Editoriale Azzurro - Nessun rimpianto

Chissà perché ma tutti quelli che se ne vanno vengono sempre descritti in maniera opposta a quando erano presenti. Chissà perché ma aleggia sempre un’incoerenza così evidente da parte di ogni interesse personale che si fa fatica a distinguere il vero dall’effimero, soprattutto se condito con una buona dose di zucchero. Sono le 17.30 e a Milano ci sono due imprenditori che camminano a fianco uno all’altro, entrambi con vestiti eleganti e passo spedito, entrambi con una valigetta nera tra le mani, una delle quali simboleggia il passato e l’altra il futuro. Alle 17.30, “ora blu” di una qualunque serata autunnale, si sono decise le sorti del Novara Football Club che saluta ufficialmente il presidente Massimo Ferranti dopo due anni e mezzo durante i quali è stata riportata alla luce (ed in Serie C) la società dopo un periodo alquanto doloroso successivo all’estate del 2021.
Un Ferranti che da qualche mese sbriciolava notizie su possibili acquirenti ma ragionando sempre con una buona dose di amore visto che il suo primo pensiero era vagliare la sostanza dei possibili interessati ma, allo stesso tempo, volenteroso di concludere affari entro il 16 dicembre, giorno del termine per i versamenti dei tesserati relativi ai mesi di settembre e ottobre. È così sia: Ferranti ha provveduto a saldare il primo mese mentre la “valigia del futuro”, l’acquirente solido e certificato, si occuperà del restante. Una mossa così eloquente che ci permette subito di quagliare la serietà della nuova cordata nonché di alleggerire nell’immediato l’economico futuro del nostro ex patron.
Il futuro si chiama Pietro Lo Monaco che fa da collante agli imprenditori decisi ad investire sul Novara nonché nuovi proprietari della società azzurra: da ieri il 100% delle quote è passato a Blu Line Sport Management Srl del legale Marco La Rosa che acquisisce il 34% delle quote, BF Srl del legale rappresentante Fabio Boveri, che acquisisce il 32% delle quote e PLM Management Srl del legale rappresentante Fatima Dehestany che acquisisce il 34% delle quote. Sembra che a questi si debba aggiungere un quarto imprenditore che dovrebbe entrare strada facendo mentre Lo Monaco, artefice e collante della riuscita dell’affare, assumerà la funzione di Direttore Generale vista la sua esperienza calcistica.
Marco La Rosa ha avuto esperienze nel calcio a Giarre nel 2019 nel campionato di Eccellenza, come vicepresidente ed è riuscito a condurre i siciliani in serie D abbandonandoli, poi, per il Trapani dove diventa presidente con un 70% di quote che lascia qualche mese fa a Valerio Antonini per una cifra che sia aggira intorno ai 600 mila euro, stando ai rumors. Imprenditore nel campo sanitario e titolare amministratore della Linea Blu Diagnostici, azienda fondata dal 2011 con sede nella provincia di Catania e della Plm Management a cui fa capo Pietro Lo Monaco. Il fatturato della Linea Blu è in continua crescita (da 6 milioni e 100 mila euro nel 2019, è passata a poco più di 8 milioni e 850 mila euro nel 2020 fino ad arrivare nel 2022 a più di 10 milioni di euro). E' stato anche socio al 5% del Pordenone calcio a cui è legato per ragioni familiari per via di un figlio inserito nelle giovanili, provando ad evitare inutilmente di portarla al collasso visto che a tutt’oggi la società "ramarra" è in liquidazione giudiziale.
La famiglia Boveri è di Camerana, in provincia di Cuneo, titolare della Simic Spa fondata da Ferruccio Boveri e Giuseppe Ginola, gestori che affiancano i figli; la società si occupa di carpenteria leggera e installazione di impianti industriali con 304 dipendenti e un fatturato di 180 milioni l’anno. Conta 1800 uffici e clienti in tutto il mondo con altre unità operative stanziata tra l’Italia (Bologna) e i diversi contenenti. Hanno un’esperienza calcistica con la Cairese, in Eccellenza ligure, proprietà oggi di Fabio Bovio che riveste la carica di presidente.
Le ultime parole di Massimo Ferranti arrivano tramite un comunicato stampa: “È stato un onore essere presidente di questa squadra (...). Dopo un lavoro estenuante, a volte sgradevole e non compreso, per trovare acquirenti seri per il bene del Novara FC, lascio la società nelle mani di una compagine solida”. Solida come le parole di Lo Monaco che, ad un giornalista del team di Gianluca Di Marzio appena dopo il closing milanese risponde schietto e intenzionato a porre confini giornalistici: “Diremo tutto quando sarà il momento. Stai sereno”. E Ferranti conclude: “Mi auguro di tornare un giorno allo stadio Piola e di salutare ed essere salutato da alcuni di voi con un sorriso sincero”.
Assolutamente sì, signor ex Presidente. Come, d’altro canto, ha fatto lei.
Stai sereno.
