Le parole di Sala: "Momo, che sfortuna! Ma non ci sentiamo condannati" - I AM CALCIO NOVARA

Le parole di Sala: "Momo, che sfortuna! Ma non ci sentiamo condannati"

Claudio Sala, voce del Momo
Claudio Sala, voce del Momo
NovaraPromozione Girone A

L'amarezza di un risultato sfumato all'ultimo secondo, un'antipatica abitudine visto quanto successo nel turno precedente con la capolista Briga, resta nella bocca e nella testa di un Momo che già sognava ad occhi aperti di essere aperto una piccola porticina di speranza per la permanenza in categoria dopo due terzi di stagione da dimenticare. Una porta che la Dufour Varallo si è premurata di chiudere immediatamente in faccia ai novaresi, lasciando al termine della sfida solamente i rimpianti nelle parole del Team Manager Claudio Sala - che ha sostituito in panchina mister Miserotti, squalificato - da cui traspare tutto il rammarico per un risultato che pareva acquisito ma che ancora una volta è sfuggito dalle mani: "Perdere questa partita è stata una mazzata molto forte, anche perché è la seconda settimana consecutiva che succede, segno che anche la buona sorte ci sta un po' voltando le spalle in questa stagione. E che siamo un po' sfortunati lo certifica anche il fatto che è la seconda gara consecutiva che il guardalinee induce il direttore di gara a toglierci un rigore che ci era già stato assegnato, senza andare a sindacare se poi questi ci fossero o meno; quel che è certo è che è stata una gara tiratissima, giocata in maniera discreta da un Momo che non si è risparmiato, correndo e lottando per tutto l'arco della gara e che probabilmente avrebbe meritato qualcosa di più. Siamo stati bravi a difendere quasi fino alla fine il vantaggio, poi il gol subito ci ha tagliato le gambe ed è arrivata una sconfitta che credo non sia il risultato più giusto per questa gara. Più di così probabilmente questo Momo non avrebbe potuto fare".

Che la stagione del Momo non sia nata sotto una buona stella, con tre cambi in panchina e una squadra che fin dall'inizio ha faticato ad ingranare, non è mai stato un mistero per nessuno; i novaresi però nel girone di ritorno sembravano in ripresa ma le sconfitte delle ultime due giornate, maturate a tempo scaduto, frenano una rincorsa che avrebbe potuto riportare il Momo nel gruppone che si sta giocando la salvezza. "Abbiamo corso molto per provare ad invertire la tendenza di questa stagione - confessa Sala - e probabilmente nel momento in cui sembrava che ci stavamo riprendendo è subentrato un po' di rilassamento che ci ha fatto perdere punti importantissimi. Non abbiamo però perso ancora le speranze perché non ci sentiamo condannati, dobbiamo provare a ripartire sullo spartito che abbiamo seguito fino a tre partite fa e magari, centrando qualche risultato positivo che ci rimetta in corsa, potremmo anche dire ancora la nostra".

L'atteggiamento è quello giusto perché non è ancora il momento di darsi per vinti ma è quello di giocarsi le ultime fiches a disposizione per provare a raddrizzare una stagione per molti già finita da tempo. Probabilmente neanche il penultimo posto potrebbe essere utile per la salvezza, visto l'allungamento operato dalla stessa Dufour Varallo nell'ambito dei playout ma la matematica ancora non condanna un Momo che guarda al terz'ultimo posto del Cameri come ancora di salvezza. "Non ci sono tanti punti di distacco da colmare e l'intenzione di tutto l'ambiente e dei ragazzi in primis è quella di provarci fino a quando ci sarà un briciolo di speranza, perché la squadra è viva e anche in settimana lavora bene per prepararsi alla sfida della domenica. Purtroppo sta mancando qualcosa, forse quel pizzico di esperienza che una squadra di giovanissimi come la nostra non può avere, e ci attende sempre dietro l'angolo quell'errore che in una categoria come la Promozione si paga subito. Domenica avremo l'Omegna e dobbiamo rimetterci subito in carreggiata per provare a difendere questa categoria che ci siamo conquistato con le unghie e con i denti".

Carmine Calabrese

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