Romano torna ad Arona: "Riparto dalle vecchie origini" - I AM CALCIO NOVARA

Romano torna ad Arona: "Riparto dalle vecchie origini"

Alberto Romano torna all'Arona
Alberto Romano torna all'Arona
NovaraPromozione Girone A

E' una bella storia di calcio quella che ha riportato Alberto Romano ad indossare nuovamente la casacca dell'Arona dopo tante stagioni. Un innesto d'esperienza per il pacchetto difensivo della compagine aronese, quello di un giocatore che, nonostante abbia scavalcato la soglia dei 37 anni, può portare ancora tanto alla causa della formazione lacuale e per questo è stato scelto dalla dirigenza. "Ritornare ad indossare una maglia che ha rappresentato una delle parentesi migliori della mia carriera - dice con gioia il giocatore - per me è un'emozione speciale. E' sempre bello ritornare nonostante la classifica al momento non sia delle migliori, ma la società vuole rinforzarsi e sono sicuro che avremo tutte le chance per cambiare marcia da qui alla fine del campionato".

Per Romano non è stato difficile dire di sì alla chiamata dell'Arona, che ha pensato a lui per aumentare la quota di esperienza di una squadra forse fin troppo giovane per lottare nel difficoltoso mare della zona salvezza. Ad Arona Romano ha vissuto una stagione speciale, quella che ha riportato la formazione lacuale in Eccellenza, e conserva ricordi al miele di tutto l'ambiente: "Con buona parte della dirigenza è sempre rimasto un ottimo rapporto, ci siamo sentiti spesso anche quando non ero qui ad Arona per vicende private pur cui è stato semplice riallacciare il rapporto anche dal punto di vista calcistico. Mi è stato chiesto di dare una mano e quando mi sono arrivate tutte le rassicurazioni del caso che la società volesse veramente lottare per mantenere la categoria e non tirare a campare come già mi è successo qualche stagione fa a Piedimulera, non ho esitato un attimo a tornare. Ho già avuto modo di rendermi conto della rosa a disposizione della società, si è lavorato bene nell'inserire le giuste pedine soprattutto in alcuni reparti molto giovani perché serve tanta esperienza per salvarsi".

Il discorso non può spostarsi sulla prima esperienza di Romano ad Arona, un'esperienza vincente per una squadra che ha stravinto un campionato senza essere partita nel lotto delle favorite per farlo. "Quella è stata forse una delle squadre più forti in cui ho giocato, conservo ricordi fantastici. Abbiamo vinto un campionato quando la sensazione generale era che partivamo per salvarci, c'era squadre molto forti ma quell'Arona ha meritato di arrivare davanti a tutti. Ricordo che l'arrivo di mister Ferrero e di Petrone a metà stagione ci diede qualcosa in più per vincere, abbiamo costruito un gruppo con valori importanti e che si sente tutt'ora. Una stagione praticamente perfetta".

Arona non è però stato l'unico passaggio di Romano nelle compagini della nostra provincia perché il difensore ha vestito anche le maglie di Dormelletto, Briga e Piedimulera, seppur con alterne fortune. "Avevo voglia di tornare a giocare in Piemonte, sono campionati che conosco sia per squadre che per giocatori. Mi sono sempre trovato bene, il campionato di Promozione è di buon livello e sono tante le squadre che possono ambire a qualcosa di importante, anche alcune sorprese come quest'anno sta toccando al Briga. Per quanto mi riguarda voglio cancellare il ricordo dell'ultima stagione travagliata vissuta in Ossola, dopo la quale mi sono preso una stagione di pausa andando a giocare nella Lega nazionale di Calcio a 5 ma è stata un'esperienza non positiva perché è tutt'altro sport, con minore serietà da parte dei praticanti, che mi ha fatto propendere per tornare subito a misurarmi con il calcio a 11 accettando l'offerta del Tradate in Prima categoria. Al cuore però non si comanda e quando è arrivata la chiamata dell'Arona non sono stato poi molto a pensarci".

Il rapporto con mister Ragazzoni non è nuovo, visto che il tecnico allenava già la juniores quando Romano è transitato in riva al lago Maggiore: "Ho chiesto subito al mister di cosa avesse bisogno e lui mi ha risposto che servivano giocatori di esperienza che avessero però anche senso di appartenenza, che la maglietta dell'Arona l'avessero nel cuore. E' un profilo che mi identifica, ci tengo a dare tutto per aiutare questa società a conquistare una salvezza che in questo momento avrebbe forse del miracoloso, sarebbe un bel modo per chiudere la mia carriera. Il futuro? Al momento non so, diciamo che fino a maggio mi piacerebbe fare il giocatore e poi vedremo; sicuramente voglio restare nel calcio, già nella scorsa stagione mister Ferrero mi chiese di fargli da secondo all'Accademia Borgomanero per cui mi vedo nelle vesti di tecnico. Chiudere con la salvezza dell'Arona però sarebbe la ciliegina sulla torta e poi chissà, magari l'Arona stesso mi potrebbe chiedere di restare a ricoprire il ruolo di secondo di mister Ragazzoni; sono molto legato a chiesta società e ai suoi dirigenti, sarebbe ancora una volta una scelta di cuore come quella che ho appena fatto".

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Carmine Calabrese

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