Primo posto al sicuro, il Momo vola nella ripresa

E' un Momo versione "Dottor Jekyll e Mister Hyde" quello che si è mantenuto solitario in vetta alla classifica rintuzzando l'assalto portato dal Feriolo vincendo la propria gara contro un Comignago che ha sfoderato tutto le sue armi per provare ad uscire dalla casa dei biancorossi capiclassifica strappando il massimo possibile; in controllo della gara se pur poco incisivo nella prima frazione, la squadra di Miserotti ha avuto bisogno dello schiaffo portato dagli ospiti per scatenare la scintilla che ha prodotto l'incendio della ripresa, quando i padroni di casa hanno messo in fila quattro reti che hanno schiantato l'avversario senza concedere replica. C'è ancora qualcosa da limare per la capolista in vista del traguardo ma in casa novarese c'è la consapevolezza di avere nelle proprie mani il destino del campionato e tutta l'intenzione di provare finalmente a chiudere il cerchio con una Promozione tanto inseguita quanto rimasta sempre e solo nei pensieri.
Black out La rosa profonda a disposizione quest'anno di Miserotti è tutta nelle scelte iniziali del tecnico che affida la "numero 9" a Scalvini concedendo un turno di riposo a Grieco, rispolvera Marangon e affianca i giovani Gramoni e Gualini alla collaudata coppia difensiva composta da Cupia e Baroni, tenendosi diverse carte in panchina da poter giocare a gara in corso. Il Comignago tuttavia è squadra solida, adatta per lottare e conquistare la salvezza e l'efficace 4-4-2 varato da Mastromonaco e guidata a centrocampo da Harka e capitan Mantoan né è la fedele immagine in campo. I padroni di casa provano da subito ad innescare le torri in mezzo all'aria con Scalvini che di testa al 3' pecca in potenza favorendo l'intervento di Campanello, ma gli attenti Lekstakaj e Dapena prendono presto le misure agli avversari, riducendo al minimo i pericoli nella prima frazione. Al 7' il Comignago prova a farsi vedere anche dalle parti di Rampinelli con Masciaga che, da posizione defilata, chiama il portiere alla respinta con i pugni ma la gara, profondamente tattica, fatica a decollare. Al 18' Abello suona la sveglia dalla distanza ma la palla esce sul fondo, sul fronte opposto funziona l'intesa tra Andrea Minniti e Meleleo, con il primo che si libera in area per l'assist e il secondo a concludere in girata, ma la sfera non inquadra la porta del Momo. La migliore occasione del primo tempo i biancorossi la costruiscono al 28', Bianco con l'esterno mette in movimento Bouzida che taglia dalla fascia mancina, decisivo l'intervento di Notte a chiudere in angolo l'occasione potenziale. Nulla lascerebbe presagire che sarà proprio il Comignago ad andare al riposo in vantaggio grazie alla caparbietà di Andrea Minniti che si conquista con esperienza una punizione molto contestata dalla formazione di casa: la battuta spetta ad Harka che scodella in mezzo all'area dove svetta Dapena che firma il gol che cambierà la gara.
Prova di forza Sembra un controsenso ma è proprio la rete del Comignago allo scadere che scuote il Momo, rientrato dagli spogliatoi con ben altro piglio. E la dichiarazione d'intenti della capolista è subito chiara quando al 6', dopo un paio di schermaglie senza esito, trova la rete dell'immediato pareggio: Bouzida si avvita per lasciar partire una mezza rovesciata che batte Campanello ma non Lekstakaj, appostato sulla linea; la ribattuta del difensore è però corta e favorisce l'intervento di Scalvini il cui tap-in non lascia scampo al Comignago decretando l'1-1. Gli ospiti accusano il colpo, la gara si innervosisce e a pagarne le conseguenze sarà proprio la compagine di Mastromonaco che al 15' si fa sorprendere dallo scatto sul filo del fuorigioco di Bouzida che, lanciato a tu per tu con Campanello, resiste alla carica di Lekstakaj piazzando la sfera laddove il portiere avversario non può intervenire. Il Momo è un fiume in piena e al 21' chiude virtualmente la gara con Ganci, che irrompe sul corner di Abello trovando sottomisura il tocco che vale la terza rete nel giro di un quarto d'ora. Ancora Bouzida converge dalla sinistra impegnando Campanello alla complicata parata a terra (30') poi le vertigini del Comignago vengono confermate dal rischio corso da Dapena che su un pallone apparentemente innocuo rischia l'autorete svirgolando a due passi da Campanello che pochi secondi dopo deve superarsi per intervenire sul pallonetto cercato da Jatta. Anche Grieco prova ad unirsi al coro cercando il palo lungo sull'uscita del portiere con mira fallita di poco (37') ma è proprio Jatta a chiudere ogni discorso al 40' finalizzando un contropiede portato dal solito Bouzida e mal liberato dalla difesa, consentendo al giocatore di casa di trovare un tocco di controbalzo che beffa il portiere e certifica il successo del Momo.
MOMO-COMIGNAGO 4-1
Reti: 45' Dapena (C); 6'st Scalvini (M), 15'st Bouzida (M), 21'st Ganci (M), 48'st Jatta (M).
Momo (4-3-1-2): Rampinelli; Gualini (23'st Fusè), Cupia, Baroni, Gramoni (30'st Leva); Ganci, Marangon (20'st Jatta), Bianco; Abello (23'st Gonzalez Herrera); Scalvini (20'st Grieco), Bouzida. A disposizione: Lazzarini, Carettoni, Piccini, Zouaoui. All. Miserotti.
Comignago (4-4-2): Campanello; Notte, Lekstakaj, Dapena, Maioli (34'st Sauna); Masciaga (37'st Golfetto), Mantoan, Harka, Omarini (31'st Scollo); Meleleo, A. Minniti (40'st Ndiaye). A disposizione: Morella, G. Minniti, Brigatti, Condello. All. Mastromonaco.
Arbitro: Torsello di Nichelino.
Note: Ammoniti Ganci per il Momo, Campanello e il portiere di riserve Morella dalla panchina per il Comignago.
