Festa Baveno, il Casale non è un ostacolo per il salto in Eccellenza - I AM CALCIO NOVARA

Festa Baveno, il Casale non è un ostacolo per il salto in Eccellenza

Di Leva e Ramalho premiati nel pre-gara
Di Leva e Ramalho premiati nel pre-gara
VcoPromozione Girone A

Non è stato un Città di Baveno scintillante quello che al "Galli" ha pareggiato a reti inviolate contro il Città di Casale guadagnandosi l'accesso alla prossima Eccellenza come vincitrice del girone A di Promozione, come del resto non lo è stato il Baveno intravisto nell'ultimo mese - quello dei quattro pareggi consecutivi e di una zampata al campionato sempre rimandata e mai arrivata - ma alla fine quello che conta è il risultato finale, ossia la festa scatenatasi sul terreno di gioco al triplice fischio finale che ha permesso ai lacuali di chiudere la parentesi Promozione e ritornare in Eccellenza dopo solo una stagione. E poco importa se nel prossimo futuro si profila una fusione con lo Stresa Vergante indigesta a molti, questo è il tempo di celebrare una vittoria che ad inizio 2024 in pochi avrebbero potuto e saputo pronosticare e per guardare avanti ci sarà tempo. Il Baveno ritorna in Eccellenza e lo fa passando dalla porta principale!

Abbraccio La gara resta quasi un'appendice di una giornata che a tutto ha dato valore meno che alla partita che Baveno e Casale hanno giocato svogliatamente. E se si può comprendere l'atteggiamento dei padroni di casa ai quali bastava un punto per festeggiare, ha invece sorpreso la condotta rinunciataria degli alessandrini che non hanno fatto onore allo stupendo pubblico giunto in massa al "Galli" per sostenere la squadra, perdendo il terzo posto a favore di un Le Grange Trino a cui è bastato vincere con il minimo scarto sul Valduggia per operare il sorpasso sulla linea del traguardo. Il punto più alto degli interi 90' resterà la premiazione, avvenuta poco prima del via, di capitan Ramalho e Di Leva che toccano rispettivamente le 300 e le 150 presenze in maglia biancoblù. Sottini, orfano proprio di Di Leva e Cabrini (entrambi appiedati dal Giudice Sportivo) ritrova Pastorelli in difesa e sceglie Cataldo nel ruolo di riferimento offensivo, con De Ponti spostato pochi metri più avanti rispetto alla linea di centrocampo dove rientra Gessa; Perotti non si allontana invece dal 4-3-3 in cui trovano posto Margaglio e Mullici a completare il reparto d'attacco con Rolando. Sono estemporanee - ma ghiotte - le occasioni che nella prima frazione il Baveno non riesce a sfruttare per trovare il vantaggio, a cominciare dal pallone recapitatogli da un cross radente di Piccini e spedito sul palo da Cataldo all'11', con l'attaccante che non riesce a ribadire in rete neanche la successiva respinta anche a causa dell'intervento riparatore di Albino; il Casale si palesa dalle parti di Sotta al 21', con il portiere bavenese che controlla agevolmente il diagonale strozzato di Mullici, ma rischia ancora moltissimo due minuti più tardi quando la pressione di Aglio porta l'esterno a recuperare palla su Zanetti e a calciare fulmineamente verso la porta alessandrina dove Parisi respinge una prima volta ma restituisce palla all'ex Omegna che a porta spalancata spedisce incredibilmente sul fondo. Ancora Mullici prova a reggere le sorti dell'attacco nerostellato con una punizione direttamente in porta che fa volare Sotta (34') poi al 44' la percussione palla al piede di Cataldo produce un retropassaggio intelligente che Gessa - tutto solo alla battuta - spreca malamente colpendo d'esterno la sfera che manca completamente il bersaglio.

Un tempo di nulla Se nel primo tempo almeno si è giocato, la ripresa avrebbe potuto tranquillamente essere archiviata alla voce "tempo perso". Il Baveno si accontenta di una trama stucchevole fatta di passaggi continui e ripetuti che non fanno guadagnare campo ma risultano utili alla causa dei lacuali che badano unicamente ad arrivare in fondo alla partita con i minori scossoni possibili mentre il Casale gira a vuoto quasi sempre senza palla e, quando i giocatori ospiti se la ritrovano tra i piedi, senza idee o spunti per provare a scardinare l'attenta difesa orchestrata dai padroni di casa. Il tempo scorre senza occasioni di sorta almeno fino al 41' quando la conclusione "masticata" di Rolando arriva docile tra le braccia di Sotta per quello che sarà - nei minuti finali del match - il primo tiro in porta dell'intera ripresa. Il Baveno risponde con un'accelerazione del volitivo e fresco Garoni che dal fondo lascia partire un cross che Parisi riesce solo a sporcare, togliendolo così dalla disponibilità di Piana che può solo toccare ma non indirizzare tra i pali del Casale, rimasti senza difesa. Biasol arriva a concedere cinque minuti di recupero prolungando l'agonia di una gara mai veramente iniziata ma allo scadere restano solo i cori del Baveno e gli applausi della tifoseria, senza colore nel celebrare la vittoria dei lacuali che da domenica sera possono ricominciare a pensare all'Eccellenza.

CITTA' DI BAVENO-CITTA' DI CASALE 0-0

Città di Baveno (4-2-3-1): Sotta; Danzo, Pastorelli, Penariol, Ramalho; Gessa, Fodrini; Piccini (22'st Garoni), De Ponti (45'st Chafri), Aglio (10'st Piana); Cataldo (30'st Rognone). A disposizione: Beltrami, Marchionini, Vittone, Cauterio, Sarr. All. Sottini.

Città di Casale (4-3-3): Parisi; Albino, Benna (38'st Abrazdha), Miglietta, Zanetti (50'st Chiaria); Zaffiro (42'st Dondi), Miceli (14'st Brasolin), Giarola (22'st Fiore); Margaglio, Rolando, Mullici. A disposizione: Hoxha, Verbano, Michelerio, Malpassutto. All. Perotti.

Arbitro: Biasol di Nichelino.

Note: Ammoniti Gessa per il Città di Baveno, Miceli per il Città di Casale. Prima del match è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle ultime vittime sul lavoro.

Carmine Calabrese