L'Accademia Borgomanero si ritaglia un ruolo da outsider

L'Accademia Borgomanero è sicuramente una delle formazioni più attese del prossimo campionato di Eccellenza, non fosse altro per il profondo rinnovamento che ha investito sia la squadra, cambiata per oltre tre quarti rispetto alla scorsa stagione, che la società con l'ingresso del nuovo direttore sportivo Mauro Turino che ha portata una ventata di novità in seno ai rossoblù, con un impostazione semi-professionistica che porterà la squadra, ad esempio, ad allenarsi di pomeriggio invece che la sera, cambiamento radicale rispetto alle abitudini della compagine agognina.
I lavori sono cominciati con il ritrovo nella mattinata di sabato 7 agosto quando la rosa, a ranghi quasi completi, si è rivista al "Margaroli" per la presentazione e la prima giornata di preparazione agli ordini del confermato Giuseppe Molinaro. Tanti i giovani che cominceranno la stagione in rossoblù, alcuni andranno valutati strada facendo ma l'età media del roster di partenza, poco più di 21 anni, lascia intendere una squadra che potrà crescere con il passare delle settimane, magari non pronta fin da subito per competere ai massimi livelli ma in grado di rappresentare una delle possibili sorprese del girone A in partenza il prossimo 12 settembre.
"Abbiamo bisogno di conoscerci - confessa mister Molinaro - perché tanti ragazzi sono nuovi e hanno necessità di inserirsi presto nel gruppo. Sarà questo il primo obiettivo di una preparazione che dovrà consentire anche a chi non ha avuto la fortuna di chiudere giocando la scorsa stagione di riprendere quanto prima il ritmo dell'attività. Cercheremo di riabituarci al pensiero di stare insieme, di giocare con la palla, di tornare a sentirci una squadra di calcio soprattutto in questi primi giorni. Siamo una squadra molto giovane, che in quest'estate è cambiata molto un po' per volere e un po' per necessità perché la scelta dei quattro allenamenti da tenersi al pomeriggio non hanno consentito a qualche giocatore che avremmo voluto confermare di poter continuare a Borgomanero per questioni lavorative. Questo ci ha vincolato nelle scelte ma a me piace lavorare con un gruppo dall'età media come quello che mi ritrovo tra le mani".
Il girone A del campionato di Eccellenza prossimo venturo comprenderà formazione che non fanno mistero di puntare sfacciatamente alla promozione in Serie D. Una situazione che rischia di spaccare a metà il raggruppamento ma che non preoccupa l'ambiente borgomanerese dove gli obiettivi per questa stagione sono altri: "Noi dobbiamo essenzialmente consolidare la nostra posizione in questo campionato - è la prima preoccupazione di Molinaro - cercando di risolvere quelle che sono state le difficoltà delle scorse stagioni per assumere un ruolo ben definito all'interno di questa categoria. Siamo consapevoli di non partire per vincere il campionato ma vogliamo ben figurare in ogni singola partita, lasciando che sia il campo a darci la dimensione del lavoro che andremo a fare durante l'anno: obiettivamente ci sono almeno quattro o cinque squadre che partono con un po' di vantaggio rispetto al resto del gruppo perché hanno ambizioni ben dichiarate e le rose sono lì da vedere; il nostro sarà un ruolo da outsider che punta a fare il meglio possibile scendendo in campo per dare filo da torcere a tutti, vedremo poi quale sarà questo meglio possibile".
La mattinata al "Margaroli", con la squadra che poi proseguirà la preparazione a Santa Cristinetta nei prossimi giorni, ha permesso di vedere per la prima volta in campo quasi tutti i nuovi acquisti, dall'argentino Leandro Mateo Bacaloni, difensore centrale classe '95 alla prima esperienza calcistica sul suolo italiano proveniente dal J.J.Urquiza, terza serie del calcio platense, e dall'esterno di difesa Riccardo Grippo, 2001 prelevato dal Varzi, fino ai centrocampisti Alessandro De Bonis (classe '98 scuola Pro Vercelli, nelle ultime stagioni divisosi tra Borgaro e Atletico Torino) e Marco Giuliano (2002 cresciuto nella Pro Patria ma messosi in luce nel NibbionnOggiono) fino all'attaccante Ernesto Pagliaro, '99 in arrivo dal Club Milano che ha incrociato il direttore Turino nella comune esperienza a Borgosesia.
