L'Accademia Borgomanero si regala un colpo da Sogno - I AM CALCIO NOVARA

L'Accademia Borgomanero si regala un colpo da Sogno

Sogno con il Ds Turino
Sogno con il Ds Turino
NovaraEccellenza Girone A

Classe, esperienza e tanti gol sono il bagaglio a disposizione di Santiago Sogno, attaccante argentino di nascita ma ormai italianizzato nei fatti essendo arrivato nel nostro paese ancor prima di compiare la maggiore età. E da oggi queste doti sono a disposizione dell'Accademia Borgomanero, con mister Molinaro che acquisisce un'ulteriore freccia al proprio arco per rincorrere quella zona playoff che la prima parte di stagione ha fatto capire essere nelle corde di una squadra partita a fari spenti.

L'anno di nascita è il 1989 per un giocatore che l'ambiente del calcio borgomanerese l'ha già assaggiato giusto una decina di anni fa, stagione 2011-12, quando in rossoblu Sogno ha vissuto la prima parte di stagione. "Sono arrivato in Italia nel 2006 a 17 anni - racconta l'attaccante - e la mia prima squadra è stata il Brera a Milano. Da allora tanta Serie D ed Eccellenza: in D ho giocato con Valle d'Aosta, Savona, Saint Christophe, Trento, Lavagnese, Trezzano sul Naviglio, Finale Ligure, Afragolese e Villa d'Almè mentre in Eccellenza sempre con Valle d'Aosta e Afragolese, appunto il Borgomanero e poi Aygreville, Baveno, Afro Napoli United e Varesina. Oltre che in Italia ho fatto un'esperienza in Lituania e una in Australia".

Proprio dalla Varesina, con cui ha giocato nella prima parte di stagione, è stato pescato dal Ds Turino, alla ricerca di una pedina che conoscesse bene la categoria e potesse garantire quelle giocate che in alcuni frangenti sono mancati all'attacco agognino. "Ho scelto Borgomanero - continua Sogno - perché è una piazza in cui si vogliono fare le cose fatte per bene. Una società seria, con gente perbene e che vuole arrivare il più in alto possibile. Per quel che mi riguarda questa seconda parte di stagione mi pongo l'obiettivo di cercare di aiutare il mister e i miei compagni a vincere le partite e aiutare i giovani a crescere. Sono convinto che aiutandoci tutti insieme con determinazione e cattiveria possiamo fare un bel girone di ritorno".

Carmine Calabrese