Rossoni, "Bomber del Mese" di settembre, è l'oro del Dormelletto - I AM CALCIO NOVARA

Rossoni, "Bomber del Mese" di settembre, è l'oro del Dormelletto

Matteo Rossoni, premiato al Gallè
Matteo Rossoni, premiato al Gallè
NovaraPromozione Girone A

Matteo Rossoni rappresenta in maniera convincente la "meglio gioventù" in fatto di attaccanti ed è indicativo che sia lui il primo "Bomber del Mese Gallè" della stagione 2021-22. Non ancora ventenne (è un classe 2002) ma con voglia e personalità da vendere, il giovane centravanti sta facendo le fortune sue, visto che in questo momento è facile pronosticargli un salto di categoria ulteriore nella prossima stagione, ma anche del Dormelletto a cui mancava un riferimento offensivo con questa regolarità nel trovare la porta.

- Inaugurare la stagione di un premio è già fatto da sottolineare; ancora di più visto che il "Bomber del Mese", nel corso delle stagioni, ha premiato alcuni tra i migliori attaccanti del nostro territorio, senza dimenticare che per chi è chiamato a gonfiare la rete avversaria essere premiato per i propri gol determina sempre una soddisfazione particolare.

"Per gli attaccanti fare gol è sempre importante e l'ho vissuto sulla mia pelle nel mese di ottobre, quando reti non ne ho realizzate e anche i risultati della squadra hanno faticato ad arrivare. Quella di settembre invece è stata per me una grande partenza, sia a livello personale che di squadra, e sono felice che sia arrivato anche questo premio che mi gratifica molto".

- Cresciuto tra Sestese e Vergiatese, con la quale ha esordito in prima squadra e in Eccellenza nella scorsa stagione, in estate hai compiuto una scelta non banale, ossia quella di attraversare il Ticino per cimentarti nella Promozione piemontese. Com'è nata questa decisione e come mai la scelta è ricaduta sul Dormelletto?

"Quest'estate, mentre ero in vacanza a Riccione, il direttore sportivo della Vergiatese (Francesco Tosca, n.d.r.) continuava a chiamarmi perché dovevamo decidere se farmi restare oppure se mandarmi in prestito altrove. A Vergiate, in Eccellenza, forse avrei trovato poco spazio e io volevo giocare con continuità quindi abbiamo optato per il prestito; c'erano due squadre che mi volevano più delle altre, la Gallaratese e appunto il Dormelletto: ho parlato prima con i varesini ma la loro proposta non mi ha convinto mentre quando ho parlato con l'allora direttore sportivo del Dormelletto, Giorgio Martini che ringrazio ancora molto, sono rimasto incuriosito da questa realtà e con gli occhi di oggi posso dire di aver fatto la scelta migliore".

- Quali erano gli obiettivi che ti ponevi venendo a Dormelletto?

"Per me questa è la prima vera stagione intera in prima squadra e puntavo ad arrivare almeno a cinque-sei gol, oltre che a trovare il mio spazio tra i titolari. Poi ad inizio stagione durante un'amichevole con l'Oleggio, ho parlato con Ballgjini che è stato mio compagno a Vergiate, e lui mi ha dato tante motivazioni dicendomi di non vivere il passaggio dall'Eccellenza alla Promozione come una bocciatura ma come una possibilità, che anche a lui era successa la stessa cosa riuscendo a segnare 10 gol al suo primo campionato per poi tornare in Eccellenza. Spero di ripercorrere il suo stesso cammino e ritornare già dalla prossima stagione a giocare in Eccellenza".

- E i 10 gol sono arrivati impiegando solamente 9 giornate, quelle fin qui giocate: pensavi ad un approccio così positivo? E dove può arrivare Rossoni?

"Guardandomi indietro sono consapevole che forse avrei potuto fare ancora meglio, che soprattutto nel periodo buio di ottobre ho sbagliato tanti gol alla mia portata. L'obiettivo in questo momento è quello di arrivare almeno a 15 gol ma senza pormi dei limiti ben precisi, sempre considerato che anche se non ci dovessi arrivare sarei già contento di com'è andata questa prima stagione in prima squadra. Il titolo di capocannoniere? E' vero, sono lì davanti ma in questo momento non ci penso. Ciò che conta è continuare a fare bene con la squadra, a fare il massimo possibile per il Dormelletto, perché qui ho trovato un bel gruppo che ha facilitato il mio inserimento e, di conseguenza, ha avuto una parte in tutti i gol che stanno arrivando".

- A Dormelletto hai trovato un mister esperto come Poma, che ha saputo subito inserirti al meglio nei meccanismi della sua squadra.

"Non conoscevo mister Poma ma mi piace molto il modo in cui fa giocare la squadra, sempre con la propensione all'attacco; mi trovo a mio agio perché quando sono in giornata riesco a toccare tanti palloni, diventando partecipe dell'azione della squadra e questo, al di là dei gol, mi permette di divertirmi. L'intesa è nata subito, dalle prime amichevoli, e anche per questo sono felice di aver scelto Dormelletto quest'estate".

- Quello di Rossoni è un nome nuovo per gli appassionati del calcio novarese: come spiegheresti le tue caratteristiche a chi ancora non ti conosce o non ti ha mai visto giocare dal vivo?

"Credo di essere un giocatore molto tecnico che pecca in fase di velocità, non essendo questo uno dei miei punti di forza. Negli ultimi 25 metri mi piace rischiare la giocata, provare a puntare e saltare l'uomo per arrivare a calciare a tu per tu con il portiere, anche se qualche volta può essere la scelta sbagliata; mi piace ricevere palla a terra per poter reggere l'urto dei difensori con cui a livello fisico pago chili e centimetri".

- C'è un gol di quelli fatti qui a Dormelletto o durante la tua ancora giovane carriera al quale ti senti più legato?

"Sicuramente uno arrivato recentemente, ossia il gol vittoria della scorsa domenica nella sfida con il Vigliano. Venivamo da un periodo non semplice, in cui la vittoria faticava ad arrivare, ma la squadra ha giocato una partita di grande compattezza senza mai soffrire. Ho visto questo pallone e non ci ho pensato due volte, ho calciato ed è arrivato il gol vittoria; non è stato tanto per il gol quanto per l'esultanza, in cui la squadra ha fatto capire di essere un bel gruppo che tiene tantissimo a ciò che stiamo facendo in questo campionato".

- Con un terzo del campionato andato in archivio ti sei ormai fatto un'idea di quello che è il girone A di Promozione: dove potrebbe arrivare a tuo giudizio questo Dormelletto e quali squadra ti stanno impressionando di più?

"Sul piano del gioco nessuna delle squadre fin qui incontrate ci ha mai messo sotto, anche quelle con le quali siamo poi usciti sconfitti come Bulè Bellinzago o Arona. In questo momento siamo in corsa per cui non vedo motivi per non crederci fino alla fine di poter anche vincere: la stagione è ancora lunga, dobbiamo puntare a vincere più partite possibili e poi alla fine vedremo dove arriveremo. Vincere sarebbe un sogno che si avvera soprattutto in un campionato molto aperto ed equilibrato come quello che stiamo vivendo. Rimpianti? Forse quello più grande è nel derby con l'Arona, quando abbiamo perso in casa 2-1 per una disattenzione nostra nei minuti di recupero, dopo aver rimontato e cercato anche di vincere; avremmo meritato di più in quell'occasione e la classifica ora sarebbe ancora più positiva".

- Obiettivi personali per il futuro? Stai dimostrando di avere potenzialità per giocare anche più in alto in termini di categoria e il tempo per arrivarci non ti manca.

"Fin da piccolo ho sempre sperato di diventare un calciatore sognando la Serie A poi, quando ho raggiunto consapevolezza dei miei mezzi, l'obiettivo reale è diventato quello di cercare di raggiungere l'Eccellenza o magari anche la Serie D che sarebbe già molto: l'importante è che la stagione in corso vada sempre meglio perché questa potrebbe essere il trampolino di lancio per salire ancora nei prossimi anni".

Carmine Calabrese

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