RealismOchetti: "Campo e condizioni non ci avrebbero permesso di più" - I AM CALCIO NOVARA

RealismOchetti: "Campo e condizioni non ci avrebbero permesso di più"

Fabio Ochetti, tecnico del Feriolo
Fabio Ochetti, tecnico del Feriolo
NovaraPrima Categoria Girone A

Il Feriolo aveva bisogno di un successo come quello ottenuto a Comignago, una vittoria che sottolineasse come anche in condizioni fisiche tutt'altro che favorevole la rosa della squadra fosse stata costruita per competere al massimo livello. Fabio Ochetti è consapevole di quanto possa essere importante essere riuscito ad ottenere questi tre punti, non tanto per la classifica o per la prestazione in sé, quanto per l'atteggiamento espresso da un gruppo di giocatori che ha saputo esaltarsi nelle difficoltà: "Siamo veramente contenti di essere venuti a capo di una situazione in cui io, dopo tante partite vissute a bordo campo, francamente non mi ero mai imbattuto. Il momento extra-calcistico è particolare e purtroppo basta una linea di febbre per mettere tutti in allarme e far sì che la nostra coscienza ci obbligasse a lasciare a casa cinque giocatori che per noi sono fondamentali; è naturalmente giusto così per il bene di tutto però effettivamente senza questi giocatori che si sono aggiunti agli altri già assenti per infortunio e a quelli che avevamo con noi in panchina e hanno stretto i denti per dare una mano nel finale, non era facile affrontare questa gara e ancora meno portare a casa una vittoria su un campo complicato come sappiamo essere quello di Comignago".

Un po' per convinzione, un po' per necessità, il Feriolo ha saputo sfruttare le armi che solitamente in casa sono la forza del Comignago, ossia l'aggressione in tutte le zone del campo per recuperare subito la palla e verticalizzare verso le punte che si sono poi rivelate particolarmente mortifere, giocando in maniera quasi perfetta assieme tanto che dopo poco più di venti minuti la sfida aveva già preso la strada di Baveno. "Le indicazioni erano proprio queste - conferma Ochetti - perché sapevamo di non poterci permettere di badare troppo al bello; l'ho ripetuto per tutta la settimana ai miei giocatori, volevo un Feriolo bruttissimo che si ponesse di vincere la partita in qualunque modo perché il campo non ci avrebbe permesso di giocare un altro tipo di calcio anche considerando la formazione con la quale poi siamo scesi in campo, che non ci avrebbe consentito di andare oltre lo sforzo che abbiamo poi compiuto sul terreno di gioco".

La classifica che si sta delineando racconta di un girone molto equilibrato soprattutto nella zona alta, che enfatizza gli eventuali passi falsi che si possono compiere strada facendo e che potrebbero quasi mettere fuori gioco per la vittoria finale chi li compie. Un quadro che non sorprende nessuno a Feriolo, men che meno il tecnico gialloblu: "Si sapeva già alla vigilia che sarebbe stato un campionato particolarmente complicato, dove l'equilibrio l'avrebbe fatta da padrone fin dalle prime giornate. Tutte le squadre che erano attese sono lì in alto e diventerà fondamentale per chi vuole vincere il girone non perdere punti con le squadre di metà classifica, come penso potrebbe essere proprio il Comignago".

Carmine Calabrese

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