Arona, inaugurato il nuovo sintetico e presentata la squadra 2020-21 - I AM CALCIO NOVARA

Arona, inaugurato il nuovo sintetico e presentata la squadra 2020-21

L'Arona al gran completo, stagione 20-21
L'Arona al gran completo, stagione 20-21
NovaraPromozione Girone A

Sabato di festa ad Arona dove, alla presenza delle autorità cittadine e di quelle ecclesiastiche, è stato inaugurato il nuovo manto in sintetico che è stato steso sul campo di allenamento della struttura di Mercurago e, con l'occasione, è stata presentata la squadra che agli ordini del confermato mister Enrico Ragazzoni, disputerà il prossimo campionato di Promozione.

Una struttura all'avanguardia quella inaugurata dalla società aronese, fortemente voluta per aumentare il prestigio del Centro Sportivo lacuale e sul quale la formazione novarese, in attesa che sia pronto anche il campo principale che è stato completamente rimesso a nuovo e riseminato, ha giocato anche tutte le gare interne di questo primo scorcio di stagione e sul quale si disputeranno le gare delle formazioni giovanili: "Una struttura che sarà al servizio non solo della società di calcio - commenta il sindaco uscente Gusmeroli - ma di tutta la nostra Comunità e che diventa un vanto per la nostra città". Una valenza, quella del calcio per il tessuto sociale di una città, sottolineata in modo netto anche dal parroco di Arona Don Paolo Bellussi che, avendo vissuto molti anni nella parrocchia di Mercurago che si affaccia esattamente sul campo da calcio appena rimodernato, ha ricordato come abbia sempre necessitato di un intervento migliorativo come quello appena ultimato prima di benedire in maniera solenne la struttura.

A corredo dell'inaugurazione del nuovo manto erboso in sintetico, sono stati presentati tutti i componenti della rosa per la stagione 2020-21 che sono sfilati ad uno ad uno davanti alle autorità divisi per ruolo e accompagnati dal tecnico, dai preparatori atletici e dai dirigenti della formazione lacuale. Un buon viatico per una stagione già cominciata con il passaggio del primo turno di Coppa Piemonte Promozione a spese del Dormelletto, superato sia all'andata che al ritorno (3-2 nella gara di domenica, giocata a porte chiuse), e che continuerà con la prima gara di campionato che vedrà l'Arona impegnato domenica in casa con il Bianzé: "Non dobbiamo mai dimenticare da dove siamo partiti - ricorda il tecnico Ragazzoni - perché questa squadra viene da una retrocessione e mezza negli ultimi due anni, ma la voglia di fare bene quest'anno è tanta anche per migliorare quanto fatto nel corso della scorsa stagione. Sarebbe bello trovare un po' di continuità anche nell'organico, senza dover cambiare così tanto tutte le estati, facendo crescere i nostri giovani come vogliamo fare in prospettiva: tuttavia sappiamo quest'anno di avere la squadra giusta per fare bene e noi ce la metteremo tutta sapendo che sarà il campo, come sempre, a darci il verdetto finale".

Obiettivi vincolanti non ne sono stati posti dalla società anche se per l'Arona non fare meglio della scorsa stagione vorrebbe dire scivolare nuovamente nella zona playout, un'eventualità che tutti in casa lacuale vogliono allontanare, Ragazzoni per primo: "Arona deve tornare ad essere una realtà vera, ossia appetibile per coloro che vengono cercati come lo è sempre stato nel passato anche recente; giocare per questi colori non è più bello o più brutto che giocare per altre squadre, è semplicemente diverso perché squadre come noi, Borgomanero, Omegna e Verbania sono società che possono vantare un passato importante anche tra i professionisti, indossando queste maglie si sente il peso del cosiddetto blasone. Quello di quest'anno sarà un campionato molto competitivo per cui l'obiettivo di salvarsi quanto prima diventa il primo di una lista che potrà poi variare in corso d'opera; però, parlando anche con i miei collaboratori, diventa difficile fare il classico giochino in cui si pensa a quali potrebbero essere le cinque squadre da lasciarsi alle spalle perché sulla carta meno forti della nostra. Il livello medio si è alzato molto e quasi tutte le squadre si sono rafforzate: dovremo ricordarci ogni domenica la fatica che abbiamo fatto nella scorsa stagione per cercare di restare a galla e quella fatica dovrà essere per i giocatori il riferimento, ricordando come si stava male quando si avevano solamente tre punti mentre che bello era quando nelle ultime gare siamo riusciti a mettere insieme un filotto di risultati positivi che ci avevano dato morale ed una classifica migliore. Campionati tranquilli non ne esistono, si fa sempre fatica a conquistare i punti alla domenica e questo dovremo sempre ricordarcelo bene".

Carmine Calabrese

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