Olimpia e Carpignano, un pari che lascia tutto invariato

Forse sarebbe stato ingiusto, addirittura ingeneroso, aspettarsi che la gara tra Olimpia Sant'Agabio e Carpignano oltre ad essere uno snodo cruciale per il campionato delle due squadre si giocasse ad una cifra tecnica che i pesanti punti in palio non avrebbero potuto consentire. Le due formazioni sapevano benissimo che, con la Pro Ghemme in procinto di provare la fuga, perdere terreno sarebbe stato particolarmente pericoloso ai fini dell'obiettivo finale per cui sono scesi in campo senza badare a fronzoli, offrendo alla platea del "Comunale" di via Pianca il minimo sindacale a livello di spettacolo. Ne sono venuti fuori due gol, uno per parte, che hanno generato un pareggio che solo per il contemporaneo rallentamento dei ghemmesi non ha avuto ripercussioni sulla classifica, rimasta sostanzialmente invariata nei piani alti; ma che viene accolto con poca soddisfazione soprattutto dai sesiani, colpevoli di aver lasciato aperto un match che sembrava alla portata e avrebbe consentito un balzo importante in graduatoria.
Guerra di posizione Le tante assenze a cui le "rane" devono sottostare (Mancini, Marchetti, Fusaro) obbligano Licaj a varare uno schieramento prudente e attendista con una difesa bloccata a protezione della propria trequarti e la libertà di colpire affidata all'inventiva di Dodaj e al fisico di Xhixha, unica punta. Più liquido il 4-2-3-1 di Alosi che affida le chiavi della squadra all'icona Cibrandi puntando sul fiato di Villani e Fuiorea per rifornire il piede caldo di Carta. Una scelta più propositiva che premierà la manovra sesiana, più pungente soprattutto quando riesce a trovare verticalità anche se la prematura uscita di Celeste per infortunio, il primo a concludere con un diagonale all'8' che si perde sul fondo, priverà il Carpignano di una delle frecce al proprio arco obbligando il tecnico sesiano ad avvicinare Fuiorea a Carta. Il gol ospite arriva ugualmente al 21' ed è frutto di una disattenzione della retroguardia di casa che consente a Carta d partire sul filo del fuorigioco concedendo tempo all'attaccante di aggiustarsi la sfera, presentarsi a tu per tu con Di Bianco e batterlo con un passante inesorabile. Il gol non cambia l'assetto delle due squadre, con l'Olimpia che fatica ad essere incisivo nella metà campo avversaria dove arriva con una certa pericolosità solamente al 29', quando Corciolani è obbligato ad uscire precipitosamente di pugno per anticipare Magnaghi; il primo tempo sembra accendersi nel finale quando prima Dodaj si prende un tiro dalla distanza che spedirà alle stelle (42') e poi Carta, sul fronte opposto, sorvola la traversa calciando in bello stile di controbalzo (43'). Ma sono episodi di una frazione che scivola via tra gli sbadigli.
Proteste ospiti Un primo tempo così povero di emozioni ed occasioni diventa difficile da replicare per due squadre che possono offrire anche giocatori in grado di trattare il pallone dandogli del tu e la ripresa per fortuna conferma, soprattutto per merito dei padroni di casa che si affidano ad un più veloce giro palla, le ambizioni delle due formazioni. I sesiani sono più pronti e al 2' solo per poco non riesce una combinazione tra Fuiorea, che fa la sponda, e Carta che non aggancia al momento di battere a rete indisturbato. Il Carpignano però il vero colpo del k.o. lo manca al 14' quando lo stesso Carta, anticipato da un'uscita goffa di Di Bianco, torna sul pallone senza riuscire a trovare un varco per calciare ma offre a Fuiorea che rifinisce per Frigiolini la cui battuta fronte alla porta termina a lato. L'Olimpia rompe gli indugi e al 18' "avverte" Corciolani con una bordata su punizione di Xhixha che obbliga il portiere sesiano al volo plastico per intervenire sulla sfera; al 20' Frigiolini dal limite cerca senza fortuna il secondo palo con una traiettoria troppo larga per fare male ma è il 28' a premiare i padroni di casa quasi inconsapevolmente, Magnaghi calcia verso la porta un pallone che Xhixha, a cavallo dell'ultimo uomo della difesa ospite, arpiona con intelligenza per infilare Corciolani da due passi. Le proteste ospiti ci sono ma diventano rumorose al 43' quando Carta, toccato da un avversario al momento di controllare la sfera in area, finisce al tappeto tra l'indifferenza del direttore di gara: il rigore ci potrebbe stare e i decibel che si alzano della panchina granata costano il rosso al tecnico Alosi e al dirigente accompagnatore Rol, che guarderanno sfumare dalla tribuna le ultime occasioni del Carpignano. Perché nel finale gli ospiti continuano a premere, al 44' Di Bianco deve chiudere sul rasoterra di Carta e un minuto dopo tocca a Rrotaj opporsi all'attaccante sesiano con Di Bianco a mettere una pezza sulla susseguente battuta di Falchi, sigillando l'1-1 che chiude un intenso match di alta classifica.
OLIMPIA SANT'AGABIO-CARPIGNANO 1-1
Reti: 21' Carta (C); 28'st Xhixha (O).
Olimpia Sant'Agabio (4-2-3-1): Di Bianco; Meaj (9'st Roggia), Lettieri, Rrotaj, Deliu; Tamagni (9'st Ginestrone), Lombardo; Zottola, Magnaghi, Dodaj; Xhixha. A disposizione: Sintucci, Panessa, Allorio, Margjeci, Ascia. All. Licaj.
Carpignano (4-2-3-1): Corciolani; Conti, Frassi, Godano, Bolzoni; Villani, Cibrandi; Celeste (25' F. Falchi), Frigiolini, Fuiorea (32'st Delmastro); Carta. A disposizione: Borgo, S. Falchi, Naturale, Armetti, Seidita, Grasso, Beschin. All. Alosi.
Arbitro: Shehu di Vercelli.
Note: Espulsi al 43'st l'allenatore del Carpignano Alosi e il dirigente del Carpignano Rol, entrambi per proteste. Ammoniti Rrotaj e Dodaj per l'Olimpia Sant'Agabio, Villani per il Carpignano.
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