Coronavirus-Italia 41.035 casi e 3.405 morti. Bollettino del 19 marzo - I AM CALCIO NOVARA

Coronavirus-Italia 41.035 casi e 3.405 morti. Bollettino del 19 marzo

Coronavirus 19 marzo 2020
Coronavirus 19 marzo 2020
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Ecco l'aggiornamento sui numeri della pandemia di Coronavirus in Italia. I dati sono aggiornati alle ore 18.00 del 19 marzo 2020 e forniti dalla Protezione Civile. Vediamo quindi qual è la situazione nel nostro paese ad oggi.

I DATI IN ITALIA - In Italia da quando è iniziata l'epidemia di Coronavirus, sono 41.035 le persone che hanno contratto il Virus, 4.480 nuovi infetti in più rispetto al dato di ieri. Di queste 3.405 sono decedute con un incremento di 427 rispetto a 24 ore fa e 4.440 sono guarite(+415 rispetto a ieri). Attualmente i soggetti positivi, quindi esclusi decessi e guarigioni, sono 33.190.

I DATI NEL MONDO - In Cina per la prima volta si registrano 0 casi, quelli registrati oggi sono tutti d'importazione. A Wuhan si è festeggiato la parziale fine della quarantena. "Dopo tanti giorni di duro sforzo, abbiamo visto finalmente l'alba. Nonostante ci siano ancora morti e nuovi contagi di rientro dall'estero, la Cina festeggia lo "zero" arrivato dopo giorni di diminuzione del numero di contagiati, tutto questo a significare che l'enorme impegno di contenimento ha avuto il suo effetto", ha dichiarato Jiao Yahui, ispettore senior della National Health Commission. Situazioni drammatiche in Spagna e Iran. Nel primo Paese si conta un morto ogni 16 minuti(i contagi totali sono saliti a 17.935), nel secondo un morto ogni 10(contagi totali 18.407). Nel Regno Unito la situazione si fa seria, soprattutto a Londra dove si contano già 900 casi con 34 decessi: chiuse nel frattempo 40 stazioni della metropolitana, si preannuncia anche che la capitale possa diventare presto zona rossa. In Francia i casi sono quasi 10.000 e la direttrice generale della Sanità pubblica francese, Genevieve Chene, ha dichiarato che sarà quasi sicuramente necessaria una proroga delle misure restrittive. In Corea del Sud dopo diversi giorni in cui i contagi erano in calo e sotto quota 100, oggi si registra un rialzo con 152 nuovi infetti e un totale di 8.565 contagiati totali.

NESSUNA PROVA CHE IL CALDO RALLENTI IL VIRUS - L'Organizzazione mondiale della sanità ha spiegato che al momento non ci sono prove che la diffusione del coronavirus sia ridotta in Africa grazie alle temperature più elevate nel continente. Il virus, infatti, si sta moltiplicando più lentamente in Africa rispetto all'Asia e all'Europa, considerando che 34 Stati contano 600 casi. Gli esperti spiegano che è necessario prepararsi ad un picco significativo di contagi.

PROROGA DELLE MISURE RESTRITTIVE - Si va verso una proroga delle misure restrittive ben oltre il 3 aprile. Nel Governo già se ne parla e le regioni chiedono inoltre un ulteriore inasprimento dei divieti per cercare di limitare quanto più possibile le possibilità di spostamento e di assembramento degli italiani. Probabilmente se ne saprà di più nel fine settimana, intanto la Croce Rossa Cinese dopo un giro di ispezione a Milano ha dichiarato come le misure prese siano poco dure e che c'è ancora troppa gente in giro.

SPORT - In Inghilterra il calcio non ripartirà prima del 30 aprile: dopo un colloquio di questa mattina, la federazione ha scelto di slittare alla fine del prossimo mese la ripresa del campionato che precedentemente era stata fissata per il 3 dello stesso mese. Anche in Italia quasi sicuramente non si riprenderà prima di maggio con la possibilità che il campionato vada anche oltre giugno. Anche la Formula 1 continua a rinviare le proprie gare, sono state infatti posticipate le prime 7 gare. 

Qui i dati delle Protezione Civile aggiornati giorno per giorno in Italia, per Regione e Provincia.

Matteo Pagano