Il vademecum di Alosi: "Voglio un Carpignano di personalità" - I AM CALCIO NOVARA

Il vademecum di Alosi: "Voglio un Carpignano di personalità"

Giovanni Alosi, tecnico del Carpignano
Giovanni Alosi, tecnico del Carpignano
NovaraPrima Categoria

Incassata la prima vittoria a Carpignano c'è molto di cui essere allegri, anche se si sta solamente parlando di Coppa e il campionato è ancora lungi da venire. Avvio di gara autoritario per la compagine di Giovanni Alosi che, trovate le due reti che hanno indirizzato il match, si è un po' "seduta" consentendo agli avversari di rientrare nel finale di primo tempo e poi mettere paura agli sgoccioli del match con un forcing tuttavia sterile: "Dobbiamo lavorare su questi finali - ammette il tecnico sesiano - perché è quello che oggi ci è mancato e che ha rischiato di rovinare un'ottima prestazione. Dobbiamo crescere a livello di personalità, mi sono molto arrabbiato con i miei quando dopo aver fatto la seconda rete in modo rocambolesco, con Seidita che non poteva vedere il giocatore a terra mentre i nostri avversari si aspettavano forse che la palla fosse messa fuori, abbiamo patito la situazione a livello emozionale ma la crescita passa anche attraverso questa gestione perché in questa categoria non basta essere bravi dal punto di vista tecnico ma bisogna essere pronti anche dal punto di vista caratteriale. Siamo una neopromossa e non possiamo assolutamente concedere cali psicologici ma per essere ancora calcio estivo ho visto buone cose e sono contento di come si è espressa la squadra".

La Coppa non può essere certo l'obiettivo stagionale di un Carpignano che, avendo cambiato qualcosa anche a livello di impianto di rosa, dovrà lavorare forse più degli altri per farsi trovare pronto ad un campionato che si prospetta molto equilibrato: "Io credo che questa squadra sia stata concepita per ottenere una comoda salvezza e questo ci poniamo come obiettivo iniziale. Detto questo, penso anche che qui a Carpignano non si sia mai vista questa completezza di capitale umano a livello di squadra per cui faremo in modo che, sempre a piccoli passi, a questo gruppo venga l'appetito giusto strada facendo. Dobbiamo acquisire la personalità giusta per giungere quanto prima alla salvezza dopo di che vedremo cosa ci consentiranno di raggiungere anche gli avversari che ci troveremo di fronte. Voglio una squadra che abbia identità perché soli così potremo capire a cosa realmente potremo ambire".

Un giocatore che deve sicuramente inseguire questa crescita è Held, croce e delizia di un Carpignano che gode dei suoi preziosismi tecnici ma deve anche guardarsi da una spigolosità comportamentale che potrebbe essere un boomerang per la definitiva esplosione del giocatore: "Noi sappiamo quello che Held può dare a questo Carpignano, sappiamo che è un valore aggiunto per il nostro gruppo non fosse altro per il passato da professionista che si porta alle spalle. Nonostante abbia 26 anni è un giocatore che ha ancora delle grandi potenzialità da esplorare ma sa anche lui che deve lavorare molto sull'aspetto comportamentale perché, parlandoci chiaramente, tutti quelli che lo affronteranno sapranno che l'arma per contrastarlo, non potendo essere all'altezza a livello tecnico, saranno una certa ruvidezza e la provocazione. Lui dovrà stare attento a non cadere nel tranello, capire che questo fa parte del gioco e che lo dovrà affrontare: ci aspettiamo tutti, io per primo, una sua crescita da questo punto di vista perché questa non è la categoria che gli compete e il Carpignano farà di tutto per aiutarlo a ritornare nel calcio che conta".

Carmine Calabrese

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