Sivero-Arona, ritorno di fiamma - I AM CALCIO NOVARA

Sivero-Arona, ritorno di fiamma

Alessandro Sivero
Alessandro Sivero
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Si cambierà molto ad Arona, com'era preventivabile già all'inizio di questa finestra di mercato considerando il ruolino conseguito dalla compagine lacuale nella prima parte di questa, fin qui, sfortunata stagione per i colori biancoverdi. La squadra, affidata alle cure di Ragazzoni, ha bisogno di un profondo restyling che parta dalle fondamenta e che modificherà in maniera sostanziale il volto della formazione aronese.

Il primo taglio di bisturi, con conseguenti punti di sutura, è avvenuto in uno dei ruoli cardine del gioco del calcio, quello del portiere: i due elementi a disposizione prima dell'apertura delle liste di svincolo, Mattia Del Bianco Nicolò Cavadini, sono stati lasciati liberi di trovarsi altra destinazione mentre ad Arona è giunta una vecchia conoscenza dell'ambiente lacuale, Alessandro Sivero, che proprio nelle scorse ore ha chiuso la sua avventura con l'Oleggio in Eccellenza. Un ritorno insomma, per rinverdire i fasti di un rapporto evidentemente considerato positivo su entrambi i fronti.

Un'avventura, quello di Oleggio, che Sivero ha chiuso nel migliore dei modi tracciando un bilancio più che positivo: titolare sia con Dossena che con Roano, è sceso in campo anche nell'ultimo impegno, quello che ha segnato il ritorno alla vittoria sullo Stresa appena ventiquattr'ore fa: "La parentesi di Oleggio si è chiusa bene, mantengo con tutto l'ambiente un rapporto sereno - ricorda il neo portiere aronese -. Credo di aver dimostrato fino all'ultimo, fino a ieri, la mia professionalità quando, pur sapendo che sarei andato via perché ho chiesto io alla società di essere lasciato libero per motivi familiari, ho dato il mio contributo affinché l'Oleggio potesse vincere la gara. Decidere di lasciare Oleggio non è stato facile, perché ho trovato una società seria e un ambiente che non mi ha fatto mancare niente dandomi la possibilità di misurarmi in Eccellenza. Solo chi ha indossato quella maglia capisce cosa significa giocare per l'Oleggio! Sicuramente avremmo potuto fare meglio nell'arco delle prime giornate, raccogliendo qualche punto in più di quello che abbiamo portato a casa, ma la strada è ancora lunga e sono sicuro che i compagni che lascio sapranno ottenere la salvezza perché sono un gruppo di lottatori".

Il futuro, che in realtà è ancora parte del passato di Sivero, si chiama Arona. Sarà un'altra avventura perché la compagine lacuale è chiamata a salvarsi dopo una partenza da far tremare i polsi e, per farlo, si affida proprio all'esperienza del nuovo venuto. "Nel fare questo scelta ho pensato a tutto, a cominciare dalla mia età, ma è stata la famiglia a spingermi a ritornare ad Arona, mia moglie e mio figlio ora hanno la priorità su tutto il resto. Devo ringraziare il direttore sportivo dell'Oleggio Ganci e quello dell'Arona Lionello che mi hanno dato la possibilità di avvicinarmi a casa, per trovare il modo di dedicare più tempo anche alla famiglia. Non nascondo che la situazione dell'Arona in questo momento non sia facile, ma so che la società si sta muovendo per migliorare la propria situazione; per quel che mi riguarda, anche se la carta d'identità dice ormai 35 anni, sento ancora le motivazioni e la voglia di quando ero ragazzino per mettermi in gioco anche in una situazione non semplice come questa. Sono sicuro che sia possibile ancora raggiungere qualsiasi tipo di risultato, altrimenti non sarei qui".

Carmine Calabrese