Sizzano, cambio di mentalità: "Dobbiamo arrivare vivi alla ripresa" - I AM CALCIO NOVARA

Sizzano, cambio di mentalità: "Dobbiamo arrivare vivi alla ripresa"

Tutta la grinta di mister Paladin
Tutta la grinta di mister Paladin
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Quello interno con il Briga è stato uno scivolone pesante per il Sizzano, che però va contestualizzato all'interno di una sfida che ha vissuto fasi diverse, alcune delle quali hanno visto la squadra di Matteo Paladin dentro la gara. Normale che agli annali passi il risultato ma anche che l'analisi del tecnico biancazzurro non si fermi solamente a questo: "Nei primi venti minuti ce la siamo giocata alla pari con una squadra forte come il Briga poi un nostro doppio errore in fase difensiva, con Erconi e Silva che non si sono capiti e il conseguente fallo di mano abbastanza evidente, ha permesso ai nostri avversari di andare in vantaggio. Sul raddoppio a mio avviso c'era un altrettanto evidente fallo sul nostro difensore che, in vantaggio tra palla e avversario, non avrebbe avuto nessun motivo per cadere; mi sono arrabbiato perché subito dopo non aver concesso questa punizione è stato dato un cambio di rimessa laterale ininfluente per il quale ci siamo sentiti presi in giro e questo ha prodotto la reazione che ha portato alla mia espulsione. Sul 3-0 la ripartenza del Briga è stata molto bella ma è stata generata da un nostro macroscopico errore e alla fine del primo tempo c'era probabilmente un rigore a nostro favore per il fallo su Borruto, ovviamente non concesso: quando capitano queste situazioni ad una squadra già in emergenza che deve lottare per salvarsi diventa difficile immaginare di fare punti. La ripresa non è neanche da analizzare perché di fatto la partita era già finita".

Le assenze, in un gruppo non così ampio come quello della squadra di Paladin, hanno sempre un peso e concedere al Briga elementi come Moretti e Lombardo non può non avere conseguenze, soprattutto se a lungo andare queste assenze diventeranno la norma: "In settimana parlerò con la società e vedremo di intervenire laddove ce ne sarà bisogno (la rosa di Paladin è stata appena rimpinguata con l'arrivo in prestito, proprio dal Briga, del centrocampista Alessandro Ardizzoia, n.d.r.), siamo consapevoli del fatto che nel momento in cui ci vengono a mancare dei giocatori che consideriamo pedine fondamentali facciamo fatica a trovare dei surrogati. Non dobbiamo però dimenticare che abbiamo già sei punti dopo quattro giornate per cui siamo in linea con l'obiettivo che ci siamo preposti".

In effetti, seguendo il ragionamento di Paladin, resta ancora tutta da decifrare la stagione del Sizzano che, partito benissimo in campionato, si ritrova spesso a subire rovesci pesanti nel momento in cui arrivano le sconfitte: "Noi dobbiamo arrivare a giocarci le partite fino al 90' con tutti, questo dev'essere il nostro obiettivo, sapendo che se non commettiamo errori gratuiti abbiamo la potenzialità per tenere testa a tutti e le prime due partite sono state la dimostrazione. Non deve mai mancare la cattiveria agonistica a questa squadra, altrimenti non possiamo neanche cominciare a giocare: con il Briga è mancata proprio questo tipo di mentalità, mi sono arrabbiato tantissimo quando abbiamo subito il 3-0 perché dovevamo cercare di andare al riposo ancora in gara perché sotto di due gol la partita si poteva ancora riaprire".

Carmine Calabrese

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