 10 novembre, è alla sua seconda stagione in Serie C e partita dopo partita sta finendo sempre più sotto i riflettori. Nel giro di pochi mesi il centrocampista novarese, rientrato dal prestito alla Vibonese ma che sembrava destinato ad una nuova esperienza lontano dalla casa azzurra, ha sorpreso tutti a cominciare dal gol all’esordio in campionato e si è guadagnato settimana dopo settimana un ruolo fondamentale nello scacchiere tattico di mister Banchieri. Le sue prestazioni ormai non passano più inosservate e stanno attirando sempre più addetti ai lavori: numerosi sono gli osservatori presenti ogni domenica al "Piola" per visionare il classe '98 che si segnano il nome del prodotto del vivaio azzurro sul taccuino in vista del mercato di gennaio, ma siamo anche certi che il Novara farà di tutto per blindare il suo talentino almeno fino al termine della stagione.

Da partente a colonna azzurra A cambiare la sua carriera è stato mister Banchieri, che dopo pochi allenamenti ne ha bloccato la cessione. Nel precampionato il tecnico azzurro è stato subito colpito dal giocatore, definito un profilo “molto interessante”, ma nessuno si sarebbe aspettato così tanto spazio. Almeno, non da subito. Collodel a sorpresa è partito titolare contro la Juventus U23, impressionando per qualità tecniche, maturità tattica e freschezza fisica; il tutto impreziosito dalla rete del 2-0 e quello che nelle prime settimane di campionato sembrava un esperimento è diventato un punto fermo del Novara. Dopo la prima stagionale di fatto è stato schierato quasi sempre titolare, ad eccezione di qualche esclusione dall’undici iniziale come ad esempio in occasione dei derby con Gozzano e Pro Vercelli e nell’ultimo turno con la Pistoiese, scelte fatte anche in ottica di rotazione e per cercare di far prendere minutaggio a tutti i giocatori della rosa; non c'è dubbio tuttavia che Collodel sia uno dei punti di forza del centrocampo azzurro e in occasione della sfida con la Carrarese è arrivata la sua seconda rete stagionale in campionato.

Caratteristiche e stile di gioco Collodel è un giocatore ben strutturato: alto 181 centimetri, possiede una muscolatura sviluppata sia nel tronco che nelle gambe; discretamente veloce è un calciatore molto dinamico, ha grande equilibrio e ottime qualità di resistenza. Bravo a ricevere palla sui piedi, tra le sue doti migliori la capacità di interpretare gli spazi con grande intelligenza, è molto efficace nelle conduzioni e ha un senso naturale per la verticalità. Finora ha giocato come mezzala destra principalmente in un 4-3-2-1, con la possibilità di svariare sia in verticale che in orizzontale.

A livello tattico è un giocatore molto duttile e nello scacchiere camaleontico di Barbieri Collodel è in grado di ricoprire diverse posizioni tattiche a seconda delle fasi del match, da mezzala in quella di possesso ad esterno destro in non possesso quando capita che la squadra si difenda a 4 a centrocampo. Molto propositivo in sviluppo, pronto ad aprirsi sulla fascia per creare superiorità sulla catena. In queste partite si è fatto vedere spesso anche in fase di costruzione, abbassandosi al fianco del regista quando la manovra non aveva sbocchi. In fase offensiva con la manovra che si sviluppa sulle catene laterali, con il Novara che gioca con solo una prima punta, Collodel tende ad occupare gli spazi lasciati liberi sulla trequarti pronto ad inserirsi in verticale. Ottimi tempi d’inserimento ma non solo, il giovane centrocampista è un calciatore completo e di lui si possono ammirare al meglio anche le qualità difensive, in fase di non possesso si esaltano le sue doti di corridore e combattente, deciso nei contrasti e nei tackle risulta un buon recupera-palloni abbinando una buona efficacia sia in pressione che nella marcatura.

La maturazione in prestito Cresciuto nel settore giovanile del Novara, nel 2017/18 la sua prima annata in prestito al Fiorenzuola in Serie D: titolare inamovibile, alla sua prima esperienza lontano da casa ha collezionato 36 presenze impreziosite da due gol. La sua duttilità e capacità di attaccare gli spazi migliora e viene rafforzata dall’esperienza maturata nella stagione 2018/19, quando va in prestito ai calabresi della Vibonese in Serie C: è qui che completa il suo svezzamento tra i “grandi”, al suo primo campionato tra i professionisti è sceso in campo per 32 volte realizzando due reti. Nella stagione a Vibo Valentia si è trovato a interpretare diversi moduli, giostrando principalmente da mezzala classica ma trovando spazio anche sulla trequarti dove, in un 4-3-2-1, veniva schierato anche nei due sotto punta. Questa varietà di collocazioni ha permesso a Collodel di ampliare il suo repertorio, migliorando in fase offensiva dove ha appreso al meglio i tempi d’inserimento e quello delle giocate in mezzo al campo – scambi, appoggi, lanci – che nella fase difensiva. Collodel è un giocatore dalla media muscolatura ma in queste due stagioni in C ha imparato a usare il corpo con tempismo ed intelligenza, dimostrando buone qualità sia nel recupero delle seconde palle che nella copertura del pallone. Quando è sotto pressione il centrocampista si affida alle sue doti tecniche, abbinate ad un ottimo equilibrio. Collodel sa uscire anche dalle situazioni più complicate, e con un baricentro nella media è in grado di ruotare sulla palla e cambiare direzione senza difficoltà.

La sua stagione in maglia azzurra Tornato in estate dal prestito, Novara è di certo il contesto ideale che lo ha aiutato ad esprimersi: Collodel ha trovato subito una squadra che gli ha dato fiducia, un Novara che è ripartito dopo una stagione deludente e che in questo "anno zero" ha puntato sui propri giovani. Barbieri è stato l’allenatore perfetto per permettere a Collodel di crescere “step by step”, partita dopo partita il tecnico sta facendo maturare il numero 15 chiedendogli sempre di più in termini di responsabilità. In generale il suo impatto con la maglia azzurra è stato molto prezioso, corridore instancabile in fase di non possesso è diventato presto un giocatore fondamentale per l'impianto di squadra di Barbieri: schierato come mezzala ha fornito finora ottime prestazioni impreziosite da due gol, eguagliando in poche giornate il suo record personale. In questa manciata di partite ha messo in particolare evidenza le sue qualità dinamiche, recuperando palla per poi esaltarsi in sviluppo e finalizzazione mostrando ottimi tempi d’inserimento. Ad oggi i tifosi del Novara se lo godono, nel prosieguo di campionato vedremo quanto Collodel potrà ancora crescere e quanto più in là si potrà spingere per superare i propri limiti: se continuerà in questo suo percorso di maturazione per Collodel si preannuncia un futuro calcistico molto roseo.

Mirco Vecchi

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