Briga e Verbania si danno battaglia, pareggio a denti stretti - I AM CALCIO NOVARA

Briga e Verbania si danno battaglia, pareggio a denti stretti

Traffico in area agognina
Traffico in area agognina
NovaraEccellenza Girone A

Si apre con un minuto di silenzio la seconda domenica di campionato di Eccellenza, un invito lanciato dal Presidente del CONI Malagò e subito recepito dalla FIGC con Gravina che ha accolto la proposta di ricordare su tutti i campi dalla A ai Dilettanti la tragica calamità naturale che si è abbattuta sulle Marche, causando morti e sofferenza verso i quali va tutta la vicinanza e il rispetto del calcio italiano di ogni latitudine. Il "Comunale" di Briga, palcoscenico dove si affrontano i padroni di casa e il Verbania, non fa differenza

Sangue negli occhi E' esordio assoluto per il Briga in Eccellenza davanti al proprio pubblico, un motivo in più per vivere la sfida con il Verbania con l'emozione della prima volta. Di contro il Verbania, salvatosi in maniera rocambolesca nella scorsa stagione, si è ripresentato ai nastri di partenza con il confermato Alessandro Oliva in panchina ed è proprio il tecnico che nel riscaldamento traccia la strada chiedendo di vedere un Verbania "con il sangue negli occhi". Esortazione raccolta dalla squadra che già al 2' si fa vedere dalle parti di Margarita con l'azione in velocità di Palestroni Persichetti, che si risolve in un nulla di fatto. E' però il Briga che con velocità e passaggi precisi, mette maggiormente sotto pressione gli avversari che tuttavia non si lasciano intimorire riconquistando palla e campo per dare alla gara alto ritmo ed intensità. I biancazzurri bussano con una giocata pericolosa di Nalesso raccolta da Ballgjini che si perde nel nulla ma rischiano grosso al 20' quando un pallone incontrollato per poco non rotola all'interno della porta, sventata appena in tempo. Brividi. Cerutti al 25' raccoglie la rimessa con le mani di Sistino mandando di testa oltre la traversa per non più di una spanna poi l'azione insistita orchestrata da una serie di passaggi tra Balestroni Persichetti, Apolloni e Tonati non manca di molto la porta del Briga (27'). Il Briga perde Ballgjini al 34', sostituito da Asole dopo un contatto con Candeliere - ammonito - che provoca all'attaccante una caduta che ne compromette la spalla, ma si rende ugualmente pericoloso con il calcio d'angolo di Salvatore che imbecca Marra fermato dai pugni di Chiodi e da una dubbia chiamata di fuorigioco che accende gli animi in campo e sugli spalti. Tre i minuti di recupero in cui ancora Salvatore, tra i migliori in campo, squilla per due volte dalle parti di Chiodi che in entrambi i casi dice no, portando il Verbania al riposo in parità.

Nulla di scontato Il Verbania esce meglio dagli spogliatoio e l'instancabile Bottazzi Trentani fa il vuoto sulla fascia prima di calciare sbagliando mira per un batter di ciglia ma facendo spaventare Margarita. Al 7' i padroni di casa riprendono possesso del gioco con una serie di tocchi in rapida successione culminati con la sassata di Negretti che si spegne oltre la traversa. In campo c'è anche Tettamanti e quando la sua classe cristallina si accende per il Briga sono dolori come al 14' e al 16', costringendo Margarita a fare gli straordinari. La zampata la tenta anche il neo entrato Carnovale al 17' e l'opposizione del portiere locale è quasi miracolosa. Non c'è tregua in campo, entrambe le squadre giocano con voracità e con la determinazione di chi sente di poter portare a casa la vittoria; il gioco dei lacuali diventa a tratti più fisico, con numerosi falli a rischio ammonizione a cui il direttore di gara non pone freno. Al 20' però è il Briga a passare con l'ex Margaroli che, imbeccato da Salvatore partito dalla propria metà campo, raccoglie il cross radente dalla destra decidendo il vantaggio. E' 1-0. Il Verbania fatica a rimettere insieme i cocci ma il pareggio lo trova ugualmente al 38' quando D'Imperio Tarabini, "El Flaco" albiceleste approdato in biancocerchiato, sfrutta l'astuta battuta da fermo di Tettamanti per infilare Margarita e siglare l'1-1 che riporta l'equilibrio in campo. Nel finale è forte la tensione sul terreno di gioco, Tinetti d'Ivrea deve intervenire per placare gli animi tra mister Licaj e Chiodi che non se le mandano a dire ma di calcio se ne vede poco e tutto grazie a Salvatore che prima con una punizione e poi con un corner tagliato prova a riportare avanti i suoi senza riuscire ad incidere. Un punto a testa dunque per due squadre che devono chiaramente migliorare anche dal punto di vista disciplinare, per evitare quegli atteggiamenti esecrabili e poco sportivi in un finale di una sfida che, è giusto ricordarlo, è iniziata con un minuto di silenzio in ricordo della sofferenza altrui.

 

BRIGA-VERBANIA 1-1

Reti: 20'st Margaroli (B), 38'st D'Imperio Tarabini (V).

Briga: Margarita, Pici, Mirinioui (40'st Battaglia), Manca, Gibbin, Nalesso, Negretti, Marra (7'st Margaroli), Ballgjini (34' Asole), Salvatore (37'st Briola), Cantadore (11'st Martone). A disposizione: Baccin, Lorenzetto, Mersini, Sciascia. All. Licaj.

Verbania: Chiodi, Apolloni, Sistino, Candeliere, Laborda, Vadalà, Bottazzi Tentani (6'st Carnovale), Tonati, (1'st H. Osmenaj) Cerutti (14'st D'Imperio Tarabini), Tettamanti, Balestroni Persichelli (31'st Ferrari). A disposizione: Savoldi, Cavalli, Bianciotto, M. Osmenaj. All. Oliva.

Arbitro: Tinelli di Ivrea.

Note: Ammoniti Mirinioui e il tecnico Licaj per il Briga, Candeliere per il Verbania.

Alice Previtali