L'Armeno non brilla ma si guadagna la semifinale di Coppa - I AM CALCIO NOVARA

L'Armeno non brilla ma si guadagna la semifinale di Coppa

Rinaldi vola a difesa della porta
Rinaldi vola a difesa della porta
NovaraCoppe

Aveva a disposizione un solo risultato l'Armeno per proseguire la sua avventura in Coppa Piemonte qualificandosi agli scontri diretti valevoli per le semifinali del raggruppamento Vco di Seconda e Terza categoria, la vittoria contro il Virtus Crusinallo possibilmente segnando molte reti per provare a conquistare il primo posto del proprio girone, conteso dalla Voluntas Suna. E successo è stato anche se il minimo scarto non ha permesso alla compagine di Ferri di vincere il proprio gironcino, dovendosi accontentare di passare come miglior seconda; ma le condizioni a cui le due squadre sono arrivate alla prima gara del 2022, con tanti assenti sull'uno e sull'altro fronte, non ha permesso ai novaresi di esprimere un gioco fluido e continuativo, vivendo di fatto su alcune fiammate che hanno facilitato il compito dei cusiani di Patané, efficaci nel contenere senza troppi sforzi le velleità avversarie. A dirigere la gara il decano degli arbitri del Vco, Domenico De Michelis, giunto con quella odierna alla 1423ª gara arbitrata in carriera tra Eccellenza e Terza categoria.

Uomini contati L'onere di fare la partita è a carico dei padroni di casa che Ferri schiera, in maniera quasi obbligata con un 4-3-3 in cui trova posto Castaldi, appena arrivato dal Maggiora, accanto a Carta e Antonioli. Proprio ad Antonioli tocca la prima occasione per il vantaggio all'8', l'esterno riceve palla alle spalle della difesa cusiana ma a tu per tu con Rinaldi calcia addosso al portiere in uscita; il Virtus Crusinallo si dimostra organizzato nelle operazioni difensive arroccato attorno a capitan Mete che rischia molto al quarto d'ora quando, toccando in maniera sbilenca un cross di Manca, manda il pallone a sbattere contro la propria traversa a portiere battuto. Il pericolo non scompone gli ospiti che hanno buon gioco nel controllare le sterili offensive dell'Armeno concedendo quasi solamente tiri da fuori come quello provato da Marzi al 26', con la sfera che si perde oltre la traversa. I novaresi si affidano ai calci d'angolo per provare a creare scompiglio in area cusiana e al 31' Erbetta, appostato all'altezza del secondo palo, non trova la porta da buona posizione. Tra i migliori in campo il portiere ospite Rinaldi, che nell'ultima parte di prima frazione dà vita ad un vero e proprio duello con Micheletti, che si vede neutralizzare più di una conclusione: al 40' il centrocampista spara dalla distanza trovando il portiere pronto a deviare in allungo accompagnando la palla in angolo; poco più tardi (42') il portiere si ripete piombando con coraggio tra un nugolo di gambe sulla punizione scodellata in mezzo all'area da Micheletti e infine volando sulla punizione che chiude il primo tempo senza reti (46').

Maledizione C'è poca possibilità di cambiare durante l'intervallo, con gli organici ridotti al minimo, e allora Ferri agisce sul modulo, avanzando il dinamico Manca spostando Micheletti al centro della difesa da dove più facilmente viene a chiamato a far partire l'azione. Patané qualche uomo in panchina ce l'ha e nella mischia vengono gettati Palmieri e il rientrante Galli, con capitan Mete portato sulla mediana. Il piano del match tuttavia non cambia, con l'Armeno a cercare un gol necessario per avanzare in Coppa: al 5' Antonioli lascia partire una palla troppo lenta per impensierire Rinaldi mentre un minuto dopo lancia la corsa di Manca che di controbalzo sciupa l'occasione del vantaggio. Concitazione in area omegnese al 12', Mete salva sulla linea un cross di Manca solo sporcato di Rinaldi e su cui nessun attaccante novarese riesce ad intervenire. E' però il preludio al vantaggio con Moraca bravo a recuperare palla nella trequarti avversaria a scippandola a Scaffidi e a mettere in moto Castaldi che centra per il facile colpo di testa di Carta (15'). Ma chi si aspetta che il vantaggio ponga in discesa la gara dell'Armeno rimane deluso perché è il Virtus Crusinallo che esce dal guscio e prova la sortita offensiva con Palmieri che al 19' premia la corsa di Scaffidi il cui cross raggiunge Vetromilo che, forse disturbato da Ripamonti, fatica a controllare per battere quando Cordini ha già chiuso lo specchio. Al 20' l'Armeno rimane ingenuamente in dieci per il doppio giallo nel giro di pochi minuti a Diouf e il Virtus Crusinallo ci crede sfiorando la porta al 28' con la punizione dal limite di Palmieri. Sul fronte opposto ancora Antonioli è frizzante e riesce a districarsi tra le maglie avversarie anche se la mira è da rivedere ma quando Chiodo aggancia Micheletti in area concedendo ai padroni di casa il rigore del possibile raddoppio, i giochi sembrano fatti anche perché Ramoni per proteste si fa cacciare riequilibrando il numero dei giocatori in campo: dal dischetto però continua la maledizione dei novaresi, giunti al settimo errore stagionale con la traversa colta da Antonioli (38') e il risultato rimane in bilico anche se agli ospiti mancano le forze per offendere e l'1-0 diventa il finale che manda avanti con il brivido l'Armeno.

ARMENO-VIRTUS CRUSINALLO 1-0

Rete: 15'st Carta.

Armeno (4-3-3): Cordini; Manca, Erbetta, Filiberti, Marzi (15'st Ramazzina); Diouf, Micheletti, Moraca; Antonioli, Carta, Castaldi (39'st Sorrentino). All. Ferri.

Virtus Crusinallo (4-3-3): Rinaldi; Scaffidi, Mete, Guida, Antonini (1'st Galli); Chiodo, Larnè (1'st Palmieri), Ramoni, Ripamonti; Pagliarulo; Vetromilo (32'st Rigoni). A disposizione: Bolla. All. Patanè.

Arbitro: Demichelis del Vco.

Note: Espulsi al 20'st Diouf (A) per doppia ammonizione e al 37' Ramoni (V) per proteste. Ammoniti Antonioli per l'Armeno, Vetromilo per il Virtus Crusinallo. Al 38'st Antonioli (A) ha colpito la traversa su calcio di rigore.

Carmine Calabrese