RG Ticino, il punto alla vigilia della sfida con il Novara - I AM CALCIO NOVARA

RG Ticino, il punto alla vigilia della sfida con il Novara

Sebastiano Longo - ph. Coppari
Sebastiano Longo - ph. Coppari
NovaraSerie D Girone A

Sarà una gara sicuramente particolare quella che domani nel tardo pomeriggio vedrà l'RG Ticino al "Piola" di Novara misurarsi con la squadra di Marco Marchionni in un palcoscenico che solamente un anno fa poteva al massimo essere sognato dalla compagine del presidente Presta. E invece domani i verde-granata saranno protagonisti di fronte alla prima squadra cittadina, alla ricerca di quei punti salvezza che fin qui la compagine di Celestini ha faticato a racimolare per demeriti propri ma non solo, come ricorda il direttore sportivo Alessandro Bratto che ci introduce alla sfida con il Novara FC: "Alla vigilia della stagione certo ci immaginavamo di essere un po' più in alto a questo punto del campionato, anche se bisogna tenere conto che basterebbero un paio di punti per essere fuori dalla zona playout e tre per ritrovarsi addirittura a centro classifica. Siamo però tutti consapevoli di questo, a partire dai ragazzi con i quali abbiamo parlato nelle ultime settimane, anche se bisogna ricordare che abbiamo probabilmente raccolto fin qui meno di quello che avremmo meritato perché tranne che nella sfida di Casale la prestazione da parte nostra c'è sempre stata. Siamo un po' in credito con la fortuna e il nostro problema è che non riusciamo a concretizzare quanto di buono creiamo: capiterà una partita in cui faremo mezzo tiro in porta e vinceremo 1-0 e andrà bene così, in questo momento ci manca solo una partita in cui riusciamo a portare a casa i tre punti".

In molti in casa ticinese sperano che possa essere proprio la sfida di prestigio con il Novara FC a portare in dote questa prima vittoria anche se, alla luce della classifica, in questo momento il confronto pare proibitivo: "Queste sono le gare belle da giocare - ricorda Bratto - e le sensazioni sono molto positive. Sappiamo che il Novara è una squadra fortissima e senza dubbio di passaggio in questa categoria, ma noi in questo momento non dobbiamo pensare al "Piola", al fatto che giocheremo davanti a 3mila spettatori, al contorno: siamo in una condizione in cui dobbiamo fare punti e chiunque ci troviamo di fronte dobbiamo giocarci le nostre carte per portare a casa il miglior bottino possibile".

Bratto è ancora nel pieno del lavoro dal punto di vista del mercato, visto che l'ultima settimana ha portato tante novità in casa ticinese. La prima l'arrivo di Sebastiano Longo alla corte di mister Celestini, attaccante di scuola Parma ancora giovane (è un classe '98) ma già con un nome in Lega Pro dove ha indossato le casacche di Paganese, Potenza, Fano e Casertana, già con la squadra nella sfida interna col Fossano. Un ingresso in rosa che fa da contraltare a tante partenze, alcune di peso: Niccolò Colombo che si è accasato alla Castanese, Roberto Roveda che è stato l'utimo colpo dell'Oleggio del Ds Ganci, Filippo Rossi che ripartirà dalla Vergiatese e Alberto Libertazzi, lasciato libero. "Purtroppo abbiamo dovuto fare delle scelte - ammette il Ds - e la colpa principale di questa situazione è stata mia. Sapevo come allena Celestini e con quanti giocatori gli piace avere a che fare per lavorare al meglio ed io, pur conoscendo tutto questo, sono andato un po' oltre ai numeri che ci eravamo preventivati, prendendo giocatori senza mandare via nessuno anche per riconoscenza verso il finale della scorsa stagione. Fa parte del mio lavoro e non mi nascondo dietro le responsabilità, in settimana abbiamo dovuto prendere delle decisioni sofferte perché sappiamo cosa ci hanno dato i giocatori che sono andati via ma andava fatto".

Carmine Calabrese

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