Barbosio regala alla Pro Ghemme una settimana da prima della classe - I AM CALCIO NOVARA

Barbosio regala alla Pro Ghemme una settimana da prima della classe

La Pro Ghemme vittoriosa a Novarello
La Pro Ghemme vittoriosa a Novarello
NovaraSeconda Categoria Girone B

In attesa del recupero della Quaronese, la Pro Ghemme si accomoda al vertice del girone B di Seconda categoria dopo aver superato una formazione in crescita come l'Olimpia Sant'Agabio, dando prova di compattezza, solidità e cinismo nello sfruttare anche le minime occasioni di una gara vissuta in sostanziale equilibrio. Sul sintetico di Novarello i virtuali padroni di casa (l'Olimpia ha scelto la struttura della prima squadra novarese per giocarsi il recupero di campionato) hanno pagato a caro prezzo la disattenzione difensiva dei primissimi minuti di gioco, non riuscendo a recuperare anche per via di un gioco monocorde, troppo rivolto al lancio profondo sempre ben letto dalla retroguardia ghemmese che non ha concesso spazi.

Olimpia poco incisivo Prometteva molto quello che poteva essere considerato a ragione il big match della 10ª giornata, sicuramente più di quello che ha in effetti mantenuto la gara tra Olimpia e Pro Ghemme, e non solo perché le due squadre occupassero già prima della partita una sostanziosa casella playoff. La gara, aperta e decisa dal tiro di Barbosio che al 6' puniva la confusionaria difesa delle "rane" trasformando in oro un pallone che per troppi secondi ha danzato in area, era sentita per l'importanza della posta in palio ma è stata ben diretta da Balzano di Biella, attento ad evitare che i toni muscolari dei protagonisti si alzassero oltre il limite consentito. All'Olimpia tocca l'onere di rincorrere subito, all'8' Mancini cerca un rasoterra dal limite con la palla che si perde sul fondo; i padroni di casa tuttavia devono ringraziare Grassi che più volte nel primo tempo, come successo al 15' quando prima si esalta murando Calgaro per rimediare ad un errore di posizionamento della ripresa e poi si ripete d'istinto sulla ribattuta di Marino, salva la propria porta dalla seconda capitolazione tenendo in corsa la squadra di Licaj. L'Olimpia si affida alla costruzione che passa dai piedi di Boscolo, perno del centrocampo neroverde, ma il gioco produce poco, sicuramente meno di quanto riesca a fare la Pro Ghemme che sfrutta maggiormente la verticalità cogliendo spesso impreparata la difesa avversaria. Al 17' Mazzetti ci prova da fuori non inquadrando lo specchio, un minuto dopo il rasoterra di Marino non esce di molto dai pali di Grassi. Le offensive "olimpiche" passano dalle iniziative di Mancini, la percussione centrale dell'ex Trecate al 31' termina con un tiro troppo centrale per impensierire Carini; lo stesso Mancini al 37' sfrutta un velo di Magnaghi per arrivare pericolosamente in zona sparo ma la conclusione esce sballata dai piedi dell'attaccante. Ancora Grassi al 42' deve metterci una pezza smanacciando un traversone gettato pericolosamente nell'area piccola, consentendo all'Olimpia di andare al riposo con il minimo svantaggio.

Accenni di forcing Il ritmo troppo basso del primo tempo non può bastare all'Olimpia per mettere in difficoltà una squadra quadrata come la Pro Ghemme, di questo Licaj è consapevole, e nella ripresa sprona la squadra ad essere più continua nella trequarti avversaria. Boscolo saggia al 6' direttamente su punizione l'attenzione di Carini che raccoglie la sfera senza patemi; quelli che vive Grassi sul fronte opposto quando un calcio d'angolo, prolungato da Calgaro, produce una traversa quasi inconsapevole che salva nuovamente la porta dell'Olimpia Sant'Agabio (7'). I padroni di casa festeggiano all'8', Mancini infila con un pregevole tacco la sfera alle spalle di Carini ma la gioia dura poco perché l'attaccante parte da posizione di fuorigioco e il gol viene annullato. Il tecnico di casa capisce che serve altro, butta nella mischia Xhixha e Dodaj tenuti inizialmente in panchina e proprio Dodaj al 19' si presenta con un fendente che sfiora il palo alla destra del portiere ghemmese. Gli ospiti abbassano il proprio baricentro, forse troppo, consentendo agli avversari di premere con continuità: al 24' Xhixha cerca una bordata da lontana, la palla è un siluro che va a sbattere contro la faccia esterna del palo prima di uscire sul fondo. Ai gialloverdi resta l'arma del contropiede che potrebbero capitalizzare al 28' quando Calgaro serve Guglielmi che aspetta troppo prima di battere a rete facendosi recuperare da Lettieri. Ancora Dodaj al 34' spara dalla distanza obbligando Carini ad un volo stilisticamente censurabile ma efficace. E' forcing per l'Olimpia che si getta nella metà campo avversaria alla ricerca di un pareggio che forse meriterebbe ma la retroguardia ghemmese si dimostra imperforabile, riuscendo a condurre in porto un successo che la proietta direttamente in prima posizione. Momentanea forse, ma assolutamente reale.

OLIMPIA SANT'AGABIO-PRO GHEMME 0-1

Rete: 6' Barbosio.

Olimpia Sant'Agabio (4-2-3-1): Grassi; Zottola (22'st Deliu), Meaj, Lettieri, Tamagni (19'st Ginestrone); Lombardo (37'st Flauret), Boscolo; Mancini, Magnaghi (14'st Dodaj), Roggia; Fusaro (13'st Xhixha). A disposizione: Sintucci, Ascia, Allorio, Angelastri. All. Licaj.

Pro Ghemme (4-3-3): Carini; Biasio (19'st Negri), Cerri, Pelosi, Giachetta; Mazzetti (18'st Kinzerskyy), Scollo (29'st Liotta), Barbosio; Marino (10'st Guglielmi), Ferraris, Calgaro (31'st Bovolenta). A disposizione: Lucca, Perucca. All. Rossi.

Arbitro: Balzano di Biella.

Note: Ammoniti Xhixha per l'Olimpia Sant'Agabio, Cerri e Calgaro per la Pro Ghemme.

Carmine Calabrese

Seconda Categoria Girone B

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