Pokerissimo Arona, il Sizzano non ha armi per opporsi ai lacuali - I AM CALCIO NOVARA

Pokerissimo Arona, il Sizzano non ha armi per opporsi ai lacuali

Massara apre le marcature aronesi
Massara apre le marcature aronesi
NovaraPromozione Girone A

Al di là del risultato, assolutamente troppo ampio per quanto mostrato dal terreno di gioco dove il Sizzano, seppur mostrando tutti i suoi limiti attuali, ha saputo tenere in equilibrio una gara decisa sostanzialmente da propri errori prima che dalla forza di un avversario come l'Arona che, al momento di fare male, non ha perdonato, l'anticipo di Mercurago ha evidenziato lo stato attuale delle due squadre che si riverbera sulla classifica dove i lacuali, momentaneamente in testa in attesa delle gare della domenica, guardano dall'alto in basso la squadra di Paladin in lotta per evitare la retrocessione in Prima categoria e bisognosa di intervenire sul mercato per cercare di svoltare una stagione partita bene ma presto incanalatasi su binari foschi.

Mazzata agli sgoccioli Così come il campionato, anche la gara di Mercurago per il Sizzano era cominciata in maniera tutt'altro che negativa, nonostante gli ospiti si siano presentati ad Arona con solamente 15 giocatori in grado di scendere in campo, segno che l'approccio alle gare dei biancazzurri di Paladin non è mai rinunciatario nonostante la classifica imporrebbe una certa cautela. Nei primi secondi di gara è Valsesia a calciare da fuori spedendo poco oltre la traversa difesa da Manazza ma le occasioni più invitanti dei minuti iniziali sono ospiti, con Yeboah che in area piccola calcia alle stelle (3') ed Erconi che svetta su una punizione calibrata dalla trequarti prendendo il tempo alla difesa ma spedendo dritto tra le braccia di Tornatora da non più di tre metri (5'). L'Arona, che affianca il neo arrivato Bini a Cosentino in attacco e ritrova Gaiga al centro della difesa nonostante il centrale fosse in dubbio alla vigilia, tira un sospiro di sollievo per il pericolo corso e comincia a mettere alle corde il Sizzano sfruttando la fascia mancina dove imperversa Pappalardo; al 13' Valsesia ci prova su punizione con la palla accarezza l'incrocio dei pali a portiere battuto, due minuti dopo è Bini a fallire incredibilmente un rigore in movimento alzando troppo la mira ma al 19' i padroni di casa con cinismo sfruttano un calcio d'angolo per trovare il gol del vantaggio con lo stacco di testa di Massara che non lascia scampo a Manazza. Tolto il tappo, per l'Arona la gara diventa in discesa nonostante intorno al 23' per ben due volte Lombardo mette paura alla tifoseria di casa, prima con una conclusione a cui Tornatora riesce ad opporsi e poi con un diagonale che non esce poi di molto; in ripartenza i lacuali trovano però larghi spazi e al 31' solamente per una questione di centimetri Lika non trova la deviazione vincente all'altezza del secondo palo sul traversone tagliato di Mattioni. Al 34' è Soro ad imitare Bini dalla parte opposta spedendo il pallone del possibile pareggio parecchi metri oltre la traversa calciando quasi a botta sicura aprendo la strada al raddoppio aronese con Bini che sfrutta un errore in uscita commesso da Erconi per spedire nella porta sizzanese il pallone che manda i padroni di casa al riposo con due reti di vantaggio.

Il Sizzano sparisce Il gol subito nel finale di fatto decide la sfida che nella ripresa non vive di nessun pathos, anche perché all'Arona basta un quarto d'ora per archiviare la partita con la doppietta di Lika che porta velocemente a quattro le reti di distanza tra le due formazioni. All'8' il 3-0, con il centrocampista che fa tutto da solo infilandosi di prepotenza in area di rigore palla al piede senza incontrare ostacoli per trafiggere Manazza; al 13' il 4-0, che Lika trasforma appoggiando di testa tutto solo un cross al bacio di Pappalardo, con la difesa del Sizzano in versione belle statuine. L'ultima mezz'ora è di accademia per i padroni di casa che cercano più volte di gonfiare ulteriormente il passivo a carico di un Sizzano ormai uscito dal campo: al 21' Pappalardo prova a mettersi in proprio con un tiro a giro delizioso che trova la pronta risposta di Manazza che vola per deviare in angolo, al 29' Lombardo cerca il gol della bandiera su punizione ma Tornatora non si lascia sorprendere. Ragazzoni decide di concedere un po' di riposo a Mattioni e Gaiga ma è Vergadoro, subentrato nel finale, ad essere il più attivo nella ricerca della quinta rete che arriva, ma a firma di Cosentino, al 44' con l'attaccante che si destreggia in area prima di scaricare un sinistro potente che Manazza può solamente guardare fissando l'ennesimo 5-0 a sfavore del Sizzano che per la quarta volta in stagione chiude con un passivo pesantissimo e ben oltre i propri demeriti.

ARONA-SIZZANO 5-0

Reti: 19' Massara, 44' Bini; 8'st Lika, 13'st Lika, 44'st Cosentino.

Arona (4-4-2): Tornatora; Canziani, Gaiga (27'st Romano), Massara (35'st Bighinzoli), Cima; Mattioni (17'st Ghiotti), Lika, Valsesia (37'st Vergadoro), Pappalardo; Cosentino, Bini (37'st Albieri). A disposizione: Nojelli, Vicario, Giroldi, Bottazzi Trentani. All. Ragazzoni.

Sizzano (4-3-2-1): Manazza; Finotti, Moretti (35'st Natoli), Erconi, Raffaelli; Soro (17'st Magagnato), Daniele Lombardo, Da Silva; Ardizzoia, Rossi; Yeboah. A disposizione: Silva, Galloni, Bovo, Delfino. All. Paladin.

Arbitro: El Yousfi di Vercelli.

Note: Ammoniti Lika per l'Arona, Finotti e Da Silva per il Sizzano. La gara è stata giocata sul sintetico accessorio di Mercurago.

Carmine Calabrese

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