Rinasce il Suno sotto la guida di Carginale - I AM CALCIO NOVARA

Rinasce il Suno sotto la guida di Carginale

Dario Carginale, allenatore del Suno
Dario Carginale, allenatore del Suno
NovaraTerza Categoria

Era dal 2014-15 che il Suno mancava dal panorama del calcio dilettantistico provinciale come prima squadra, resistendo solamente a livello giovanile come Centro di Formazione legato all'Internazionale capace di competere anche ad ottimi livelli. Era un Suno, quello di cinque anni fa, arrivato ad un passo dal salto in Promozione ma che proprio al termine di quella stagione decise di chiudere la serranda dopo essere ripartito pochi anni prima dalla Terza categoria.

Anello di congiunzione con quegli anni la figura di Dario Carginale, all'epoca capitano e sfonda-reti della formazione bianconera allenata da Matteo Paladin ed ora impegnato nella rinascita della squadra di cui diventerà allenatore in campo, prima volta della sua carriera con una prima squadra. Un'esperienza nuova che denota tutta la voglia di rimettersi in gioco in una piazza, quella sunese, che ha segnato larga parte della sua carriera più recente: "Ripartiremo dalla Terza categoria, come successo qualche anno fa, solo che per me sarà tutto nuovo e diverso perché questa volta allenerò io. Stiamo definendo tutte le cariche dirigenziali che mi daranno una mano in questa avventura e anche la rosa con cui la affronteremo sul campo per questo ora non c'è molto da dire su questi aspetti, quel che è certo è che lavoreremo a stretto contatto con il settore giovanile che a Suno c'è sempre stato e saremo una diretta emanazione di questa società, tanto che ci chiameremo 1924 Suno".

Un ritorno al passato dunque per Carginale ma non completamente, visto che l'esperienza come allenatore sarà un "debutto" nel mondo del calcio dilettantistico: "Quando mi è stato chiesto di ricoprire questo ruolo ho detto subito di sì perché io a Suno ci ho lasciato il cuore, anche considerando tutte le soddisfazioni che mi sono tolto da giocatore. In più il tutto è combaciato in maniera perfetta anche a livello temporale, perché l'anno scorso allenavo nel settore giovanile dell'Accademia Borgomanero e avrei dovuto farlo anche quest'anno, senonché problematiche di lavoro mi hanno impedito di restare in una società in cui mi sono trovato molto bene e in cui sarei rimasto molto volentieri; saltata fuori questa possibilità l'ho colta al volo, anche se sono consapevole che sarà una vera sfida perché mi rendo conto di avere ancora molto la mentalità del giocatore e, sapendo com'ero rompiscatole in campo, mi metto nei panni dei miei prossimi giocatori e faccio loro tanti auguri...".

Sulla costruzione della squadra, anche se di fatto ancora non ci sono certezze, ci sono però dei punti fermi dai quali partire: "Costruiremo una squadra molto giovane, con tanti ragazzi che hanno comunque sempre giocato a calcio e arriveranno magari anche dalla Lombardia per cui non per forza della nostra zona; vogliamo però portare qui anche qualcuno dei giocatori che hanno vissuto la precedente esperienza con me a Suno negli anni passati per riportare qui lo spirito di allora. L'intento è di creare un buon gruppo senza badare troppo a quello che succederà, questo aspetto lo considereremo alla fine dell'anno: mi piacerebbe avere una squadra che gioca a calcio, anche se in questa categoria non sarà sicuramente facile, ma soprattutto considero fondamentale la necessità di creare un gruppo coeso nello spogliatoio perché nei miei tanti anni di calcio ho capito che questa è la base per fare bene. Obiettivi? Non ce ne stiamo ponendo perché sarà tutta una sfida, di sicuro tutti sanno che io non ho il carattere di quello che fa le cose solamente per partecipare...".

Carmine Calabrese

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