Si ferma l'Accademia, Paracchini: "Troppe le difficoltà" - I AM CALCIO NOVARA

Si ferma l'Accademia, Paracchini: "Troppe le difficoltà"

Paracchini, Ds uscente degli agognini
Paracchini, Ds uscente degli agognini
NovaraEccellenza Girone A

Tra le società di Ecellenza che hanno deciso di dire basta per questa stagione e concentrarsi già sulla prossima ventura, una delle più indecise è stata l'Accademia Borgomanero che non ha mai fatto mistero di aver pensato a ripartire, tanto che fino ad un paio di settimane dal via ufficiale era nel novero delle società (si parla di un buon cinquanta per cento) che hanno seriamente preso in considerazione l'opzione ripartenza.

Poi la recrudescenza della situazione legata ai contagi da Coronavirus e alcune condizioni poste dalla Federazione per ritornare a giocare hanno fatto propendere l'ago della bilancia dalla parte dello stop, con motivazioni che porta a galla il direttore sportivo della società rossoblù Piero Paracchini"Ci abbiamo pensato seriamente in effetti a ripartire - confessa Paracchini - almeno fino alla prima riunione online che avevamo fatto con la Federazione, ma con noi tante altre società perché c'era una larga rappresentanza di squadre che avrebbero voluto tornare in campo. Poi quando siamo stati a Torino e tutte le società sono entrate più nel dettaglio di alcune situazioni a cui saremmo andati incontro si è capito che sarebbe stato complicato; è stata una decisione presa con molto rammarico dalla dirigenza, presa senza nemmeno dover interpellare i giocatori, ma le difficoltà e le problematiche che ci si presentavano davanti erano troppe per poter continuare quello che sarebbe stato comunque un campionato svuotato di interesse sportivo, che verrà disputato solamente per dare due nomi da inserire nei prossimi organici di Serie D. Ci tengo a precisare però che ha contato soprattutto l'aspetto sanitario della questione, con l'imperversare di un contagio che non sta affatto diminuendo nei numeri e verso il quale abbiamo preferito tutelare i ragazzi che sono tesserati per l'Accademia Borgomanero. Sarebbe stato forse ideale ripartire a gennaio, credo che molte altre società avrebbero aderito in quel momento".

L'Accademia, tra le altre cose, sarebbe stata una delle società che avrebbe fatto meno fatica a ricominciare sotto l'aspetto puramente numerico della rosa anche in virtù dei tanti "prestiti" che avrebbero potuto far ritorno a Santa Cristinetta per rimpinguare le fila della formazioni di mister Molinaro: "A poco dal momento di decidere - è sempre Paracchini a parlare - abbiamo saputo che Mancuso, Campanaro e Gulin non avrebbero in ogni caso ricominciato per problemi legati principalmente al lavoro ma non sarebbe stato un problema perché avremmo potuto richiamare tanti nostri ragazzi dalle società di Promozione e Prima Categoria che avrebbero fatto un'importante esperienza formativa con la prima squadra in Eccellenza, senza contare i tanti juniores che si sono fatti valere con l'Under con cui sono stati primi in classifica l'anno scorso e quest'anno, pur con una partita in meno, si stavano confermando. E' vero che avevamo perso anche Acosta, che a dicembre abbiamo mandato dalla famiglia in Argentina per evitare che rimanesse qui bloccato, ma avevamo già trovato un possibile sostituto in Promozione così come per Kouadio, andato in Inghilterra per motivi lavorativi. L'insicurezza generale ha però prevalso e ritengo che il torneo che comincerà dopo Pasqua non sarà esente dalle problematiche che sta avvertendo la stessa Serie D, con tante partite che non si potranno giocare a causa del Covid-19 generando una competizione che non potrà essere lineare".

A Borgomanero dunque si potrà, nei prossimi mesi, già cominciare a pensare alla prossima stagione che partirà con un cambio di ruolo proprio per Paracchini, che non sarà più il direttore sportivo della società agognina: "L'unica certezza finora è questa perché ho già rassegnato le dimissioni dal ruolo che verrà ricoperto da un'altra persona che è già stata individuata e che verrà ufficializzata più avanti. Io farò un passo indietro per assumere il ruolo di direttore generale anche se continuerò a collaborare con la nuova persona che entrerà a far parte del nostro gruppo nella definizione della squadra del prossimo anno. Per quanto riguarda i giocatori, credo che non ci saranno grandi cambiamenti in quanto la squadra era già stata costruita la scorsa estate in maniera mirata e, di fatto, non abbiamo potuto vederla in campo se non per poche settimane: ovviamente ci sarà più tempo per prendere determinate decisioni rispetto a quanto fatto nella scorsa estate per cercare giocatori che facciano al caso nostro, intanto abbiamo mandato a giocare per questo ultimo scampolo di stagione Luigi Sardo, che ci è stato chiesto dal RG Ticino e il portiere della juniores classe 2002 Carminati, prestato alla Dufour Varallo".

L'ultima "stilettata" da Direttore Sportivo (con lo sguardo già rivolto ad un ruolo più "societario") Paracchini lo lancia alla Federazione e alla decisione di impedire eventuali ripescaggi per i prossimi due anni alle società che hanno preso la decisione di non ripartire: "Credo che questo, alla pari con l'obbligo di corrispondere la seconda e la terza rata dell'affiliazione per questa stagione, siano da considerarsi dei ricatti; andrà a finire che con questi soldi verranno pagati i tamponi per le squadre che dovranno giocare. Non credo che sia una cosa giusta, potrebbe anche succedere che alla fine le società metteranno di mezzo un avvocato per andare contro una decisione che non ha molto senso. Abbiamo giocato pochissimo quest'anno, credo sia ridicolo che si debba pagare lo stesso per un campionato che praticamente non si è disputato".

Carmine Calabrese