Il Briga di Licaj: "Costruiti per stare in alto" - I AM CALCIO NOVARA

Il Briga di Licaj: "Costruiti per stare in alto"

Eddy Licaj, tecnico del Briga
Eddy Licaj, tecnico del Briga
NovaraPromozione Girone A

L'occasione fornitagli dal Briga per misurarsi partendo dall'inizio alla guida di una squadra di Promozione era quella a cui aspirava mister Eddy Licaj che punta forte sulla formazione che ha contribuito a plasmare con l'aiuto del Ds Arnoldi. Per sua stessa ammissione quello sulla panchina dei biancazzurri agognini sarà la continuazione di un percorso già intrapreso nelle ultime domeniche di calcio della scorsa stagione quando Licaj, giunto in corsa per sostituire Ramazzotti, non ha potuto incidere in profondità sulla squadra: "La cosa bella è che potremmo riprendere laddove c'eravamo lasciati l'anno scorso - confessa Licaj - perché seppur avevamo cominciato a lavorare davvero da poco avevo subito visto che questa squadra era stata costruita bene e aveva delle qualità. Proprio per questo nel corso di questo mercato siamo dovuti intervenire poco e solamente per sostituire quei ragazzi che hanno chiesto di andare altrove perché bisognosi di stimoli diversi. Non vediamo l'ora di cominciare perché c'è molta voglia, sia a livello personale che nel gruppo di lavoro con il quale ho trovato quella sintonia fin da subito esemplificata dallo splendido rapporto che sono riuscito ad instaurare con il nuovo direttore sportivo Arnoldi, con il quale ci troviamo d'accordo su tutte le strategie da adottare".

E' vero, come sostenuto da Licaj, che la rosa del Briga non è stata toccata in profondità anche se sono arrivati giocatori importanti per la categoria, come Marra, Eliseo e Mirinioui, in grado di cambiare radicalmente il volto degli agognini visto nelle ultime stagioni. "Quando sono arrivato nella scorsa stagione, dopo un confronto con i giocatori avevamo deciso di non cambiare il sistema di gioco fin lì adottato perché era quello su cui lavoravano da diverse stagioni e quindi che conoscevano meglio. Proprio per continuare su questa falsariga, siamo andati a ricercare quelle pedine che secondo noi più si confacevano a questo modo di giocare e da qui sono venuti fuori questi nomi; Eliseo avrebbe potuto venire da noi già lo scorso inverno se non si fosse fermato tutto mentre Marra è un giocatore che non devo certo presentare io e che per questa categoria è un giocatore troppo importante. Mi vorrei però soffermare su Mirinioui, un giocatore che per me è la ciliegina del nostro mercato perché duttile e in grado di ricoprire tanti ruoli, dandoci la possibilità di cambiare ancora modulo in corsa: lo seguivo da tempo e quando c'è stata l'occasione di prenderlo non me la sono fatta sfuggire. Prima di scegliere i giocatori però abbiamo voluto fare una chiacchierata con loro, per spiegargli che tipo di ambiente è Briga: c'è un'aria diversa e forse anche i ragazzi che hanno scelto di venire con noi questo vento nuovo l'hanno colto".

L'inizio di ogni stagione porta con sé la definizione di obiettivi e strategie per il campionato che andrà di lì a poco a dipanarsi. Un giochino dal quale non si può esimere Licaj che tuttavia non si nasconde di fronte alle responsabilità: "E' normale che si parte per fare bene, il meglio possibile. A me non è mai piaciuto rifuggire dalle pressioni, stare nascosti quando si sa di aver costruito bene non fa parte del mio carattere, sono venuto qui a Briga convinto che ci sia materiale per stare in alto e i giocatori da subito devono capire che sono stati scelti con l'intento di far crescere questa squadra. Sappiamo che il campionato non sarà semplice perché ci sono tante squadre attrezzate come e meglio di noi per provare a vincere e se succederà stringeremo loro la mano: squadre come Città di Cossato, Bulé Bellinzago, Sparta Novara hanno tutte le carte in regola per provare a vincere il campionato; ma non dimentico neanche Vigliano, Omegna, Juventus Domo, tutte piazze che per tradizione non posso tirarsi fuori dalla lotta per i primissimi posti. Il campionato sarà sicuramente bellissimo, stuzzica un po' tutti vedere come andrà a finire perché ci sono almeno dieci squadre che possono aggiudicarselo: noi siamo una bellissima squadra, non partiamo con la pressione di vincere a tutti i costi ma ci faremo rispettare sul campo da tutti".

Carmine Calabrese

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