La dirigenza bianconera: "Quello della Sparta è un progetto solido" - I AM CALCIO NOVARA

La dirigenza bianconera: "Quello della Sparta è un progetto solido"

A sx, il Ds spartano Natale
A sx, il Ds spartano Natale
NovaraPromozione Girone A

Non è passata sotto silenzio l'intervista di insediamento al Bulè Bellinzago concessa a Novara IamCalcio da Valerio Petrone, parole a cui la dirigenza della Sparta Novara, la squadra in cui il centrocampista ha giocato durante la prima parte della stagione 2021-22, ha voluto replicare per fare chiarezza su alcuni aspetti che potevano risultare fuorvianti.

E' il direttore sportivo Pasquale Natale la voce narrante dei bianconeri, che ci tengono ad inquadrare la fine del rapporto con Petrone in un mero quadro di scelta tecnica. "Si leggeva tra le linee del discorso fatto da Petrone un riferimento a questione economiche per giustificare la scelta della società di interrompere il rapporto con il giocatore ma voglio sottolineare che il progetto della Sparta Novara poggia su basi più che solide da questo punto di vista. Petrone non è più un giocatore della rosa bianconera per una decisione puramente tecnica in quanto abbiamo ritenuto che le prestazioni del giocatore in questa prima parte di stagione non siano state all'altezza; il nostro progetto si basa sulla valorizzazione dei tanti giovani che il nostro settore giovanile riesce a sfornare ma questo non chiude la porta alla presenza di giocatori con esperienza all'interno della rosa. Personalmente tuttavia ritengo che un giocatore di 33 anni debba fare la differenza rispetto ad un giovane altrimenti non ha senso tenerlo in rosa per fargli fare panchina, a quel punto meglio puntare su un 22enne che può dare tutt'altro apporto a livello di intensità e avere un peso diverso sfruttando altre qualità. Questo è quello che è successo con Petrone ed avendo la Sparta Novara inserito nel proprio organico a dicembre giocatori come Klaas Anchisi, rientrato dopo il prestito allo Stresa in Eccellenza, e Daniele Sodero prelevato dalla Lombardia ma visto nella scorsa stagione indossare la casacca dell'Oleggio, abbiamo deciso di battere strade diverse che prescindevano dalla presenza di Petrone".

E' indubbio però che la prima parte della stagione della Sparta Novara non sia stata soddisfacente non solo agli occhi esterni ma anche all'interno della dirigenza novarese che infatti ha anche deciso di chiudere il rapporto con mister Ramazzotti affidando la squadra a Talarico in corso d'opera. "Ci tengo a ridabire tuttavia - continua Natale - che continuo a ritenere Ramazzotti un ottimo tecnico che ci ha anche dato una mano importante in questa estate, che ha segnato l'approdo alla Sparta Novara di una nuova dirigenza e il mio personale in questo ruolo inedito venendo da un'esperienza pluriennale all'interno del mondo giovanile. Siamo ancora convinti di aver costruito una buonissima squadra per la categoria, inserendo tanti giovani di valore, e che ha fatto molto bene in fase difensiva e di costruzione del gioco; se siamo mancati da qualche parte è proprio a livello offensivo dove abbiamo fatto molta fatica e qui abbiamo deciso di intervenire. Ad un certo punto si è però creata un po' di confusione e con mister Ramazzotti abbiamo deciso di comune accordo che andava cambiato qualcosa per provare a rimettere le cose a posto e le nostre strade si sono divise. E' stato scelto Antonio Talarico che non ha certo bisogno di presentazione e con lui siamo convinti che riusciremo a salire quell'ulteriore gradino che ci permetterà di crescere ulteriormente".

Una crescita, quella paventata da Natale, che punta a portare la Sparta Novara al salto di categoria. Un salto per il quale restano ancora aperte delle speranze anche per questa stagione: "Il progetto punta a portare questa società ad arrivare in Eccellenza e, visto che il campionato non è ancora finito ma c'è da giocare tutto un girone di ritorno, anzi la Sparta è attardata anche di una gara rispetto alle avversarie che recupereremo domenica 23 gennaio, non vogliamo abbandonare l'idea di poterci arrivare già quest'anno. Se così non sarà con Talarico si parlerà poi di come migliorare ulteriormente questa squadra partendo dal presupposto che rendere ancora più forte una rosa già competitiva non sarà semplice, dovranno arrivare giocatori davvero in grado di fare qualcosa di più dei nostri. Ma ci sarà tempo per parlare di questo cose, ora guardiamo al presente con tanto ottimismo e poi, verso febbraio o marzo, saremo in grado di capire dove potremo arrivare e quale strada battere per la prossima stagione".

Carmine Calabrese