Novara-Como 2-1, Banchini: "Sotto per un'ingiustizia" - I AM CALCIO NOVARA

Novara-Como 2-1, Banchini: "Sotto per un'ingiustizia"

Il classe '80 Banchini
Il classe '80 Banchini
NovaraSerie C Girone A

Al termine della gara fra Novara e Como il tecnico lariano Banchini ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa del “Piola” dopo la sconfitta per 2-1 maturata in Piemonte:  "Abbiamo preso i complimenti anche oggi? Sì è vero,  ma oggi io i complimenti alla mia squadra li faccio solo fino al 35’ – esordisce il tecnico -. Fino a quel momento avevamo fatto la partita che volevamo: difendere alti, aggressivi, ci siamo creati le occasioni giuste ma se non segni la supremazia diventa sterile. Un’occasione può cambiare la gara ma l’episodio di oggi ci ha danneggiato. Negli ultimi dieci minuti non abbiamo però reagito buttando via l’ultima porzione del primo tempo. Dovevamo essere incazzati perché avevamo subito un’ingiustizia".

Sulle mosse compiute nell’intervallo: "Ho tolto un giocatore ammonito, ho provato a fare due cambi per tentare di cambiarla e stare in partita. Poi abbiamo rivisto le immagini ed il gol del 2-0 è in fuorigioco clamoroso, siamo veramente in difficoltà anche a dover gestire queste… diciamo.. interferenze. Al di là di tutto non sono contento perché nel secondo tempo Marchegiani non ha fatto parate e non siamo riusciti ad entrare come volevamo, il Novara si è schiacciato sotto palla com'è normale che sia. Se poi  tu insegni a stare alti e non fischiano i fuorigioco c’è poco da fare. Ci siamo risistemati in campo ma il Novara non dava mai l’impressione di poter subire gol. Nei primi 35 minuti devi fare gol se no spendi energie e non ottieni niente".

Mister Banchini viene interrogato sullo scarso peso dell’attacco e su qualche malumore paventato dai tifosi dopo il triplice fischio: "166 tiri in porta, 45 parate del portiere avversario prima della gara di Novara, questi sono i nostri dati. Questo vuol dire che tiriamo tanto, i tiri che facciamo non sono certo pochi. Dobbiamo fare qualcosa in più, la categoria è cambiata e dobbiamo adattarci sotto tutti i punti di vista. E questo primo tempo in proposito dovevamo finirlo sullo 0-0. La squadra lavora in maniera compatta e con impegno, ci è mancata la finalizzazione contro una squadra che ha grandi doti in ripartenza. Orgoglio e appartenenza sono parte del nostro bagaglio, i tifosi è giusto che guardino al risultato e siano delusi, ma siamo in piena corsa per fare un campionato positivo, ambizioso e che non miri solo ad una salvezza risicata".

Chiediamo al tecnico se, come nelle nostre impressioni, ci sono analogie con la gara di Carrara: Como in controllo, gli avversari che segnano: "Esatto, contro la Carrarese abbiamo fatto 18 tiri, giocando fuori casa allo stesso modo delle gare disputate a Como, lì l’arrabbiatura è particolarmente forte per due gol incassati da angolo a favore nostro. Un’altra differenza è che a Carrara siamo stati in controllo fino al 75’mentre questa sera  abbiamo pagato più di qualcosa mentalmente dopo il rigore".

Stefano Calabrese

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