Carlucci e l'ambiziosa Pernatese: "Proficua prima settimana di lavoro" - I AM CALCIO NOVARA

Carlucci e l'ambiziosa Pernatese: "Proficua prima settimana di lavoro"

Carlucci con il nuovo Ds Scarpinato
Carlucci con il nuovo Ds Scarpinato
NovaraPrima Categoria

La Pernatese si sta strutturando per ben figurare anche nella Prima categoria dopo aver conquistato, con un sudatissimo playoff chiuso all'ultimo tuffo in una torrida domenica di fine giugno, il salto al termine di una stagione tiratissima. A togliere il velo sulla squadra, rivoluzionata in profondità, è il Presidente Giuseppe Carlucci con il quale però non possiamo non fare almeno un accenno al trionfale finale che ha visto la compagine novarese festeggiare sul campo di Livorno Ferraris, con l'emozione che si sente ancora forte nelle parole del numero uno granata: "E' stato qualcosa di unico - dice il Presidente ritornando con la mente a quella domenica - un'emozione ancora più grande di quella che avremmo provato vincendo il campionato perché festeggiare una promozione dopo una gara vissuta con gli occhi sul campo e le orecchie al telefono per conoscere in diretta il risultato sull'altro campo, quando il primo tempo sembrava aver già messo il risultato in ghiacchio mentre nel secondo tempo, dopo i gol a raffica del Bagnella, sembrava ormai tutto perduto, hanno reso tutto molto romanzesco con il lieto fine di Soncini che si alza dalla panchina e segna in pieno recupero il gol che fa esplodere la festa. Il suo 26 gol stagionale, 19 in campionato e 6 in Coppa prima della rete nei playoff, è giusto ricordarlo perché sono tantissimi per un giocatore che alla sua età ha voluto rimettersi in gioco lottando con tanti problemi fisici".

Da quella domenica è cambiato molto a Pernate, con tanti protagonisti che hanno lasciato squadra e società per intraprendere nuovi percorsi, a cominciare da due pietre miliari di questo cammino come Saimon Bernardini e Diego Anversa: "Era una scelta che covavo da un po' di tempo - confessa Carlucci - perché c'erano delle situazioni che non mi permettevano di lavorare in completa serenità ma non per colpa di qualcuno in particolare ma per un mio limite; secondo me per rendere eterno questo ciclo fatto di due categorie scalato praticamente in due anni, se escludiamo le stagioni del Covid-19, bisognava in qualche modo chiuderlo perché a trascinare le situazioni si corre il rischio di dimenticare anche quanto di buono è stato fatto. Sono stati quattro anni fantastici: Saimon Bernardini è stato fondamentale nella ricostruzione di una squadra che ha saputo portare alla vittoria; Diego Anversa ha sposato un progetto prima con alcuni giocatori al seguito e poi legandosi maggiormente alla società. Problematiche di tesseramento quest'anno non gli hanno permesso di guidare in prima persona la squadra ma è stato ugualmente figura centrale. Ora ripartiremo da uno staff completamento diverso ma questo non vuol dire che ci fossero problemi con quello precedente: era solamente giunto il momento giusto per cambiare".

Lo staff diverso prevede un nuovo Direttore Sportivo, Benedetto Scarpinato, reduce dall'esperienza in panchina con la neonata Pro Novara e un tecnico come Christian Grigatti che prenderà le redini della squadra oltre ad una rosa profondamente rinnovata: "Non solo questo - ci tiene ad aggiungere Carlucci - ma significa anche la conferma di Silvana Cesta come Team Manager e la new entry di Marcello Merisi, che era Direttore Sportivo a San Nazzaro Sesia, che diventa il nostro Direttore Generale. C'è una nuova composizione dell'asset della prima squadra che prevede dinamiche completamente diverse".

I nomi che si possono già fare per la rosa della squadra sono di quelli importanti per la Prima categoria e puntano a fare della Pernatese una società che non vuole assolutamente essere di passaggio ad un livello che si è guadagnata sfoderando le unghie: "Siamo quasi in fase di definizione della rosa ma direi che come prima settimana di lavoro possiamo tranquillamente paragonarci al Monza che ha fatto una miriade di acquisti - dice il Presidente con un sorriso-. Battute a parte, la stagione per noi è finita tardissimo quindi quella che è terminata è stata davvero la prima settimana di lavoro sul nuovo gruppo: abbiamo lavorato soprattutto su quelli che sono i giovani, perché sappiamo che la Prima pretende che un 2001 giochi sempre, confermando Suero con l'RG Ticino dopo i pochi mesi vissuti con noi e inserendo Karmal dello Sparta Novara, Festa che è un 2003 e siamo in trattativa per portare a Pernate Trogu che nell'ultima stagione a giocato a Borgolavezzaro; sappiamo che Grigatti è un allenatore che lavora molto bene con i giovani per cui ne abbiamo voluti inserire il più possibile non per via dell'obbligo ma per dare al tecnico un ampio ventaglio sul quale puntare e sono convinto che ne potremo vedere anche più di uno in campo contemporaneamente".

Poi ci sono gli "over", che saranno quelli deputati a trascinare la squadra fino agli obiettivi che la società si propone: "Abbiamo confermato giocatori di primo piano del gruppo che ha conquistato la doppia promozione, come Venegoni, Fiorucci, Baldi, Baronchelli e Bugnolo che rientra con tantissime motivazioni anche se una menzione particolare la merita Rocco Raia, al suo quinto campionato con noi dopo essere partito dalla Terza categoria. Tra i nuovi ci saranno Nicholas Scarlatti, che prenderà il posto in porta che in questi anni è stato di Galli che non farà più parte del gruppo come Foscarino e Fittipaldi con i quali a malincuore abbiamo deciso insieme di dividere le nostre strade, ed Alex Bouzida che per noi rappresenterà il colpo che nelle ultime stagioni è stato Soncini, il giocatore-simbolo di una squadra che dovrà crescere intorno a lui. L'arrivo di Merisi da San Nazzaro ha poi portato con sé Luca Merisi, Carlo Zanotti e Daniele Napoli, tutti in arrivo dalla compagine sesiana dalla quale potrebbe arrivare anche Yao N'Gbra con il quale siamo in trattativa oltre a Migliavacca. In difesa inoltre abbiamo chiuso con Vito Lettieri, che ci darà l'opportunità di rinsaldare quello che è il nostro reparto arretrato. In più la conferma di Lopresti è importante per noi, un giocatore arrivato in sordina ma che si è rivelato strada facendo fondamentale".

Un roster di tutto rispetto quindi per una Pernatese che partirà senza un obiettivo preciso in una categoria a cui ha bisogno di prendere le misure: "Abbiamo costruito una spina dorsale di qualità partendo da Scarlatti e passando per Cavagnetto, con il quale stiamo trattando la conferma per posizionarlo al centro della difesa, con Merisi a centrocampo e Bouzida e Raia di punta, una spina dorsale che possa essere coerente con la categoria che andremo ad affrontare; credo però che non ci debbano essere obiettivi definiti, siamo una squadra in costruzione ed è corretto che ci si prenda un anno di assestamento per conoscere la categoria, tanto poi gli obiettivi ce li creeremo cammin facendo. Diciamo che non partiamo con l'idea, come fatto negli ultimi anni, di puntare alle primissime posizioni ma riusciremo ugualmente ad essere competitivi".

Carmine Calabrese