Iniezione d'esperienza per fare grande il San Rocco - I AM CALCIO NOVARA

Iniezione d'esperienza per fare grande il San Rocco

Pollidini ripartirà dal San Rocco
Pollidini ripartirà dal San Rocco
NovaraSeconda Categoria

Parola d'ordine, sfruttare l'esperienza di giocatori pronti subito che possono aiutare il San Rocco a raggiungere in questa stagione quell'obiettivo sfumato nella scorsa per la prematura fine dei campionati a causa della pandemia che ha messo in ginocchio non solo il calcio dilettantistico ma l'intera nazione, dando lustro ad una storia che quest'anno toccherà quota 55 anni.

In casa novarese puntavano molto sulla squadra che nello scorso campionato si è classificata al quinto posto ma che, in prospettiva, avrebbe potuto fare anche qualcosa di più come ricorda Davide Ferrara, trainer sanrocchino: "Il Covid-19 a noi ha arrecato un dispiacere doppio perché, oltre alle tante difficoltà in ordine all'emergenza sanitaria, ha decretato anche la fine anticipata di un campionato in cui stavamo raggiungendo il nostro obiettivo, quello di conquistare un posto nei playoff che ci stavamo meritando. Avevamo delle prospettive nel giocarci qualcosa nel finale di stagione perché nessuna squadra tra quelle che ci hanno preceduto stava dimostrando qualcosa in più del San Rocco a livello di gioco; mi è piaciuto l'atteggiamento della Pro Ghemme, che forse più di ogni altro ha dimostrato compattezza di ambiente e voglia di arrivare all'obiettivo, mentre con Quaronese e Carpignano che venivano considerate le squadre migliori del girone avevamo anche vinto. Il nostro problema è stato proprio che potevamo vincere con le prime per poi andare a perdere con le ultime della classifica e questa altalena di risultati non ci ha giovato ma eravamo consapevoli di avere una squadra che poteva giocarsi un posto importante all'interno dei playoff".

In vista della nuova stagione e nell'ottica di migliorare un impianto di squadra già buono, si è lavorato proprio alla ricerca della continuità mancata e lo si è fatto inserendo figure di alto profilo che possano, attraverso l'esperienza di stagioni vissute ad alto livello, alzare la qualità media di una squadra in cui domina la carta d'identità verde. "Dobbiamo continuare ad essere protagonisti - rincara la dose Ferrara introducendo il mercato - per cui il minimo che ci possiamo porre come obiettivo e quello di continuare a puntare alla zona playoff strappando una delle prime cinque posizioni. Per questo abbiamo inserito nella nostra rosa delle figure che hanno fatto calcio a livello importante e che aiuteranno il gruppo a mettere nel mirino un campionato di vertice come Davide Pollidini, portiere di cui non devo certo ricordare la carriera e che, dopo aver vinto il campionato un paio d'anni fa a San Nazzaro Sesia, ha deciso di rimettersi in gioco qui con noi; assieme a lui arriverà Roberto Vitale che è un attaccante che nelle ultime stagioni ha ricoperto un ruolo di rilievo al Bulé Bellinzago non solo in campo ma anche nello spogliatoio, indossando virtualmente la fascia di capitano anche quando non giocava in prima persona. Vitale aveva voglia di ritornare a sentirsi importante anche nel campo e qui a San Rocco troverà l'ambiente giusto per inseguire quelle soddisfazioni che ora, rimessosi fisicamente al cento per cento, sono ampiamente alla sua portata in una categoria in cui con la sua esperienza può veramente fare la differenza".

In più a San Rocco nella prossima stagione tornerà in campo, dopo almeno tre stagioni di assenza, anche un giocatore come Diego Apostolo che potrebbe lasciare il segno una volta ritrovato il ritmo partita: "Diego è stato un calciatore che ha calcato palcoscenici importanti - ricorda Ferrara - ma che aveva deciso di accantonare il calcio per dedicarsi in toto a sviluppare il lavoro di notaio. Ora, sistemata la sua situazione personale, ha risentito la voglia di tornare ad indossare le scarpe da calcio in un ambiente sereno com'è quello del San Rocco dove potrà gestirsi al meglio mettendosi a disposizione del gruppo. Lui, come gli altri due, è un personaggio che ha fatto calcio e che conosce il gioco e potrà sicuramente tornarci utile per raggiungere il nostro obiettivo".

In uscita, rispetto alla scorsa stagione, Andrea Marangon che ha deciso di salire in Prima categoria accettando l'offerta del Borgolavezzaro e Luca Simone che andrà a Momo ma che a San Rocco ha avuto la possibilità di scendere in campo solamente per tre gare, essendo arrivato durante la finestra invernale. "Abbiamo completato la rosa con Francesco Oliva in arrivo da Lumellogno, un giovane d'età ma che ha già maturato una buona esperienza in questa categoria e anche oltre, con il ritorno di Carmelo Di Maio che già un paio di stagioni fa era con noi ma che si era fermato causa lavoro e con l'inserimento di Andrea Vendemmiati, sempre da Lumellogno, e di Francesco Finotti un classe 2000 che arriva da Briga. Stiamo valutando ancora un paio di giovani perché vogliamo creare un mix tra giocatori d'esperienza e ragazzi di prospettiva che magari siano già pronti anche per un eventuale salto in alto. Infine lo staff tecnico, un altro aspetto che mi interessa molto perché mi darà una grande mano nel lavoro sul campo, dove abbiamo inserito Giuseppe Faragò e Vittorio Quaranta, ex giocatore del San Rocco che ha deciso di intraprendere questa strada".

Passando oltre è giusto anche parlare del lavoro che il San Rocco sta impostando a livello giovanile, cercando di ricreare un ambiente che richiami il maggior numero di ragazzi a vestire la maglia dei novaresi in un quadro dove le proposte, anche di livello, ormai si sprecano: "Uno dei motivi per cui stiamo cercando di creare una prima squadra che possa raggiungere degli obiettivi è quello di incentivare i ragazzi del settore giovanile dando dei punti di riferimento che rimandino ad un qualcosa di concreto e che possa fungere anche da richiamo, perché uno degli obiettivi primari di una società che nasce a livello oratoriale è proprio quello di essere una proposta per i più giovani. Stiamo cercando di crescere coinvolgendo allenatori patentati come abbiamo fatto per tutta l'estate, e per questo stiamo per cogliere l'opportunità di legarci ad un importante club straniero che servirà principalmente a migliorare ulteriormente non tanto il livello qualitativo dei ragazzini ma la preparazione degli allenatori del nostro settore giovanile con un lavoro di formazione che sulla carta è davvero interessante".

Carmine Calabrese

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