Si dividono le strade del Bulé Bellinzago e del Ds Autunno - I AM CALCIO NOVARA

Si dividono le strade del Bulé Bellinzago e del Ds Autunno

Massimo Autunno chiude con il Bulè
Massimo Autunno chiude con il Bulè
NovaraPromozione Girone A

E' durata pochi mesi la comunanza di vedute tra il Bulè Bellinzago e il direttore sportivo Massimo Autunno, arrivato in estate dal Briga fortemente voluto dalla presidenza della società novarese per ristrutturare l'organigramma di una società che puntava a fare le cose per bene partendo proprio dall'assetto societario. Mentre le altre squadre si preparano a vivere un mercato notoriamente complicato come quello dicembrino, i gialloblù vanno controcorrente e scelgono di privarsi della figura che questo frangente avrebbe dovuto gestirlo, cercando gli elementi più adatti per completare l'organico ora di mister Lo Russo, che da poche settimane ha preso il posto che fin qui era stato di Emiliano Palazzi.

Segno di uno scollamento nei rapporti, partito proprio dall'esonero di un tecnico che lo stesso Autunno aveva portato in estate a sedere sulla panchina del Bulé Bellinzago e che alla lunga ha fatto terminare anzitempo la parabola del direttore sportivo in seno ai "Tigrotti": "Non è stata una decisione semplice da prendere - commenta il vice-presidente dei novaresi Claudio Barbaini - e vorrei chiarire che non è stata presa sull'onda della sconfitta di domenica scorsa con il Vogogna, che non poteva determinare la decisione di interrompere il rapporto con Massimo. Alla luce dell'imminente finestra di mercato e per proseguire su un progetto che il Bulé Bellinzago ha impostato e sull'ottica di un contenimento dei costi, abbiamo deciso di privarci della figura del direttore sportivo, con Autunno che non sarà sostituito da nessun altro, affidando le sue funzioni direttamente al nuovo tecnico che conosce molto bene il mondo del calcio e le professionalità di cui avrà bisogno la squadra per progredire e che lavorerà a stretto contatto con presidente, vice-presidente e direttore generale".

La figura di Lo Russo diventerà dunque centrale all'interno del mondo Bulé Bellinzago, assumendo un po' le funzioni di un "manager" all'inglese, non deputato solo a guidare la prima squadra ma con un occhio rivolto anche ad altri aspetti, di campo e meno: "Quando si è deciso di sostituire mister Palazzi - continua Barbaini -, molto preparato dal punto di vista tecnico e persona squisita dal lato umano, abbiamo puntato su Lo Russo anche per la sua conoscenza del mondo giovanile e per l'abitudine a lavorare sul campo con i ragazzi. E nel progetto del Bulé Bellinzago questa capacità diventa centrale anche perché qui abbiamo iniziato a sviluppare un progetto che guarda con molta attenzione al mondo giovanile, tanto che abbiamo conseguito il titolo di Scuola Calcio Inter per l'attività di base; non ci siamo fermati a questo però perché abbiamo implementato il nostro gruppo inserendo il calcio femminile, ci siamo dotati di una struttura all'avanguardia con la firma della convenzione con il Comune di Bellinzago che ci porterà a gestire lo stadio comunale sul quale sono stati riversati investimenti importanti con un campo a 11, un campo a 9 in sintetico, due campi da padel e un ristorante con bar annesso che sarà tra poco completato. In quest'ottica la prima squadra deve fare da traino e da riferimento e la figura di Lo Russo era la più idonea per darci una mano anche in prospettiva futura".

Come lo stesso Barbaini ha ricordato il mercato però incombe e ci sono delle situazioni al Bulé Bellinzago che vanno riviste, prima tra tutta quella del portiere con la società che si trova nelle necessità di risolvere una situazione spinosa. "Caressa è un prospetto davvero interessante ma il ragazzo in questo momento ha trovato lavoro per cui rischiamo di non averlo due volte su tre a causa del sopraggiunto impegno. Dobbiamo capire bene come poter intervenire in questo caso ma indipendentemente da quello che sarà il destino del ragazzo, che non è detto vada via, ci muoveremo per inserire un nuovo elemento anche se il mercato invernale non è semplice; per quanto riguarda il resto della rosa, non faremo sicuramente le pulizie di Natale perché l'organico è questo ed è ben consolidato ma abbiamo ben chiaro in mente di cosa abbiamo bisogno per cui vedremo se riusciremo a fare qualche ulteriore innesto, tendenzialmente uno per reparto".

Carmine Calabrese