Esio, a Suno il jackpot premia in zona Cesarini - I AM CALCIO NOVARA

Esio, a Suno il jackpot premia in zona Cesarini

Suno ed Esio pronte alla gara
Suno ed Esio pronte alla gara
NovaraTerza Categoria VCO

Vincere a Suno rappresentava per l'Esio lo step ultimo verso la certificazione di aver compiuto il passaggio decisivo, quello che doveva portare i verbanesi ad assurgere al ruolo di protagonista del girone del Vco di Terza categoria. Un approdo fondamentale per la giovane formazione verbana come sta a dimostrare anche la veemenza con cui è stato festeggiato il gol della vittoria, giunto agli sgoccioli - e forse anche un poco oltre - di una partita in cui la squadra di Tortora ha fatto di più degli avversari ma senza marcare una decisa linea di confine rispetto ai novaresi che, con un pizzico di esperienza e di sano cinismo, avrebbero potuto strappare un punto preziosissimo nella corsa ai playoff che, ad oggi, vedrebbero i bianconeri di Martelloni fuori dai giochi nonostante il quinto posto.

Mancata accensione Una gara non indimenticabile che ha riservato le emozioni per l'epilogo finale ma che è mancata sul piano dell'intensità e del gioco per l'intera prima frazione e per buona parte della ripresa. Rimane poco da aggiungere al commento lapidario che fotografa una partita in cui è stato l'Esio a menare per larghi tratti le danze senza riuscire ad incidere in profondità sul risultato che i padroni di casa, una volta riequilibrato il punteggio, hanno anche tentato di portare dalla propria parte sfruttando il netto calo fisico palesato dai verbanesi nell'ultimo quarto d'ora; fino ai minuti di recupero in cui il colpo di coda inferto dagli ospiti ha sparigliato lo status quo di un pareggio che sembrava oramai acquisito. Il match, recupero della 19ª giornata, arriva nel momento migliore per l'Esio lanciato verso i piani altissimi della classifica: la squadra di Tortora conta una sola sconfitta nel 2024 e una serie aperta di cinque risultati utili che gli hanno permesso di staccarsi dal resto del gruppo delle squadre che lottano per la sopravvivenza nei playoff arrivando a coltivare l'ambizione di lottare anche per ottenere qualcosa di più; in difficoltà invece il Suno che nel girone di ritorno sembra aver esaurito quella spinta che aveva portato i "lupi" a diventare solida realtà del girone. Martelloni non deroga dal 4-3-3 che ha fin qui prodotto le migliori fortune dei novaresi, con Mazzetti e Guiglia ad alternarsi in cabina di regia e Manzoni riferimento centrale di un attacco completato da Briguglio e Platini mentre è più liquido lo schieramento ospite con Mancin a galleggiare tra centrocampo e attacco lasciando a Francesco Campion il compito di fornire elettricità e fantasia al gioco proposto dal solido schieramento scelto da Tortora. Il gol sciupato in avvio da Carlucci, che alza sopra la traversa il pallone offertogli da Zappoli al 2', lascerebbe presagire una vivacità che resta solo nelle intenzioni di un primo tempo rivelatosi piatto e inconsistente; il Suno appare rinunciatario e confusionario e solamente al 19', con un cross dalle poche pretese di Severico che per poco Camossi non spedisce alle spalle del proprio portiere, riesce a farsi vedere nella trequarti ospite dove Rinaldi la prima vera parata la compie al 27' disinnescando in due tempi la punizione dal limite di Manzoni. Fa poco di più l'Esio e sempre affidandosi alle conclusioni di Carlucci che al 32' dai 25 metri trova la giusta potenza ma non la precisione per centrare il bersaglio rappresentato dalla porta sunese e al 36' si vede chiudere lo specchio dal pronto intervento di Ramazzotti che arriva in tempo per impedire all'attaccante di capitalizzare il bel filtrante di Vera Vargas. Sul rovesciamento di fronte finalmente crea i presupposti per registrare un pericolo anche la squadra di casa, con Severico che a porta praticamente spalancata spedisce sul fondo il pallone recapitatogli dall'intelligente tocco arretrato di Rosin (37'). Ma è nel finale che il Suno va vicinissimo al vantaggio quando Rinaldi, non perfetto sul destro scoccato al termine di una sontuosa cavalcata da Manzoni, lascia a disposizione con la porta sguarnita un pallone su cui si fiondano Platini e Comoli, con il difensore che arriva prima, spazza ed esulta come se avesse segnato un gol. 

Intuizione felice Al poco del primo tempo corrisponde il nulla cosmico dell'avvio di ripresa, aperta da un quarto d'ora di totale grigiore al termine del quale l'Esio si ritrova quasi inspiegabilmente in vantaggio. Cade al 14' lo 0-1 dei verbanesi, con Preziuso abile a toccare quel tanto che basta per infilare Ramazzotti intervenendo su una punizione scodellata in piena area partendo dalla trequarti, quasi un sinistro presagio per i sunesi di ciò che avverrà con pressappoco le medesime modalità negli istanti finali. Il gol però - anziché essere additivo per l'aggressività verbanese che si spegne al 19' quando Ramazzotti è decisivo in uscita sull'incursione di Francesco Campion messo in moto dal suggerimento illuminato di Mancin - scuote il Suno che, senza più nulla da perdere, esce dal guscio ritrovando il gusto di frequentare la metà campo avversaria. Al 25' il tiro deviato di Manzoni si impenna regalando ai padroni di casa un corner sugli sviluppi del quale Pecoraro - da poco in campo - lascia partire una sassata che si spegne all'incrocio dei pali sotto gli occhi di un esterrefatto Rinaldi: è l'1-1 che fa capire al Suno di poter dire la propria in una partita in cui l'Esio sembra inabissarsi. Al 32' Perucca ci prova da fermo, la battuta è tesa ma centrale semplificando il lavoro di Rinaldi; due minuti più tardi Manzoni fa tutto bene, salta anche il portiere con una percussione devastante ma si allarga troppo consentendo a Camossi di intervenire in scivolata sul suo diagonale e salvare la porta dell'Esio che trema ancora al 41' quando Carta evita la trappola del fuorigioco e centra verso Platini, anticipato al momento decisivo dall'arrivo trafelato di Tognella. Spreca il colpo del k.o. Perucca al 44' mettendo sul fondo una comoda conclusione scoccata all'altezza del dischetto del rigore poi è Rinaldi a salvare capra e cavoli arrivando in pieno recupero sul piazzato dello stanchissimo Mazzetti (48'). Il Suno sembra ormai destinato a rientrare negli spogliatoi con un punto in tasca e anche qualche rammarico per il vantaggio non concretizzato nel forcing finale quando un ingenuo fallo a centrocampo, fischiato da Mattarella giusto al termine del quinto e ultimo minuto di recupero ma fatto battere dal direttore di gara, si trasforma nella classica palla buttato con speranza nel cuore dell'area di rigore dove Manuel Schiattone - entrato da poco a recupero già cominciato come ultima mossa del tecnico ospite - si produce in un acrobazia che consente al giocatore di intercettare il pallone a media altezza e di spedirlo alle spalle di Ramazzotti facendo esplodere la panchina nerazzurra. Non ci sarà più neanche il tempo di rimettere il pallone al centro, l'Esio esce vincitore dal "Marucco" insediandosi al secondo posto della classifica in attesa degli eventi del weekend che vedrà la squadra di Tortora ferma per il turno di riposo.

SUNO-ESIO 1-2

Reti: 14'st Preziuso (E), 26'st Pecoraro (S), 51'st M. Schiattone (E).

Suno (4-3-3): Ramazzotti; Biasio, Andorno, M. Foradini, Rosin (1'st Perucca); Mazzetti (49'st G. Paio), Guiglia (42'st Ruzza), Severico; Briguglio (21'st Pecoraro), Manzoni (39'st Carta), Platini. A disposizione: A. Paio, A. Foradini, Cerutti. All. Martelloni.

Esio (4-4-2): Rinaldi; Perelli Paradisi (31'st Tognella), Comoli, Camossi, Verazzi (8'st T. Campion); F. Campion, Vera Vargas (42'st Borsa), Zappoli (35'st Bara, 46'st M. Schiattone), Preziuso; Mancin, Carlucci. A disposizione: Tucci, Frisardi, Gasaro, P. Schiattone. All. Tortora.

Arbitro: Mattarella di Novara.

Note: Ammoniti Mazzetti e Carta per il Suno, Vera Vargas, F. Campion e Tognella per l'Esio.

Carmine Calabrese

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